Il parere di Mirco Zanelli, direttore commerciale Apofruit

La Brexit non sta causando problemi al commercio di ortofrutta

"A parte qualche passaggio burocratico in più, non registriamo particolari problemi nella vendita, e consegna, di ortofrutta in Gran Bretagna. E' come vendere in Norvegia o Svizzera: servono alcuni documenti in più rispetto ai Paesi comunitari, ma non vi sono dazi". Lo afferma Mirco Zanelli, direttore commerciale di Apofruit Italia.

Mirco Zanelli in una foto d'archivio

"Per noi, il Regno Unito - continua il direttore - rappresenta un importante mercato. In certe annate, il peso del fatturato raggiunge il 15-20%. Lavoriamo con le catene inglesi della Gdo, o con degli importatori, 12 mesi l'anno. Il prodotto principale è, da qualche anno, l'uva senza semi. I consumatori britannici apprezzano particolarmente le nostre varietà".

Oltre alle uve seedless, nel Regno Unito Apofruit vende molto anche kiwi e mele. Le drupacee avevano un maggior peso fino a qualche anno fa, quando la Spagna ha cominciato a far valere la propria organizzazione e i prezzi maggiormente competitivi. 

"Per vendere in Gran Bretagna - conclude Zanelli - ora occorre aggiungere la dichiarazione di origine del prodotto e la dichiarazione doganale".


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