Mela Tessa, ottime performance in Piemonte

Il 21 settembre si è tenuto, presso la sede del Centro ricerche di Fondazione Agrion di Manta (provincia di Cuneo), il meeting tra i partner europei coinvolti nel progetto del Club mela Tessa®, nato in Alto Adige dal gruppo Feno Scarl. In Piemonte sono coinvolti i gruppi VM Marketing di Savigliano e OP Coop Jolly di Verzuolo. 

Tessa nasce dall'incrocio tra la varietà Gala e Pink Rose. Una mela dalla qualità omogenea, molto produttiva, che colpisce sia per il suo colore rosso brillante, sia per le sue qualità organolettiche: una polpa fine, dolce e succosa, un buon sapore aromatico e una buccia liscia.

Le primissime piante di Tessa sono giunte in Piemonte sette anni fa e sono state messe a dimora nel Centro ricerche frutticole della Fondazione Agrion a Manta. Seguita dagli agronomi Lorenzo Berra e Davide Nari, la varietà ha fin da subito suscitato interesse. Le prime esperienze in campo (al momento sono stati investiti circa 30 ettari nel Cuneese) sono molto positive: ottima la risposta vegetativa della pianta con rapida entrata in produzione e alta allegagione. 

Il progetto ha un respiro europeo e coinvolge importanti realtà produttive e commerciali della filiera melo. Hanno partecipato all'incontro i rappresentanti della Feno Scarl, detentrice del brevetto, David Mayr ed Albert von Sontagh, i rappresentanti della OP Jolly Coop Giuseppe Bodrero e della VM Marketing Mauro Vanzetti. 

A livello italiano erano presenti rappresentanti di Melinda, La Trentina, Asta Alto Adige e tecnici del Centro di consulenza Beratungsring e del Centro di Consulenza Fondazione Mach. A livello europeo hanno partecipato partner tecnici della Fruit Masters dall'Olanda, della AFG Austria e tecnici provenienti dalla Germania dal lago di Costanza.

I lavori sono cominciati con un inquadramento della situazione melo piemontese e con la presentazione dei dati sperimentali a cura di Agrion relativi al comportamento agro-pomologico di Tessa con un focus sulla situazione fitosanitaria. 

I tecnici Giampiero Sabena, consulente dell'agenzia 4A e Luca Castellino della OP Jolly Coop hanno guidato il confronto tecnico che ha passato in rassegna le preziose esperienze maturate in tutti gli areali produttivi, nazionali ed europei, ognuno con le proprie peculiarità che hanno arricchito le conoscenze sul comportamento di questa varietà in pieno campo. Dati fondamentali su tecniche agronomiche, portinnesto, potatura, parametri di raccolta, conservazione, ecc., in sostanza tutte le esperienze per ottimizzare le performance della cultivar.

Il quadro si è completato con la presentazione, a cura di Cesare Gallesio di O.N.A.frut (Organizzazione Nazionale Assaggiatori frutta), dei dati sugli assaggi di campioni di Tessa provenienti da differenti siti che hanno permesso di perfezionare l'inquadramento sensoriale/gustativo.

I lavori sono proseguiti in pieno campo con la visita a cinque impianti pilota in aziende afferenti al progetto ubicate in areali rappresentativi dai 330 ai 650 metri s.l.m., dove le produzioni 2022 hanno permesso un reale riscontro sull' ottimo comportamento vegeto-produttivo e sulla potenzialità di questa interessante varietà. Tutti i tecnici partner del Progetto hanno constato l'ottima produzione e qualità delle mele in Piemonte nonostante lo sfavorevole andamento climatico.

"Un esempio bello e concreto – concludono i due Rappresentanti di OP Coop Jolly e VM Marketing - di collaborazione fra il mondo della sperimentazione applicata, che compete alla Fondazione Agrion, e il mondo produttivo e commerciale operante sul territorio. Ora non ci resta che raccogliere i frutti del lavoro fin qui svolto".


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