Per soddisfare le aspettative dei consumatori, la selezione dei mirtilli deve essere uniforme

"Vogliamo fornire prodotti uniformi, di bell'aspetto e gustosi, e che si possano trasportare bene", dice Sukh Bubra, proprietario della Dr. B's. Quest’azienda ha recentemente avviato un nuovo impianto di coltivazione e confezionamento di mirtilli nel sud-ovest di Washington. "Abbiamo dovuto migliorare la nostra efficienza operativa man mano che ampliavamo la superficie di coltivazione e la capacità produttiva. Inoltre, vogliamo garantire che i prodotti che forniamo continuino a soddisfare le aspettative dei nostri clienti".

Difetti, perdite e danno d’immagine
La Dr. B’s osserva che il processo di selezione influisce sulla qualità dei mirtilli, con conseguenze di vasta portata. Sukh afferma che la selezione non è un problema nelle annate buone ma, in quelle di qualità inferiore, è difficile rilevare con precisione tutti i piccoli frutti difettosi. "Ogni anno bisogna separare la qualità buona da quella cattiva, altrimenti i rivenditori rifiutano l'intero lotto". Il volume dei frutti rigettati può essere compreso tra 11.250 e 13.500 kg, afferma Sukh.

"Quando accade, l’impatto è molto pesante. Devi rilavorare la frutta o venderla a una qualità e a un prezzo inferiori. Se accade nell’esportazione, hai le mani legate. Non puoi fare nulla se, ad esempio, viene rigettata una consegna in Malesia. Ecco perché la qualità dell'intero contenuto del clamshell è importante. Bisogna mantenere una buona reputazione".

Efficienza
L’azienda ha incontrato alcune difficoltà nella ricerca di un sistema di selezione efficiente. "Data la breve stagione (dieci settimane) e lo spazio limitato del magazzino, avevamo bisogno di una maggiore produttività per selezionare e imballare i mirtilli", spiega Sukh. Come accennato, egli considera fondamentale ottenere la migliore qualità da una selezionatrice. "La frutta è diversa ogni anno e le condizioni meteo estreme hanno un impatto importante sulla produzione. Anche quando la qualità della frutta risulta in calo, vogliamo comunque riempire i clamshel con la migliore qualità possibile".

Sukh afferma che anche la shelf life è impegnativa, specialmente durante il trasporto attraverso zone calde come l'Arizona, o all'estero, quando i frutti devono durare fino a sette settimane. La Dr. B's si concentra principalmente sul Nord America, ma esporta anche in mercati in crescita come Giappone, Cina e Malesia. "I nostri mirtilli confezionati devono resistere al trasporto e avere una shelf life più lunga", aggiunge Sukh.

Elevata capacità di trasformazione
Alla fine, la Dr.B’s ha scelto una selezionatrice della Ellips, la Elifab Berry Class. Questa macchina soddisfa le loro esigenze. Sukh afferma che, alla base di questa decisione, ci sono fattori come l'elevata produttività, la capacità di ottimizzare la shelf life per il trasporto e l'esportazione su lunga distanza, l'accuratezza e la flessibilità.

"Ci siamo assicurati che questa macchina confezionasse i clamshell in modo uniforme e con un alto livello di qualità. Seleziona molto bene, è molto flessibile ed è facile da usare. Siamo sicuri che, anche se le bacche sono di qualità inferiore, la macchina può comunque rilevare i difetti e garantire risultati premium uniformi", riassume così la sua esperienza nell'utilizzo di questa selezionatrice.

Secondo Sukh, la macchina controlla la qualità in modo così preciso che non è necessaria alcuna ispezione manuale. "Ciò significa che il nostro impianto d’imballaggio ha meno personale, e relativi costi. L'utilizzo del software Ellipse consente di ridurre al minimo il rischio di rigetto da parte del retailer. E quando le persone si rendono conto della qualità che offriamo, ci vengono a cercare. I nostri clienti vogliono garanzia di qualità costante e i mirtilli giganti, e molti di loro si fidano di noi per la nostra fama. E noi ne siamo felici".

Ulteriori sviluppi
La superficie della Dr.B’s si estende su oltre 400 ettari e l'anno scorso l'azienda ha confezionato circa 7.000 tonnellate di mirtilli. Nei prossimi tre o quattro anni, l'azienda prevede di continuare a crescere e aumentare i volumi ogni anno, e desidera espandersi ulteriormente. Ciò significa anche che avrà bisogno di una maggiore capacità di trasformazione.

"Abbiamo in programma di espanderci ancora di più perché ora forniamo standard più elevati e riceviamo maggiori richieste dal mercato. Vogliamo crescere con Elifab ed Ellips perché ci aiutano a garantire la migliore qualità possibile ai nostri acquirenti. È qualcosa di cui siamo molto grati", conclude Sukh.

Per maggiori informazioni:
Ellips - Elifab
Stati Uniti: Sam Kastel, sam.kastel@ellips.com    
Europa: Ed Westerweele, ed@elifab.com       
www.ellips.com


Data di pubblicazione:



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