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Risalita dei contagi in Europa: si avverte un clima di incertezza

Preoccupa la situazione sanitaria in Europa. Da diversi giorni i contagi crescono in molti paesi, e i governi stanno adottando nuove limitazioni, chiusure generalizzate e coprifuoco, proprio per contenere la diffusione del virus. C'è apprensione anche sul lato degli ordinativi agroalimentari per le possibili disdette o per le limitate forniture che nuovi lockdown potrebbero comportare alle aziende italiane.

"Al momento non registriamo una flessione sulle richieste, ma bisognerà attendere almeno una settimana per capire cosa succederà a livello internazionale. La situazione è tutta da definire, non nascondo, però, che avvertiamo un clima di incertezza, anche se non credo potrà ripetersi ciò che abbiamo vissuto in passato". Così commenta Claudio D'Alba di Plantis Group, società pugliese fornitrice di frutta e verdura nei mercati e canali horeca europei.

"La pandemia ha ripreso ad accelerare a ridosso delle festività natalizie e il possibile ritorno dei lockdown, come quello partito ieri in Austria, spaventa tutti, non solo i cittadini e i buyer degli Stati interessati, ma anche le aziende estere che hanno importanti rapporti commerciali con questi Paesi colpiti dalla quarta ondata. Ciò che preoccupa è la solvibilità di alcune imprese le quali, non per loro colpa, potrebbero ritrovarsi in difficoltà con i pagamenti dei fornitori e quindi impossibilitate a reggere il colpo delle nuove restrizioni, se la situazione dovesse protrarsi per molto tempo".

"Abbiamo terminato di esportare l'uva da tavola la scorsa settimana. Al momento, ci stiamo dedicando esclusivamente alle verdure: un vasto catalogo di prodotti che ci vengono particolarmente richiesti dal settore horeca e catene della gdo europea, attività che però potrebbero risentire gli effetti negativi di un'altra esplosione dei contagi e conseguenti restrizioni".

Per maggiori informazioni:
Plantis Group
Piazza Ebalia 7
74123 Taranto
(+39) 99 4521842
[email protected]
www.plantis.it