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Aggiornamento a metà ottobre 2021

Kiwi: previsioni di produzione in Italia e in Europa

Questo in sintesi quanto emerso dalla 40esima edizione dell'IKO (International Kiwifruit Organization), conferenza organizzata anche in questa occasione online per effetto della diffusione del Covid-19. 

Attesa per la stagione entrante una produzione di kiwi europea inferiore alle 700.000 tonnellate, pari al -3% rispetto al comunque contenuto volume raccolto nella stagione 2020. Il raccolto prosegue la riduzione in atto da alcuni anni a questa parte e si pone al di sotto del 15% rispetto a quanto raccolto 5-6 anni fa.

Ancora una volta il raccolto di kiwi in Italia denota un calo e dunque detta la diminuzione nel contesto europeo. Con circa 300.000 tonnellate si prevede -3% sul basso 2020, un volume inferiore a tutte le recenti raccolte. Prosegue ad aumentare l'offerta di kiwi a polpa gialla con oltre 75.000 tonnellate (+6% sul 2020) mentre si riduce la disponibilità del verde, stimato su circa 223.000 tonnellate (-10% sul 2020) per via dei danni da gelo primaverile che hanno interessato molte zone produttive italiane e la perdita di superfici da moria.

In Grecia, grazie alla messa a dimora di nuovi impianti, tende ad aumentare il potenziale produttivo. Attualmente le superfici si aggirano su circa 12.000 ettari. Le previsioni 2021 riportano un'offerta di 275.000 tonnellate, molto simile a quella dell'anno precedente. La produzione di kiwi greco ha certamente risentito dell'impatto delle gelate, ma l'incremento delle superfici produttive ha compensato il calo dei rendimenti medi rispetto allo scorso anno, nonostante l'impatto delle gelate che hanno interessato alcune aree del Paese.

Nella campagna di commercializzazione 2020/21 il volume di prodotto greco esportato è sceso nuovamente sotto le 160.000 tonnellate, segnando un calo di circa il 10% rispetto alla stagione precedente. Pur concentrando la maggior parte del proprio prodotto in Paesi intra ed extra-europei il kiwi greco prosegue ad espandersi anche negli Stati Uniti. 

In aumento ancora una volta anche la produzione di kiwi portoghese, con un'offerta stimata per il 2021 pari a circa 50.000 tonnellate, +11% sul 2020. La progressiva crescita del kiwi in Portogallo è dettata da superfici in progressiva entrata in produzione. 

In Francia per il 2021 le produzioni sono stimate, nel complesso della specie, su 47.000 tonnellate, -10% sul 2020 a causa dell'impatto delle gelate primaverili, a cui si somma la perdita di produttività per moria. Prosegue il trend di aumento delle importazioni a fronte di una riduzione dell'export. Nel 2020 le vendite nel mercato francese hanno sfiorato le 80.000 tonnellate, provenienti da: Nuova Zelanda (in netta ascesa), su Italia, Grecia e Cile.

Anche in Spagna le superfici appaiono in ascesa ma quest'anno le previsioni evidenziano una produzione di circa 25.000 tonnellate, -10% rispetto al consuntivo 2020. L'offerta spagnola ha risentito di danni da gelo nelle regioni del Nord. La Spagna è tra i principali consumatori di prodotto in Europa con un volume superiore alle 140.000 tonnellate (oltre 2 kg/annui pro-capite).

Sempre in merito ai Paesi dell'emisfero Nord, ci si attende un raccolto 2021 pari al -12% sul 2020 per quanto concerne l'offerta californiana, che dovrebbe attestarsi sulle 31.500 tonnellate complessive. 

La produttività del Cile non si è discostata significativamente dal volume disponibile nel corso del 2020. L'export 2021 evidenzia un volume di circa 140.000 tonnellate totali, simile anche come stagionalità a quello della scorsa stagione. 

In Nuova Zelanda il raccolto 2021 si è attestato su circa 643.000 tonnellate, +14% rispetto al già elevato 2020; poco più di 280.000 tonnellate sono costituite da kiwi verde, +12% sul 2020, mentre il kiwi Gold, con oltre 362.000 tonnellate, ha segnato +16% sul 2020, l'offerta più elevata in assoluto.

Fonte: CSO Italy per FreshPlaza.IT

Data di pubblicazione: