Rinnovato il CdA del CIVI-Italia

Lo scorso 30 ottobre, l'Assemblea ordinaria del Centro Interprofessionale per le attività vivaistiche - CIVI-Italia ha rinnovato le cariche sociali per il prossimo triennio.

Giandomenico Consalvo è stato confermato presidente e fanno parte del consiglio di amministrazione: Fabio Burroni, Jacopo Diamanti, Gerardo Grilli, Michelangelo Leis, Giuliano Dradi, Roberto Savini e Riccardo Zanzi per il CAV; Riccardo Mirandola del Consorzio per la valorizzazione dei prodotti ortoflorovivaistici veronesi; Dieter Bologna in rappresentanza del KSB; Albert Von Sontagh del FENO; Mario Maiorana per il MIVA; per le Unione dei produttori Vincenzo Falconi di Italia Ortofrutta; Felice Poli di Unaproa e Pietro Caggiano di Alleanza Cooperative. L'assemblea ha inoltre confermato Luigi Catalano quale direttore del Consorzio.

Nel corso dell'assemblea il presidente Consalvo (in foto) ha tracciato un bilancio del triennio appena passato, contrassegnato da tante criticità, tra cui le difficoltà di penetrare verso altri mercati per la mancanza di accordi bilaterali in materia fitosanitaria tra l'Italia e molti Paesi che richiedono i materiali di propagazione nazionali.

Un triennio contraddistinto però anche da aspetti positivi per quel riguarda il rafforzato rapporto con le istituzioni regionali, ministeriali ed internazionali; la partecipazione al progetto Horizon 2020 XF-actors; l'avvio della certificazione volontaria del nocciolo; il riconoscimento del CIVI-Italia come soggetto gestore della certificazione volontaria nazionale da parte del Mipaaf.

Un onore quest'ultimo, che diventa un onere per il ruolo che il consorzio è chiamato a ricoprire in futuro, assumendo sempre più responsabilità nei sistemi di qualificazione dei materiali vivaistici, affianco le istituzioni pubbliche – Mipaaf e Servizi fitosanitari regionali e svolgendo specifiche attività delegate per il funzionamento dell'intero sistema stesso.

Le linee operative del prossimo triennio, oltre che nell'implementazione di tale ruolo, saranno quelle di allargare ancora di più la base partecipativa del vivaismo nazionale ai programmi di certificazione e la piena attuazione del nuovo assetto normativo che regolamenta il settore.

Questo costituirà la leva per le attività di internazionalizzazione per il superamento delle barriere all'export sofferte a causa delle emergenze fitosanitarie del nostro paese e per elevare la competitività dell'intero comparto.

Civi Italia conferma la sua anima interprofessionale annoverando tra i propri soci i produttori ortofrutticoli riunioni in Alleanza delle cooperative, Italia Ortofrutta e Unaproa ed i vivaisti aderenti a Assoplant, CAV, Consorzio per la Valorizzazione dei Prodotti Ortoflorovistaistici Veronesi, COVICOR, COVIL, FENO, KSB, MIVA, SE.MI..

Tutto questo nello spirito che la valorizzazione del sistema Italia nel suo complesso pubblico-privato, in Italia così come all'estero, sia l'unico strumento capace di affermare l'elevata professionalità delle filiere produttive italiane.


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