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I prodotti di IV gamma nello scenario dei nuovi stili di consumo

Dapprima la pandemia, poi l'emergenza bellica, i rincari, l'emergenza idrica, la carenza di manodopera e la ridotta disponibilità d'acquisto delle famiglie hanno creato uno scenario complesso per l'ortofrutta in generale. A farne le spese è anche la IV gamma, assortimento di referenze già pronte al consumo, che presenta un elevato contenuto di servizio, dato che, dopo la raccolta e prima della vendita, subisce processi minimi di trasformazione che ne rendono pratico e immediato l'utilizzo, a fronte tuttavia di un costo maggiore. Questi i temi al centro di una tavola rotonda tenutasi a Pontecagnano (leggi notizia correlata), in provincia di Salerno, nel cuore della Piana del Sele, patria delle verdure di IV gamma al sud Italia.

"In questo particolare momento storico - ha detto l'imprenditore Rosario Rago di Confagricoltura Salerno - il comparto agricolo e agro-industriale sta sostenendo elevati costi di produzione, nell'ordine del +30-40%. La IV gamma, in conseguenza di ciò, sta vivendo un momento difficile. Sotto il profilo commerciale, crescono però le collaborazioni con l'estero, grazie a catene europee di supermercati che gradiscono il prodotto di IV gamma made in Italy. Credo che i retailer italiani dovrebbero impegnarsi anche loro per proporre il prodotto italiano all'estero".

Per quanto riguarda il tema dell'innovazione, Rago ha sottolineato: "E' fondamentale il contributo della ricerca, affinché si possano sviluppare linee di IV gamma biologiche e a residuo zero. A tal fine, sono necessarie varietà resistenti soprattutto alla peronospora".

La percezione della IV gamma da parte del consumatore
Dall'analisi proposta da Claudio Scalise della SG Marketing emerge che stiamo vivendo una fase transitoria, in cui gli italiani stanno modificando le proprie abitudini alimentari. C'è una tendenza al passaggio da un'alimentazione basata su prodotti animali a diete a base di vegetali. In Italia, l'8% della popolazione è vegana, per cui non acquista prodotti di origine animale, e il 21% della popolazione sta sostituendo nella propria dieta proteine di origine animale con quelle di origine vegetale.

"Serve valorizzare i prodotti per fare in modo che intercettino al meglio la domanda di mercato - ha spiegato Scalise - Per quanto riguarda la IV gamma: c'è ancora molta confusione tra i consumatori; di conseguenza è necessaria una comunicazione più efficace"

Uno studio sulle tendenze all'acquisto della IV gamma è stato presentato da Alessandro Bantreme del Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell'Università di Milano. Dalla ricerca emerge come il consumatore sia generalmente disposto a pagare di più per i prodotti convenience, e la IV gamma rientra in questa categoria.

"C'è però sempre un po' di scetticismo nell'accettare prodotti innovativi, anche se nel caso dei prodotti convenience si accettano volentieri - ha affermato Bantreme -.Il motivo? Perché il consumatore risparmia tempo e, tra l'altro, li considera prodotti necessari e salutistici. La IV gamma è il giusto compromesso tra convenienza, sicurezza alimentare, salubrità. Per incentivarne il consumo, bisognerebbe avvicinare anche i bambini ai prodotti di IV gamma, provando a introdurli nelle mense scolastiche".

A sua volta, Gianluca Boccagna (Unione Italiana Food - Prodotti Ortofrutticoli Quarta Gamma) ha presentato così questo segmento commerciale: "I prodotti di IV gamma rappresentano la giusta scelta per coloro che vogliano seguire una sana alimentazione, con prodotti sicuri e di buona qualità. La IV gamma è sostenibile, poiché permette di ridurre gli sprechi alimentari, consente al consumatore di conoscere precisamente la quantità che acquista, è porzionabile, è sicura sotto il profilo microbiologico, ed essendo già lavata permette un risparmio idrico a casa" (leggi l'articolo correlato per maggiori dettagli).

Strategie per per valorizzare la IV gamma nei punti vendita
E' stata Elisabetta Pellegrini, di Coop Italia, a fare una breve disamina conclusiva sulla questione, dicendo: "Ci troviamo in un contesto storico particolare, in cui i consumi sono in crisi, poiché l'aumento dei prezzi ha comportato una redistribuzione del reddito che gli italiani destinano alla spesa alimentare. Noi abbiamo il compito di rispondere alle varie esigenze ai vari stili di consumo, proponendo un'offerta che tenga presenti queste variabili. Conosciamo bene il valore della IV gamma e come, insieme al vertical farming, costituisca un esempio virtuoso di sostenibilità, che fa capo a una filiera ben strutturata. Sostenibilità è però anche il risultato di un'economia che dà buoni risultati per tutti gli attori in gioco. Per questo dobbiamo comunicare meglio il valore dei prodotti di IV gamma al consumatore".

Nel loro prezzo, infatti, c'è tutto un contenuto di innovazione, praticità, minore spreco di cibo e salubrità.


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