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Il Consiglio Ue impugnerà la sentenza che annulla parte dell'accordo agricolo tra Ue e Marocco

Il Consiglio dell'Ue ha deciso di impugnare la sentenza pubblicata il 29 settembre scorso dal Tribunale dell'Unione europea (GCEU), che annulla parte dell'accordo agricolo tra l'Ue e il Marocco, in particolare quella relativa all'estensione al Sahara occidentale delle preferenze tariffarie concesse al Marocco. Tutto resterà dunque invariato per le esportazioni di frutta e verdura del Maghreb, fino alla risoluzione di questo contenzioso, che richiederà almeno un anno.

Secondo Fepex, la decisione del Consiglio dell'Ue di presentare ricorso alla Corte di giustizia dell'Ue, un grado superiore rispetto al Tribunale, era prevedibile. Quando il 29 settembre è stata resa pubblica la sentenza del GCEU che comportava la cancellazione di parte dell'accordo Ue con il Marocco, la Commissione europea, la Spagna e il Marocco si sono dichiarati favorevoli al mantenimento dello status quo con il Marocco e a preservare i rapporti di evidente natura geopolitica.

Pertanto, tutto rimarrà uguale per le esportazioni di frutta e verdura marocchine verso l'Ue, comprese le produzioni orticole del Sahara occidentale. Fepex ha ribadito in numerose occasioni che queste esportazioni danneggiano i produttori comunitari, perché entrambi i settori offrono gli stessi prodotti contemporaneamente, ma i produttori del Sahara occidentale non devono rispettare le stesse condizioni sociali e ambientali dei produttori dell'Ue. Inoltre, queste produzioni marocchine sono in crescita.

Secondo un rapporto del 2018 della Commissione e il Servizio europeo per l'azione esterna, la superficie ortofrutticola del Sahara occidentale passerà dai 900 ettari del 2018 a 5.000 ettari, il che significherebbe un aumento della produzione fino a 500.000 tonnellate, per lo più esportato nell'Ue.

Queste esportazioni danneggiano anche il settore spagnolo, perché non sono soddisfatte le condizioni dell'Accordo di associazione tra l'Ue e il Marocco, che concede vantaggi tariffari alle produzioni marocchine esportate nell'Ue, soprattutto per quanto riguarda il regime dei prezzi di entrata.

Le importazioni comunitarie di frutta e verdura fresca marocchina sono fortemente aumentate negli ultimi anni, passando da 856.914 tonnellate nel 2010 a 1,4 milioni di tonnellate nel 2020, ovvero il 63% in più, secondo i dati Eurostat, elaborati da Fepex. Il loro valore è passato da 822.642 euro a 1,8 milioni di euro, ovvero il 118% in più.

Fonte: fepex.es


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