L'esperienza di IUV, neo azienda proiettata verso gli imballaggi sostenibili

Naturamero, un nuovo polimero plastic free

Parola d'ordine: Naturamero. Un nuovo vocabolo, coniato per denotare i biopolimeri plastic free. Parliamo, più specificatamente, di "una nuova classe di molecole non modificate chimicamente che si presentano in natura con la caratteristica di derivare da matrici connesse alla vita, cioè vegetali." Nulla a che vedere con la plastica. "E che ben presto vedremo nel comparto ortofrutticolo, sotto forma di flowpack per frutta essiccata e come rivestimenti edibili-biodegradabili per preservare la qualità dei prodotti freschi", esordisce l'amministratore delegato di IUV Cosimo Maria Palopoli.

Cosimo Maria Palopoli

Un'idea nata da una giovane società: IUV, costituita a maggio 2019 con sede in provincia di Ravenna. Si occupa di ricerca, sviluppo, produzione e vendita di packaging innovativi, sostenibili e naturali. Fondata da Cosimo Maria Palopoli e da Maria Lucia Gaetani, la società ha come mission quella di abbattere in maniera sostanziale l'uso della plastica e di ridurre gli sprechi alimentari, attraverso la realizzazione di sistemi di confezionamento innovativi, sostenibili, commestibili, completamente biodegradabili a partire da fonti di origine naturale e scarti della filiera vegetali polverizzati e processati attraverso tecniche fisiche non convenzionali.

Le soluzioni offerte dalla giovane startup innovativa sono in grado di degradarsi in meno di 30 giorni e, in alcuni contesti, sono idrosolubili, con ricadute non negative per il ciclo della vita, anche qualora finissero in mare.

Mango essiccato in una confezione realizzata con il polimero senza plastica

"Iuv, per questo progetto, è supportata da Tozzi Green, uno dei principali gruppi italiani nel settore delle energie rinnovabili".

L'idea di questo packaging innovativo nasce, come racconta Palopoli: "Ai tempi del liceo, nel 2011, durante una lezione di Business English, dove si parlava di perdite e sprechi alimentari, analizzando i dati resi noti quell'anno dalla FAO.  Allora pensai: perché non utilizzare questi rifiuti per realizzare qualcosa di buono? Da lì in poi ho seguito un percorso di studi che mi ha sensibilizzato sulla tematica, Scienze e Tecnologie degli Alimenti, e che mi ha fornito gli strumenti necessari per elaborare formule che hanno avuto un risvolto pratico, grazie anche alle richieste di aziende del territorio e non".

"Confrontandomi con le imprese food che operano in loco - conclude Palopoli - è emersa l'esigenza di qualcosa di innovativo e sostenibile sia da un punto di vista ambientale sia dal punto di vista economico: i naturameri. E che ben presto speriamo di vedere nei carrelli degli Italiani e non solo".

Per maggiori informazioni 
IUV
+39 3475553146
info@iuvcompany.com 
www.iuvcompany.com 


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