L'analisi del presidente del Consorzio di Tutela dell'Uva da Tavola di Mazzarrone Igp

Coltivare uva da tavola in tempi di crisi economica

Una campagna 2022, quella dell'uva da tavola siciliana, che non si farà ricordare per essere stata particolarmente brillante, almeno fin qui. La stagione delle primizie, avviata alla fine di maggio/inizio giugno con una produzione piuttosto regolare e in linea con gli elevati standard dell'uva da tavola siciliana, ha segnato infatti un andamento dei consumi piuttosto ingolfato.

A confermarlo è Giovanni Raniolo, presidente del Consorzio di Tutela del l'Uva di Mazzarrone Igp, il quale ha lamentato "una situazione abbastanza stantia nelle vendite per quanto riguarda la prima parte di questa difficile campagna, contrassegnata da rincari mai visti prima e senza un minimo di compensazione alla cessione dei nostri prodotti".

"Quest'anno per la prima volta, inoltre - ha aggiunto il presidente Raniolo - abbiamo dovuto appurare che perfino le uve seedless hanno subito un rallentamento alla vendita. E' un segnale che ci preoccupa, perché potrebbe non essere più una questione di preferenza tra uve con o senza semi, ma la chiara manifestazione della crisi economica in atto e che non fa presagire spiragli di miglioramento, tutt'altro".

"Al di là della crescita del Paese, che ha recuperato il gap accumulato nel periodo del Covid - ha rimarcato l'imprenditore - il tasso d'inflazione risulta in crescita e, a causa del caro bollette, molte aziende rischiano il default, mentre il valore del denaro diminuisce. Le famiglie, che i consumatori siano lavoratori autonomi o dipendenti, dunque, vedono la loro capacità di spesa ridotta e potrebbe andare molto peggio, da qui in avanti".

"Il prezzo medio alla produzione per le varietà con seme classiche, come Victoria e Red Globe, ha visto una forbice che va da 1,50 a inizio campagna a 0,70 euro al kg, con un prevedibile ulteriore ribasso in fase di chiusura. Purtroppo l'indice dei prezzi ha fin qui mostrato una propensione più verso le quotazioni basse che non verso quelle alte. Qualcosa in più hanno spuntato le seedless".

E la seconda parte della stagione?
"Per quanto riguarda la seconda parte della stagione – ha risposto Raniolo - sono prossime le prime raccolte di uva Italia. Il prodotto si presenta di buona qualità, dolce e di un buon colore fin d'ora. Se non ci saranno sorprese, ci aspettiamo un'annata ottima sul piano produttivo, senza però sapere quanto inciderà il carovita sulle vendite. Confidiamo sul fatto che l'uva Italia è un prodotto popolare e della tradizione, che molte famiglie non rinunceranno di portare sulle proprie tavole. Da qui a fine novembre e oltre, avremo modo di sperimentare non solo l'andamento produttivo e commerciale delle uve tardive siciliane, seedless comprese, ma anche gli sviluppi di una crisi internazionale senza eguali."

Per maggiori informazioni: 
Giovanni Raniolo
Consorzio di Tutela
dell'Uva da Tavola
di Mazzarrone Igp
+39 335 1033575
info@uvadimazzarroneigp.it
https://www.uvadimazzarroneigp.it


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