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Nei Paesi Bassi, Robbin Konsman, serricoltore di Monster, continua ad ampliare e adattare la sua attività in risposta ai cambiamenti nella protezione delle colture e alla domanda del mercato. In un periodo piuttosto breve, il giovane imprenditore ha acquistato due serre e le ha convertite alla produzione di ortaggi a foglia, erbe aromatiche e verdure asiatiche.
Il suo prossimo passo è l'installazione di reti anti-insetti nella sua azienda di 5 ettari a Boomaweg. Il sistema verrà applicato all'intera superficie. "Sono convinto che per ogni sfida ci sia, prima o poi, una soluzione", afferma Konsman.
Distinguersi con le reti
Secondo Konsman, l'investimento è sia una necessità sia un'opportunità. La gamma di prodotti fitosanitari disponibili si è progressivamente ridotta, rendendo sempre più difficile la gestione di parassiti e malattie. Il serricoltore coltiva diverse varietà di lattuga, erbe aromatiche e verdure asiatici e, per alcune di queste colture, i prodotti un tempo disponibili sono stati ritirati dal mercato.
Esistono delle alternative biologiche ma, secondo la sua esperienza, non sempre risultano affidabili. Il controllo degli afidi nel Pak Choi, ad esempio, è diventato sempre più difficile, dato che non esistono più prodotti correttivi autorizzati per questa coltura.
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La situazione descritta da Konsman è comune a molti operatori del settore. Anche i coltivatori in pieno campo si trovano ad affrontare le stesse pressioni, spesso in misura ancora maggiore. "Credo che presto sarò uno dei pochi coltivatori a utilizzare le reti anti-insetti per le mie verdure a foglia", afferma Konsman. Il suo consulente agronomico conferma questa valutazione. Possedere serre di proprietà gli consente la flessibilità necessaria per effettuare questo investimento. Molti colleghi, compresi altri coltivatori in serra, non hanno questa possibilità o non sono disposti a sostenere una spesa simile in questa fase della loro carriera.
Konsman ha scelto il sistema di reti anti-insetti Simplefold della Huisman Scherming. Installando le reti, prevede di allontanare dalla serra la maggior parte degli insetti dannosi, riducendo la necessità di interventi. "Questo rende la mia coltivazione ancora più sostenibile. Considero l'investimento nelle reti anti-insetti un modo per differenziarmi. Voglio garantire che i miei prodotti siano privi di afidi, adottando un approccio di coltivazione sostenibile con un uso minimo di prodotti fitosanitari".
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Picco di domanda in inverno
La sua produzione in serra gli ha conferito un vantaggio competitivo rispetto ai prodotti importati dalla Spagna durante la stagione invernale. Gli scambi commerciali sono stati inizialmente lenti a novembre e dicembre. I contratti sono stati rispettati, ma i clienti non effettuavano gli ordini spot aggiuntivi tipici degli anni precedenti. A partire da gennaio, tuttavia, la domanda è aumentata rapidamente, per poi rallentare nuovamente nelle settimane successive.
Il motivo era semplice: il maltempo in Spagna aveva compromessi molti raccolti. Konsman era solito monitorare attentamente le condizioni meteo spagnole e interveniva immediatamente quando peggioravano. Oggi continua a seguirne gli sviluppi, ma non più in modo ossessivo. "Di solito, dai volumi dei miei ordini, mi accorgo subito quando ci sono problemi", afferma Konsman.
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Sviluppo come imprenditore
Con l'evolversi della sua attività, Konsman si è reso conto di non poter più gestire tutto da solo. Ha coinvolto partner esterni e sta sviluppando le sue competenze di gestione aziendale attraverso un programma offerto da Westland Accountancy. Ivan van Niel, l'ex coltivatore da cui ha acquistato e convertito una serra per pomodori diversi anni fa, gli fa da consulente, insieme a suo padre.
Per quanto riguarda le colture, Konsman collabora con la consulente agronomica Ilse Leenknegt della Stazione di ricerca per l'orticoltura. Recentemente hanno visitato insieme un altro coltivatore che sta sperimentando la produzione idroponica di lattuga. Konsman non è ancora pronto per questa transizione: vede un grande potenziale nella coltivazione in suolo e dispone di diversi siti adatti. Detto ciò, intende consolidare le sue attività in un numero inferiore di siti di coltivazione più grandi e sta già valutando le opzioni idroponiche per il futuro.
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Nuovi progetti
Il suo assortimento attuale comprende già alcune varietà originariamente selezionate per la produzione idroponica, che hanno dimostrato una buona resistenza durante i periodi di caldo estivo estremo (cfr. FreshPlaza dell'11/07/2025). Inoltre, Konsman sta valutando varietà adatte alla coltivazione in pieno campo, con prove programmate su cultivar resistenti agli afidi, oltre a esperimenti per valutare la possibilità di ampliare la gamma con nuove colture come lattuga iceberg, lattuga romana e frisée. "Credo che diventerà sempre più difficile coltivare ortaggi a foglia senza afidi in pieno campo. Per me, questa è un'opportunità per introdurre alcune colture in serra".
Nonostante un periodo di minore attività sul mercato, Konsman continua a coltivare numerose idee. Delegando compiti e gestendo l'azienda in modo più efficiente, riesce a guardare al futuro e a esplorare possibilità oltre la propria attività. "Mi piace farlo. Mi dà energia e sono sempre più consapevole di quanto sia importante continuare a trovare piacere nel proprio lavoro", conclude Konsman.
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Per maggiori informazioni: 
Robbin Konsman
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