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A cura di Sole Paradisi e Massimo Bariselli

Epitrix similaris: nuovo agente patogeno della patata segnalato in Europa

A partire dal 2004, nel nord del Portogallo si sono iniziati ad osservare degli insoliti danni sulla superficie dei tuberi di patata. Negli anni successivi, i danni si diffusero verso sud, ma la causa rimase ancora sconosciuta.

Nel 2008, è stato identificato come agente responsabile di questo tipo di danno Epitrix similaris, un piccolo coleottero crisomelide di origine americana. Poiché si sono incontrate difficoltà nell’identificazione esatta della specie (in quanto i membri della sotto famiglia delle Alticinae sono piccoli insetti con morfologia simile) non si può escludere che nei danni siano coinvolte anche altre specie di Epitrix. Per questo motivo in Portogallo stanno proseguendo degli studi per conoscere meglio la biologia di questo nuovo parassita in associazione ai danni osservati.

Considerando l’importanza della coltivazione di patata in Europa e le possibili similitudini che E. similaris può presentare con le altri patogeni inseriti nella lista (E. cucumeris ed E. tuberis – entrambi nella lista 1 dell’EPPO), il Segretariato dell’EPPO ha deciso di inserirlo nella "Alert List".

DOVE: Attualmente in Europa Epitrix similaris è presente soltanto in Portogallo (principalmente nel centro e nel nord). La specie è considerata originaria del Nord America (Canada), ma, le segnalazioni della sua presenza e dei danni in quest’area sono veramente rare.

PIANTE OSPITI: Principalmente la Patata (Solanum tuberosum) e le altre solanacee, come Pomodoro (Lycopersicon esculentum), melanzana (S. melongena), peperone e malerbe (Datura stramonium, Solanum nigrum).

DANNI: i tuberi attaccati mostrano delle lunghe lesioni suberose e piccole escrescenze superficiali. Queste lesioni sono causate dalle larve (biancastre, sottili, con la testa marrone) le quali si alimentano sotto l’epidermide. Le gallerie solitamente rimangono circoscritte alla superficie del tubero senza interessare la parte interna.

Gli adulti sono piccoli coleotteri neri, lunghi 1.5- 2 mm e, con la loro attività trofica, determinano sulle foglie dei tipici piccoli buchi tondi, "buchi di proiettile" (1 – 1,5 mm di diametro). Il danno economico sulle foglie è relativamente poco importante, mentre, i danni sui tuberi causati dalle larve possono essere estremamente seri ed avere rilevanza economica, riducendo il valore dei tuberi o, addirittura, rendendoli non commerciabili.

Nella zona di origine l’impatto economico della specie è considerato praticamente nullo e non ci sono segnalazioni di danni economici causati da E. similaris su patata o su altre solanacee coltivate nell’America del nord.

BIOLOGIA: Il ciclo di vita di E. similaris, benchè non ci siano dei dati certi, è probabilmente simile alle altre specie di Epitrix più conosciute. Gli adulti svernano nel suolo e nei residui colturali, per riemergere in primavera. Le uova sono deposte nel suolo alla base delle piante di patata. Le neonate larve si spostano attraverso il sistema radicale e iniziano ad alimentarsi sui tuberi. Una volta completata la crescita l’impupamento avviene nel suolo. Si ritiene che, in condizioni favorevoli, la specie possa svolgere almeno due generazioni all’anno.

Possibili rischi:
Diffusione diretta: gli adulti possono volare attivamente e la diffusione di E.similaris, in Portogallo è stata piuttosto rapida, ciò rende prevedibile una lenta espansione della specie nei territori in cui le solanacee sono coltivate in modo estensivo.
Diffusione indiretta: I tuberi di patata infestati o la terra rimasta attaccata ai tuberi possono essere un pericoloso mezzo di diffusione del parassita sulle lunghe distanze.

La coltivazione della patata è ampiamente diffusa in tutta Europa e ha grande importanza per cui, nei prossimi anni, si renderanno necessari degli studi mirati per determinare l’impatto economico di E. similaris su questa coltura ed eventualmente sulle altre solanacee coltivate.

La conoscenza della biologia della specie in Europa, inoltre, dovrà essere approfondita anche verificando l’ efficacia dei possibili mezzi di controllo sia chimici che biologici.

In conclusione anche se è improbabile che la diffusione naturale dell’Epitrix similaris possa essere fermata, è opportuno che vengano adottate tutte le precauzioni del caso per ritardare la diffusione della specie in Europa e per prevenire le introduzioni di altre specie di Epitrix nelle regioni EPPO (vedi cartina zone colorate in verde) e in Italia.

Per maggiori info:
Sole Paradisi
E-mail: [email protected]
Data di pubblicazione: