Le abbondanti precipitazioni dei giorni scorsi, anche a carattere temporalesco, hanno sicuramente risollevato gli invasi di molte regioni meridionali, i quali, dopo un'estate molto calda e asciutta, registravano livelli idrici davvero preoccupanti. "In poche ore, siamo passati da una forte siccità a buone quantità d'acqua disponibili. Queste piogge, però, se da una parte sono state benefiche, anche perché hanno fatto scendere di alcuni gradi le temperature, dall'altra stanno rallentando (e in alcuni casi addirittura fermando) le operazioni di raccolta per brassiche, finocchi e carciofi", così spiega dal foggiano l'agrotecnico Tarcisio Fiermonte.

"I millimetri di acqua caduti sono stati molti, tanto da rendere tuttora impossibile l'ingresso nei campi con i mezzi agricoli, nemmeno con le macchine più piccole e meno pesanti. Si cerca di scegliere il campo meno bagnato per cercare comunque di tagliare il prodotto e destinarlo poi agli stabilimenti di lavorazione. Fortunatamente, con queste temperature più fredde, le produzioni crescono più lentamente e con pezzature più compatte, non avendo le aziende così fretta di dover raccogliere necessariamente il più presto possibile".

"Le precipitazioni non hanno creato alcun problema fitopatologico alle coltivazioni, problematiche che invece ci assillavano nelle scorse settimane a causa dell'andamento climatico piuttosto mite. Adesso, quello che ci preoccupa sono le previsioni meteo per i prossimi giorni: già da domani, infatti, è previsto l'arrivo di un vortice di bassa pressione che porterà aria fredda in tutt'Italia, con piogge e temporali anche intensi".