Consorzio Opera - L'agroalimentare italiano in India

"In data 4 dicembre 2008 si e' svolta a Roma, presso il "The Duke Hotel", una presentazione delle attivita' fin qui condotte dal Consorzio Opera in India. Opera (Fedagri-Confcooperative) riunisce 16 cooperative in rappresentanza delle principali filiere agroalimentari italiane, tra le quali quella ortofrutticola. Opera e' protagonista, dal 2008, di un programma di promozione biennale finanziato dalla Commissione Europea e dal Ministero delle Politiche Agricole denominato "European Excellence"."
"In data 4 dicembre 2008 si e' svolta a Roma, presso il "The Duke Hotel", una presentazione delle attivita' fin qui condotte dal Consorzio Opera in India. Opera (Fedagri-Confcooperative) riunisce 16 cooperative in rappresentanza delle principali filiere agroalimentari italiane, tra le quali quella ortofrutticola. Opera e' protagonista, dal 2008, di un programma di promozione biennale finanziato dalla Commissione Europea e dal Ministero delle Politiche Agricole denominato "European Excellence"."
"Nel corso del 2008, il programma "European Excellence" ha portato a termine due missioni in India, nelle città di Delhi, Mumbai e Bangalore. Il convegno ha presentato alla stampa i risultati delle iniziative di promozione in India, alla presenza di una delegazione di operatori indiani del Ministero del Food Processing Industries e della FICCI (Federation of Indian Chambers of Commerce and Industry)."
"Nel corso del 2008, il programma "European Excellence" ha portato a termine due missioni in India, nelle città di Delhi, Mumbai e Bangalore. Il convegno ha presentato alla stampa i risultati delle iniziative di promozione in India, alla presenza di una delegazione di operatori indiani del Ministero del Food Processing Industries e della FICCI (Federation of Indian Chambers of Commerce and Industry)."
Dopo aver commemorato con un minuto di silenzio le vittime del recente attentato di Mumbai, il Cav. Paolo Bruni - presidente di Fedagri-Confcooperative - ha sottolineato l'importanza strategica dell'India per lo sviluppo del commercio agroalimentare italiano, visto pero' non nell'ottica di un mero scambio di merci, ma in quello piu' ampio di una reciprocita' tra i due paesi, nella quale l'Italia possa contribuire a promuovere in India il modello cooperativo, esportando il proprio know-how.
Dopo aver commemorato con un minuto di silenzio le vittime del recente attentato di Mumbai, il Cav. Paolo Bruni - presidente di Fedagri-Confcooperative - ha sottolineato l'importanza strategica dell'India per lo sviluppo del commercio agroalimentare italiano, visto pero' non nell'ottica di un mero scambio di merci, ma in quello piu' ampio di una reciprocita' tra i due paesi, nella quale l'Italia possa contribuire a promuovere in India il modello cooperativo, esportando il proprio know-how.
All'evento ha assistito una platea di delegati, giornalisti, opinion makers e importatori indiani. Questi ultimi hanno visitato, nei giorni precedenti al convegno, alcune delle cooperative facenti parte di Opera e rappresentative delle filiere ortofrutta fresca e trasformata, formaggi e latticini, carni e salumi.
All'evento ha assistito una platea di delegati, giornalisti, opinion makers e importatori indiani. Questi ultimi hanno visitato, nei giorni precedenti al convegno, alcune delle cooperative facenti parte di Opera e rappresentative delle filiere ortofrutta fresca e trasformata, formaggi e latticini, carni e salumi.
"Paolo Bruni ha ribadito: "Con Opera abbiamo compiuto un primo passo importante per portare la diversita' dell'agroalimentare cooperativo italiano ed europeo nel mondo attraverso un unico strumento. Dell'agroalimentare europeo sono stati molto apprezzati aspetti quali la certificazione delle denominazioni di origine, la tracciabilita' dei prodotti, l'innovazione e la copertura totale della filiera, dal campo alla tavola"."
"Paolo Bruni ha ribadito: "Con Opera abbiamo compiuto un primo passo importante per portare la diversita' dell'agroalimentare cooperativo italiano ed europeo nel mondo attraverso un unico strumento. Dell'agroalimentare europeo sono stati molto apprezzati aspetti quali la certificazione delle denominazioni di origine, la tracciabilita' dei prodotti, l'innovazione e la copertura totale della filiera, dal campo alla tavola"."
Una approfondita analisi sul settore agroalimentare indiano e sugli scambi commerciali con l'Europa e' stata presentata da Elisabetta Kustermann, esperta di commercio internazionale e docente ICE.
Una approfondita analisi sul settore agroalimentare indiano e sugli scambi commerciali con l'Europa e' stata presentata da Elisabetta Kustermann, esperta di commercio internazionale e docente ICE.
L'India in cifre. Da sottolineare il buon grado di alfabetizzazione della popolazione, con una ricaduta positiva sulla consapevolezza del consumatore nei confronti di cio' che acquista. Tra l'altro, da un'indagine condotta dalla AC Nielsen nell'aprile del 2008, e' emerso che circa il 59% degli Indiani nota e legge accuratamente tutte le informazioni riportate sulle etichette dei prodotti, con particolare attenzione al profilo nutrizionale.
L'India in cifre. Da sottolineare il buon grado di alfabetizzazione della popolazione, con una ricaduta positiva sulla consapevolezza del consumatore nei confronti di cio' che acquista. Tra l'altro, da un'indagine condotta dalla AC Nielsen nell'aprile del 2008, e' emerso che circa il 59% degli Indiani nota e legge accuratamente tutte le informazioni riportate sulle etichette dei prodotti, con particolare attenzione al profilo nutrizionale.
Categorie di consumatori in India. La parte attenta alla qualita' del prodotto e' destinata ad aumentare nei prossimi anni.
Categorie di consumatori in India. La parte attenta alla qualita' del prodotto e' destinata ad aumentare nei prossimi anni.
Il 90% delle esportazioni ortofrutticole indiane va sui mercati dell'Asia occidentale e dell'Europa dell'Est. L'India e' uno dei principali paesi produttori di banane, mango, cipolle e piselli verdi, ma ha anche bisogno di importare molti prodotti, per integrare il proprio assortimento di frutta e verdura.
Il 90% delle esportazioni ortofrutticole indiane va sui mercati dell'Asia occidentale e dell'Europa dell'Est. L'India e' uno dei principali paesi produttori di banane, mango, cipolle e piselli verdi, ma ha anche bisogno di importare molti prodotti, per integrare il proprio assortimento di frutta e verdura.
I grandi protagonisti della distribuzione organizzata, come le catene Wal Mart, Carrefour, Metro e Tesco sono intenzionati ad importare prodotti ortofrutticoli in India, anche in quanto la produzione locale, benché molto cospicua, non e' ancora in grado di rispondere agli standards qualitativi richiesti a livello internazionale.
I grandi protagonisti della distribuzione organizzata, come le catene Wal Mart, Carrefour, Metro e Tesco sono intenzionati ad importare prodotti ortofrutticoli in India, anche in quanto la produzione locale, benché molto cospicua, non e' ancora in grado di rispondere agli standards qualitativi richiesti a livello internazionale.
Tra gli scenari emergenti, un rapporto della Rabobank ha evidenziato i grandi margini di crescita del settore biotech agricolo in India. Entro il 2010, il paese potrebbe diventare uno dei principali produttori di riso e di verdure transgeniche.
Tra gli scenari emergenti, un rapporto della Rabobank ha evidenziato i grandi margini di crescita del settore biotech agricolo in India. Entro il 2010, il paese potrebbe diventare uno dei principali produttori di riso e di verdure transgeniche.
Interesse da parte di Mr. Sameer Barde della FICCI - Federation of Indian Chambers of Commerce and Industry.
Interesse da parte di Mr. Sameer Barde della FICCI - Federation of Indian Chambers of Commerce and Industry.
"Grandi catene della ristorazione occidentale come McDonald's, Pizza Hut e Dominos hanno fatto il loro ingresso sul mercato indiano nel corso degli ultimi anni, approfittando della liberalizzazione dell'economia. Queste compagnie hanno saputo intercettare la domanda dei consumatori verso uno stile di vita piu' "occidentale", arricchendolo pero' con le usanze gastronomiche locali. Sono nate cosi' nuove proposte alimentari come le pizze speziate o "barbecue", per incontrare il gusto dei consumatori indiani."
"Grandi catene della ristorazione occidentale come McDonald's, Pizza Hut e Dominos hanno fatto il loro ingresso sul mercato indiano nel corso degli ultimi anni, approfittando della liberalizzazione dell'economia. Queste compagnie hanno saputo intercettare la domanda dei consumatori verso uno stile di vita piu' "occidentale", arricchendolo pero' con le usanze gastronomiche locali. Sono nate cosi' nuove proposte alimentari come le pizze speziate o "barbecue", per incontrare il gusto dei consumatori indiani."
Anche la catena McDonald's si e' adeguata ai gusti locali e alla consolidata abitudine vegetariana dei consumatori indiani, proponendo hamburger a base di verdure, pesce o pollame.
Anche la catena McDonald's si e' adeguata ai gusti locali e alla consolidata abitudine vegetariana dei consumatori indiani, proponendo hamburger a base di verdure, pesce o pollame.
"A seguire, la parola e' passata a Giovanni Garagnani. esponente di una cooperativa vitivinicola del Consorzio Opera, il quale ha dichiarato: "Non e' stato facile presentarsi nei nuovi mercati con un unico paniere di prodotto che mettesse insieme le nostre DOP, IGP e i migliori vini DOC, DOCG e IGT. Ci siamo riusciti promuovendo una nuova formula di comunicazione che ha visto insieme a vari seminari e workshop formativi, momenti di "real cooking", con la presentazione di un ricettario con quattro proposte di menu' con pietanze elaborate utilizzando le eccellenze gastronomiche europee, integrate ed arricchite dai sapori della tradizione indiana"."
"A seguire, la parola e' passata a Giovanni Garagnani. esponente di una cooperativa vitivinicola del Consorzio Opera, il quale ha dichiarato: "Non e' stato facile presentarsi nei nuovi mercati con un unico paniere di prodotto che mettesse insieme le nostre DOP, IGP e i migliori vini DOC, DOCG e IGT. Ci siamo riusciti promuovendo una nuova formula di comunicazione che ha visto insieme a vari seminari e workshop formativi, momenti di "real cooking", con la presentazione di un ricettario con quattro proposte di menu' con pietanze elaborate utilizzando le eccellenze gastronomiche europee, integrate ed arricchite dai sapori della tradizione indiana"."
Parole di apprezzamento per la validita' del programma di promozione e sull'effetto positivo che sta avendo nei consumatori e negli operatori indiani sono state espresse da Mr. Sameer Barde della FCCI (Federazione indiana delle camere di commercio e industria).
Parole di apprezzamento per la validita' del programma di promozione e sull'effetto positivo che sta avendo nei consumatori e negli operatori indiani sono state espresse da Mr. Sameer Barde della FCCI (Federazione indiana delle camere di commercio e industria).
Mr. Barde ha presentato una serie di slides. Questa evidenzia i diversi comparti merceologici indiani, a seconda della loro crescita percentuale in termini di volumi e di valori. Latte e derivati, verdure, riso e frutta costituiscono i settori piu' importanti dell'industria agroalimentare indiana.
Mr. Barde ha presentato una serie di slides. Questa evidenzia i diversi comparti merceologici indiani, a seconda della loro crescita percentuale in termini di volumi e di valori. Latte e derivati, verdure, riso e frutta costituiscono i settori piu' importanti dell'industria agroalimentare indiana.
La torta indica le principali voci di spesa nell'ambito del consumo indiano. L'alimentare fa la parte del leone, assorbendo ben il 35% della spesa.
La torta indica le principali voci di spesa nell'ambito del consumo indiano. L'alimentare fa la parte del leone, assorbendo ben il 35% della spesa.
Tra i fattori che avvantaggiano la partnership tra Italia e India, Mr. Sameer Barde ha indicato gli aspetti di somiglianza tra le due culture, la crescente familiarita' del consumatore indiano con il cibo italiano, la presenza dell'organizzazione cooperativa. Tutto cio' delinea uno scenario di collaborazione nel quale entrambe le parti possono trarre beneficio.
Tra i fattori che avvantaggiano la partnership tra Italia e India, Mr. Sameer Barde ha indicato gli aspetti di somiglianza tra le due culture, la crescente familiarita' del consumatore indiano con il cibo italiano, la presenza dell'organizzazione cooperativa. Tutto cio' delinea uno scenario di collaborazione nel quale entrambe le parti possono trarre beneficio.
"Tra gli aspetti da non sottovalutare nel proporsi sul mercato indiano c'e' la necessita di "indianizzarsi", cioe' di riuscire ad adeguarsi al gusto locale. Puntare sugli aspetti salutistici e' un'altra carta vincente."
"Tra gli aspetti da non sottovalutare nel proporsi sul mercato indiano c'e' la necessita di "indianizzarsi", cioe' di riuscire ad adeguarsi al gusto locale. Puntare sugli aspetti salutistici e' un'altra carta vincente."
"Piena condivisione per le iniziative del Consorzio Opera e' stata espressa da Giorgio Starace, Consigliere diplomatico del Ministro delle Politiche Agricole, il quale ha ribadito l'interesse delle istituzioni al rafforzamento dei rapporti tra Italia e India. "Guardiamo con attenzione all'India - ha sottolineato Starace - sia in quanto bastione della democrazia nell'area asiatica, sia in quanto da li' vedremo i segnali della ripresa economica globale"."
"Piena condivisione per le iniziative del Consorzio Opera e' stata espressa da Giorgio Starace, Consigliere diplomatico del Ministro delle Politiche Agricole, il quale ha ribadito l'interesse delle istituzioni al rafforzamento dei rapporti tra Italia e India. "Guardiamo con attenzione all'India - ha sottolineato Starace - sia in quanto bastione della democrazia nell'area asiatica, sia in quanto da li' vedremo i segnali della ripresa economica globale"."
"Giorgio Starace, che ha vissuto 4 anni in India, ha anche tenuto a sottolineare che il sistema cooperativo e' l'unico in grado di coadiuvare lo sviluppo delle aree rurali: un problema molto sentito in India e' infatti quello dello spopolamento delle campagne. Inoltre, tanto l'Italia quanto l'India sembrano piu' propense a forme di organizzazione tra produttori, piuttosto che ad aprirsi alla "colonizzazione" da parte delle multinazionali del settore agroalimentare."
"Giorgio Starace, che ha vissuto 4 anni in India, ha anche tenuto a sottolineare che il sistema cooperativo e' l'unico in grado di coadiuvare lo sviluppo delle aree rurali: un problema molto sentito in India e' infatti quello dello spopolamento delle campagne. Inoltre, tanto l'Italia quanto l'India sembrano piu' propense a forme di organizzazione tra produttori, piuttosto che ad aprirsi alla "colonizzazione" da parte delle multinazionali del settore agroalimentare."
A sua volta, la Sig.ra Vinod Kotwal, del dipartimento indiano per l'industria agroalimentare, ha ricordato le aree di miglioramento infrastrutturale sulle quali l'India sta investendo, come per esempio nella catena del freddo e nella razionalizzazione della filiera.
A sua volta, la Sig.ra Vinod Kotwal, del dipartimento indiano per l'industria agroalimentare, ha ricordato le aree di miglioramento infrastrutturale sulle quali l'India sta investendo, come per esempio nella catena del freddo e nella razionalizzazione della filiera.
Per quanto riguarda il comparto ricerca e sviluppo, la Sig.ra Kotwal ha sottolineato che l'India e' fortemente interessata non tanto alla ricerca di base, quanto a quella applicata e collegata alle esigenze imprenditoriali. In questo senso, il paese ha bisogno di avvalersi delle competenze di altri partner, come l'Italia e l'Europa.
Per quanto riguarda il comparto ricerca e sviluppo, la Sig.ra Kotwal ha sottolineato che l'India e' fortemente interessata non tanto alla ricerca di base, quanto a quella applicata e collegata alle esigenze imprenditoriali. In questo senso, il paese ha bisogno di avvalersi delle competenze di altri partner, come l'Italia e l'Europa.
Un'amichevole stretta di mano tra Mr. Sameer Bard e il Cav. Paolo Bruni ha concluso i lavori del convegno.
Un'amichevole stretta di mano tra Mr. Sameer Bard e il Cav. Paolo Bruni ha concluso i lavori del convegno.
Presenti tra il pubblico anche Stefano Soli, in rappresentanza di Alegra e Lamberto Mazzotti, direttore di Centro Stampa.
Presenti tra il pubblico anche Stefano Soli, in rappresentanza di Alegra e Lamberto Mazzotti, direttore di Centro Stampa.
Per lo staff Fedagri-Confcooperative erano presenti: Cristiana Giani, Antonello Ciambriello e Alina Fiordellisi.
Per lo staff Fedagri-Confcooperative erano presenti: Cristiana Giani, Antonello Ciambriello e Alina Fiordellisi.

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