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Universita' di Foggia: un ricco ventaglio di filoni di ricerca sull'ortofrutta presso una giovane e dinamica Facolta' di Agraria

FreshPlaza si è recentemente recata in visita presso l'Università di Foggia, per un incontro con il Prof. Giancarlo Colelli (nella foto) del Dipartimento PrIME - Scienze delle Produzioni, dell'Ingegneria, della Meccanica e dell'Economia applicate ai Sistemi Agro-zootecnici - della Facoltà di Agraria.

Come spiega il Prof. Colelli: "La nostra Facoltà ha una storia abbastanza recente, in quanto i primi corsi si tenevano presso l'Università di Bari, mentre solo dal '99, con la nascita dell'ateneo di Foggia, sono nati i corsi di questa disciplina anche qui. Oggi vantiamo numeri di tutto rispetto, con circa 15.000 studenti e 200-300 nuovi iscritti ogni anno, più di quelli registrati dall'Università di Bari".

I corsi di laurea proposti dalla Facoltà di Agraria di Foggia sono 4:Scienze e tecnologie agrarie; Scienze e tecnologie alimentari; Scienzedelle Produzioni e del Marketing Agro-Alimentare; Viticoltura edEnologia.



Come osserva il Prof. Colelli: "Uno dei vantaggi della nostra Facoltà, rispetto ad altre, è costituita dal fatto che il corpo docente, formato da circa 80-85 professori, ha un'età media piuttosto bassa, con il vantaggio di avere alle spalle un percorso di studio più recente - anche con esperienze nel settore privato - e maggiori relazioni internazionali".


Il gruppo di ricerca diretto dal Prof. Giancarlo Colelli (Foto FreshPlaza Italia). Clicca qui per un ingrandimento della foto.

La Facoltà di Agraria di Foggia vanta infatti numerose collaborazioni internazionali con diverse Università e centri di ricerca esteri, tra i quali la prestigiosa Università di Davis, in California, partner nell'organizzazione del corso per l'International Certificate on Postharvest Technology, relativo ai trattamenti post-raccolta dei prodotti ortofrutticoli.

"Qui a Foggia - prosegue il Prof. Colelli - abbiamo diversi laboratori, tra cui uno chimico e uno dedicato proprio agli studi sui trattamenti post-raccolta, con celle frigo e celle ad atmosfera modificata".

Tra le molte linee di ricerca attualmente in essere, ricordiamo quelle di interesse per il settore ortofrutticolo:
Per il settore "Difesa delle colture e delle produzioni"
- Disinfestazione del terreno con tecniche eco-compatibili, quali la solarizzazione
- Malattie della vite, in particolare monitoraggio del mal dell’esca (studi epidemiologici).
- Applicazioni di metodi di lotta innovativi contro marciumi radicali dei frutteti.

Per il settore "Macchine e impianti"
- Applicazione di tecniche non distruttive per la valutazione della qualità di prodotti ortofrutticoli, come:
1) messa a punto di un sistema di analisi d'immagine in grado di classificare la frutta per la consistenza, basandosi sulle caratteristiche cromatiche esterne;
2) verifica della relazione esistente tra la sollecitazione con un low-mass impact sensor e le caratteristiche qualitative interne (consistenza, grado zuccherino, acidità) della frutta.

Sistema di analisi d'immagine in grado di classificare la frutta per la consistenza, basandosi sulle caratteristiche cromatiche esterne. Prodotti di 13 diverse specie sono stati classificati in 5 categorie, a seconda della presenza di qualità o difetti. Per tutti i prodotti sono stati definiti i limiti di commerciabilità e di edibilità. Il livello 3 indica il limite di commerciabilità, mentre il limite 2 è il livello minimo di edibilità.

- Valutazione dell'efficacia del trattamento con 1-metilciclopropene (1-MCP) (antagonista dell'ormone vegetale etilene) nel rallentare i processi di maturazione e senescenza dei prodotti ortofrutticoli freschi e fresh-cut in fase di frigoconservazione.

- Identificazione dei livelli gassosi ottimali per la conservazione di prodotti ortofrutticoli (freschi, fresh-cut, minimally processed) al fine della corretta progettazione dell'imballaggio (EMA, equilibrium modified atmosphere) attraverso lo studio dell'interazione fra aspetti fisiologici del prodotto e caratteristiche dei materiali da imballaggio.


Pannelloper la miscelazione di gas per le confezioni ad atmosfera modificata.Il macchinario consente la realizzazione di diversi mix, per testaregli effetti sulla conservabilità degli alimenti freschi e di IV gamma.Sotto: sistema di confezionamento in atmosfera modificata (Foto:FreshPlaza Italia)


- Studio delle problematiche inerenti la fase post raccolta di orto-floro-frutticoli prodotti secondo disciplinari di produzione biologica (freschi, fresh-cut e minimally processed), e applicazione di tecnologie a basso impatto per l'estensione della vita commerciale, come:
1) trattamenti alternativi al cloro per la sanitizzazione delle acque di lavaggio;
2) uso di atmosfere arricchite di ossigeno per limitare l'imbrunimento ed inibire la carica microbica;
3) pre-trattamenti termici in fase di condizionamento per ritardare la comparsa di danni da bassa temperatura durante la conservazione e limitare lo sviluppo di agenti patogeni.

Per il settore del confezionamento alimentare, gli studi in atto posso suddividersi in tre linee principali: la caratterizzazione chimico fisica di film polimerici utilizzati nel settore del confezionamento alimentare, lo studio e lo sviluppo di film attivi, la messa a punto di modelli matematici in grado di prevedere la shelf-life del prodotto confezionato nelle reali condizioni d’utilizzo.


Alcunimateriali di imballaggio forniti dalla CartonPack. Su di essi si stannoconducendo ricerche per l'ottimizzazione della shelf-life dei prodottiortofrutticoli in atmosfera modificata. L'indagine sta valutando laresa dei film microforati.

Per il settore "Orticoltura e miglioramento genetico", le colture orticole necessitano di input particolarmente elevati di mezzi tecnici quali fertilizzanti, antiparassitari e diserbanti che rappresentano la principale causa di inquinamento dei prodotti orticoli (residui tossici, nitrati) e dell’ambiente (acque sotterranee, aria). Le attività di ricerca svolte sono finalizzate a sviluppare tecniche colturali a basso impatto ambientale su specie di notevole importanza per la Capitanata quali pomodoro da industria e da mensa, carciofo, asparago.

Per la coltura del carciofo che è una delle più importanti orticole in Capitanata sono in corso studi relativi alla messa a punto di tecniche di allevamento in campo di piante madri di carciofo precoce del tipo "Catanese" e "Violetto di Provenza" finalizzate all’ottenimento di materiale di propagazione certificato. Inoltre la ricerca è rivolta alla ottimizzazione della tecnica di propagazione in vitro con particolare attenzione al risanamento del materiale e agli aspetti genomici e molecolari per il controllo del carattere di precocità. L’applicazione della tecnica di micorrizzazione è studiata per migliorare l’indice di sopravvivenza e la qualità della piantine micropropagate.

Per l’asparago l’attività è rivolta alla introduzione di nuove cultivar, all'approfondimento di alcuni aspetti di tecnica colturale (irrigazione, lavorazioni del terreno) e alla qualificazione e valorizzazione dell’asparago foggiano (caratterizzazione biochimica e morfologica del prodotto).


Indagini in corso per la realizzazione di un confezionamento ottimale per una zuppa di legumi freschi.

Contatti:
Prof. Giancarlo Colelli
Dipartimento PrIME
Università degli Studi di Foggia
Via Napoli 25
71100 Foggia - Italy
Tel/Fax: +39 088 158 9105
Cell.: +39 320 439 4535
E-mail: g.colelli@unifg.it

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