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Fruit Logistica ad aprile, gli operatori si interrogano fra dubbi e certezze

La direzione della fiera Fruit Logistica, sulla spinta della nuova ondata pandemica, ha deciso di posticipare di un paio di mesi lo storico evento - che normalmente si svolge a inizio febbraio - fissando le nuove date dal 5 al 7 aprile 2022 (cfr. Freshplaza del 26/11/2021). A tal proposito, abbiamo interpellato alcuni imprenditori che negli ultimi anni hanno sempre partecipato alla kermesse di Berlino. 

"Penso che lo slittamento ad aprile sia stata una scelta giusta, anche se avrebbe avuto ancora più senso spostarla definitivamente al 2023 - commenta Claudio Plantis di Plantis Group, storica azienda espositrice della kermesse berlinese - Non abbiamo infatti nessuna garanzia che, due mesi più tardi, la situazione sanitaria sarà migliorata. E' una promessa che non si può mantenere, considerate anche le notizie sulla nuova variante africana Omicron del virus Covid-19".

Nell'edizione del 2020 (5-7 febbraio) furono circa un centinaio le aziende che, a causa del coronavirus, rinunciarono alla fiera all'ultimo momento. Nella foto, uno dei 'buchi' sapientemente camuffato

E aggiunge: "C'è chi ha già acquistato i biglietti dei voli, prenotato alberghi e/o fatto accordi per gli allestimenti degli stand. Non credo che queste aziende ritornino nuovamente a rivedere il tutto, perché sarebbe una perdita di soldi e di tempo. Purtroppo, Fruit Logistica 2022 non potrà mai essere al 100%. E' per questo che abbiamo deciso di non essere presenti, né che l'evento si svolga in presenza né che sia proposto in forma digitale, qualora si dovesse optare anche per quest'ultima formula. Ritorneremo a partecipare alle manifestazioni fieristiche nel 2023", conclude Plantis.

Francesco Nicodemo di Nicofruit, invece, spiega: "Per i fragolicoltori, specie per chi ha un coinvolgimento diretto nella stagione, aprile non è sicuramente il periodo ideale per assentarsi dall'azienda. Infatti, come gruppo Nicofruit, gennaio e febbraio sono i mesi migliori per partecipare a eventi fieristici di grande spessore, proprio come Fruit Logistica, poiché tale frame temporale ci permette di far vivere l'esperienza internazionale a un vasto numero di dipendenti. Siamo soliti partecipare in 10-12 persone, ma stavolta crediamo di inviare a Berlino al massimo due unità. In quel periodo, infatti, ci troveremo nel clou della campagna fragolicola ed è pertanto impensabile sottrarre una buona parte del team alle attività aziendali. Una cosa è però certa: non mancheremo alla 29esima edizione di Fruit Logistica".

Davide Vernocchi, presidente di Apoconerpo, analizza la situazione in base all'attualità. "Non possiamo prevedere con certezza come sarà l'andamento pandemico in Germania e in Europa fra 4 mesi. Con il senno di questi giorni, mi vien da dire che piuttosto che partecipare a una fiera 'a scartamento ridotto' sarebbe meglio non farla del tutto. Per le aziende, questi tempi non sono certo ideali per le mezze misure. Gli investimenti delle imprese per una fiera del genere - continua Vernocchi - sono elevatissimi, e ogni euro deve essere speso bene. Data la situazione attuale, non ho la certezza che sarebbero soldi spesi bene. E, prima di tutto, dobbiamo pensare alla salute dei nostri collaboratori che dovrebbero affrontare viaggi e permanenza alla rassegna presso lo stand".   

Alcuni operatori dell'Italia meridionale, come Ferdinando Vinaccia di La Costiera e Giacomo Galdiero di Aop Luce, che da anni partecipano alla kermesse berlinese, già da prima che la fiera fosse stata spostata in aprile, non avevano confermato la propria partecipazione.

Giaccio Frutta invece conferma la propria partecipazione alla fiera. Antonio Giaccio dice: "Stiamo provvedendo a modificare la date di partenza sui biglietti aerei che avevamo già acquistato sia per noi che per i soci. Anche se, con il rinvio della fiera ad aprile, alcuni soci hanno dato disdetta, perché impegnati con le operazioni di raccolta e colturali. Infatti, per allora ci troveremo nel pieno della raccolta delle fragole. Di certo avremmo preferito il mese di febbraio, ma abbiamo deciso di partecipare perché per noi questo è un evento di settore di primaria importanza. Sarà una fiera tutta da scoprire"

Il rinvio ad aprile viene commentato anche da Maria Lucia Stravato dell'azienda grossista Strafrutta, la quale dice: "Avevamo già prenotato, in qualità di co-espositori, uno stand presso il padiglione del mercato Mof di Fondi. Aprile sarà un po' complicato, come periodo, e credo che lo sarà non solo per noi. Tuttavia, se questo serve per essere più tranquilli a livello di pandemia, allora va bene". 

Timothy Ahiagba, sales manager di OMIP afferma: "Lo slittamento di Fruit Logistica ad aprile ha aumentato le paure e le incertezze in cui viviamo. Come azienda, abbiamo prenotato gli spazi anche per Anuga foodtec, che è in programma nello stesso mese (26-29 aprile 2022), quindi non siamo sicuri che valga la pena programmare la presenza a entrambi gli eventi. Le cose potrebbero, in ogni caso, cambiare da un momento all'altro".

Il problema della campagna delle arance 2020/21 sono stati i prezzi

Salvatore Rapisarda, direttore dell'OP Euroagrumi conferma la partecipazione in fiera e spiega: “La quarta ondata a febbraio in Germania potrebbe presentare un contesto pandemico più severo rispetto a oggi ecco perché trattandosi di una fiera di settore internazionale molto importante per il comparto ortofrutticolo è opportuno che Fruit Logistica Special Edition 2021si svolga in un contesto favorevole. Ciò considerato che solitamente in fiera si instaurano relazioni commerciali che prevedono il contatto con parecchi operatori del settore che giungono da tutte le parti del mondo”.

"Per quanto riguarda l’organizzazione interna di OP Euroagrumi il mese di febbraio solitamente ci consente di portare in bella mostra, - come abbiamo sempre fatto il nostro Tarocco che in quel periodo è nel pieno della produzione. In ogni caso ad aprile saremo in coda alla campagna commerciale degli agrumi e quindi presenteremo altre tipologie di frutti. Positivo in ogni caso il clima mite di aprile, da preferire alle temperature rigide del mese di febbraio".

Con il contributo di Vincenzo Iannuzziello, Lorena Lucia Reale, Cristiano Riciputi, Maria Luigia Brusco, Concetta Di Lunardo


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