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Focus sul mercato mondiale del mango

Mentre il Messico si avvicina alla fine della stagione, sono soprattutto il Brasile e la Spagna a rifornire il mercato di mango. Presto seguiranno le esportazioni dall'Egitto, che si rivolge principalmente al mercato eurasiatico, e quelle dall'Ecuador, i cui mango vengono inviati nella costa occidentale del Nord America. I volumi provenienti dalla Spagna e da altri Paesi del Mediterraneo, come Israele, sono più bassi del previsto e, di conseguenza, i prezzi di mercato sono elevati. Il risultato è che molte nazioni stanno terminando la loro stagione prima del solito. In Cina, la produzione domestica di mango sta mostrando una crescita nella provincia meridionale di Hainan, ma compete con le importazioni dal Sud-Est asiatico.

Paesi Bassi: buoni i prezzi del mango
Secondo un importatore olandese, la situazione sul mercato del mango è buona. "La Spagna si sta avviando verso la fine della stagione del mango Osteen a causa, tra l'altro, dei danni dovuti al sole. Di conseguenza, stiamo assistendo a un aumento della domanda da parte dei supermercati tedeschi per i mango brasiliani. All'inizio della stagione ci sono stati alcuni problemi dovuti alle piogge, registrate durante il periodo di fioritura, e ci sono state conseguenze sulla shelf life che risulta limitata. La qualità dei mango provenienti dal Brasile sta però migliorando notevolmente".

"Oltre alla varietà Palmer, è soprattutto la Keitt a essere in ascesa e gradualmente si stanno spedendo anche i primi mango Kent. Tutto sommato notiamo un mercato abbastanza stabile con prezzi in lenta ripresa. Fortunatamente, i tempi in cui i frutti venivano venduti a 3 euro sono finiti. L'unico problema è che a causa della crisi del coronavirus non c'è abbastanza materiale da imballaggio disponibile. Di conseguenza, il Brasile al momento non può esportare il volume che ha a disposizione".

Germania: il mango spagnolo sta guadagnando terreno
Attualmente nel commercio all'ingrosso tedesco vengono commercializzati principalmente mango brasiliani di varietà Kent al prezzo di circa 35 euro al cartone. Inoltre, anche i mango brasiliani di varietà Red Moon e Keitt hanno una buona presenza sul mercato. La crisi legata al coronavirus sta ancora avendo effetti sul mercato, soprattutto per quanto riguarda il commercio per via aerea. Ciò va a vantaggio dei mango Osteen spagnoli, che sono sul mercato già da qualche settimana.

"Il mango Osteen è un'alternativa interessante, ma purtroppo la polpa di questi mango è molto fibrosa - riferisce un commerciante di Amburgo - La qualità del mango spagnolo di varietà Kent, invece, è nettamente migliore. Questi sono in vendita dalla settimana scorsa ugualmente a un prezzo di 35 euro al cartone".

Francia: prezzi elevati a causa della carenza di prodotto
In Francia la stagione del mango Kent israeliano si è conclusa molto presto quest'anno a causa di una mancanza di volumi. L'offerta è quindi bassa e i prezzi sono in aumento. Anche con mango di qualità inferiore, la domanda rimane forte. La stagione brasiliana comincerà all'inizio di novembre.

Italia: stagione siciliana fino a dicembre, soprattutto prodotto spagnolo sul mercato
La produzione siciliana terminerà a dicembre, con la varietà Keitt. Le richieste da parte di grossisti e consumatori continuano. L'esperienza Covid-19 ha consolidato il commercio B2C in maniera esponenziale e fatto aumentare quello B2B, a livello nazionale ed estero. "La vendita del prodotto fresco ha registrato una media di 8 euro/kg nei supermercati italiani" riporta un produttore che ha già terminato la campagna.

La produzione siciliana risente della concorrenza del prodotto spagnolo, che arriva in Italia a prezzi inferiori del 50% all'ingrosso. In Sicilia, le varietà di maggior successo sono Glenn, Maya, Irwin, Kent e Keitt. Queste competono con i mango Osteen e Irwin che arrivano dall'estero e che, a breve, saranno integrati dalle varietà Kent, Keitt, Tommy Aktins. "Abbiamo scelto di lavorare principalmente con grandi catene di distribuzione – dice il produttore – Crescono anche il settore Horeca e la vendita online".

Un grossista del Nord Italia propone mango spagnolo trasportato su gomma, in alternativa ai prodotti via nave o via aerea dal Sud America. I prezzi del mango spagnolo variano fra 2 e 4,5 euro/kg. Il prodotto è di elevata qualità perché raccolto ad un'avanzato stadio di maturazione. Le quotazioni però, rispetto al mango brasiliano trasportato per via aerea, sono nettamente inferiori.

Spagna: i prezzi sono più alti del previsto
Quest'anno era previsto un anno ad alta produzione per i mango spagnoli. Tuttavia, le ondate di caldo e i forti venti hanno ridotto i volumi della metà rispetto a quanto il settore si aspettava.

A causa della bassa produzione di mango in Spagna, i prezzi sono alti e continuano a salire, ma non corrispondono a quanto i mercati europei sono disposti a pagare. "E' difficile difendere queste quotazioni e la domanda non è molto alta, poiché i rivenditori avevano previsto prezzi più accessibili per questa campagna", sostiene un esportatore. La stagione sarà più breve del normale a causa della scarsa produzione.

Secondo l'esportatore, la stagione del mango è migliore se ci sono volumi maggiori, perché anche se il prezzo è più basso, i coltivatori alla fine guadagnano più soldi con la vendita di volumi maggiori. "Inoltre, sui mercati possiamo anche vendere di più a prezzi più competitivi. Ci sono tanti player e se la Spagna avrà un raccolto inferiore, l'impatto non sarà significativo. Quando i prezzi dei mango spagnoli sono leggermente più alti di quelli di altri Paesi produttori, molti acquirenti europei preferiscono il prodotto spagnolo per la sua qualità, la vicinanza, la diversità di dimensioni e la velocità delle operazioni di acquisto. Ma se li vendiamo a un prezzo quasi doppio, è tutta un'altra storia".

Tuttavia, quest'anno la qualità e le dimensioni dei frutti sono abbastanza soddisfacenti. Un altro coltivatore ed esportatore sottolinea che molte catene di supermercati di nazioni come la Svizzera, la Francia o la Germania rimangono fedeli ai mango spagnoli nonostante i prezzi.

La raccolta dei mango Osteen terminerà tra due settimane, dopo di che seguiranno i Kent, così come i Keitt e i Palmer, due varietà tardive alle quali i coltivatori si stanno interessando di più per via dei profitti migliori. Al momento, il settore tende a concentrarsi sulle varietà tardive, dato che la raccolta di mango Osteen - che rappresenta oltre il 50% della produzione totale - si svolge nelle prime settimane della stagione, con grandi volumi che mettono sotto pressione i prezzi. In Spagna il consumo di mango continua a crescere. I prezzi del mango rimangono accessibili per il consumatore e anche questo gioca un ruolo importante.

Israele: volumi deludenti
In Israele si può parlare di un anno a bassa produzione, ma la coltivazione del mango è stata colpita pesantemente anche dalle ondate di caldo registrate nel Paese. La produzione di varietà Keitt, Kent, Omer, Maya e Shelly è stata quindi inferiore a quanto inizialmente previsto. La stagione si è ormai conclusa. Nel Paese lo sviluppo della superficie coltivata a mango resta stabile.

Egitto: aumento ulteriore delle esportazioni e delle coltivazioni
In Egitto si coltivano oltre 30 varietà diverse di questo "re dei frutti estivi", e le più ricercate sono la Zebdya, la Mabrouka, la Sideeka, la Awees, la Keitt, la Kent, la Tommy e la Naomi. Queste varietà sono le più vendute. Negli ultimi anni l'Egitto ha incrementato la sua produzione di mango in generale.

Secondo un esportatore egiziano, attualmente il frutto è, dopo gli agrumi, quello più importante per l'export. L'Egitto è in procinto di raccogliere due milioni di tonnellate di mango, mostrando un costante aumento delle esportazioni nel 2020. Il Ministero dell'Agricoltura egiziano afferma che la superficie coltivata a mango ha superato i 90.000 ettari grazie alla sua redditività economica. Le esportazioni totali di mango dall'Egitto sono state pari a 53.000 ton all'anno. I mango egiziani vengono esportati in più di 50 Paesi. I principali mercati di esportazione sono, in generale, l'Europa, il Medio Oriente, l'Asia, la Russia e l'Asia centrale (CSI). Da settembre a dicembre c'è una forte richiesta di mango egiziani, perché la gente consuma continuamente frutta e in porzioni sempre più grandi.

Sudafrica: le prime indicazioni mostrano un nuovo raccolto molto positivo
E' ancora presto per i mango sudafricani, ma i coltivatori stanno delineando un quadro ottimistico per il nuovo raccolto, soprattutto dopo le recenti piogge nel Paese, che sono eccellenti per l'ulteriore sviluppo dei frutti sull'albero. Quest'anno l'inverno è stato freddo e i frutteti di mango mostrano una buona fioritura. Secondo un coltivatore del Limpopo, questa è la migliore stagione di fioritura che si sia mai vista. In alcune zone a bassa quota il freddo ha causato alcuni danni, che hanno generato una minore allegagione dei frutti.

Sebbene non sia stata ancora fatta una stima ufficiale, le prime indicazioni sostengono che il raccolto della prossima stagione potrebbe essere superiore del 30% rispetto al precedente. La raccolta inizia alla fine di novembre. Negli ultimi anni si è registrato un leggero aumento nell'export.

Cina: la produzione domestica è sotto pressione a causa delle importazioni dal Sud-Est asiatico
In Cina, quella di Hainan è una delle regioni più importanti per la produzione di mango. Effetti del coronavirus a parte, negli ultimi anni la produzione di Hainan ha continuato ad aumentare, portando a un eccesso di offerta di frutta sul mercato e a un grave calo dei prezzi, con conseguenze per i coltivatori.

Da molti anni la Cina importa i mango vietnamiti e la stagione delle esportazioni coincide con la fine di quella dei mango domestici. I frutti vietnamiti sono molto amati dai consumatori.

Quest'anno la Cambogia è sotto pressione per quanto riguarda l'export di mango in Cina. I mango del Sud-Est asiatico, che vengono sempre più esportati in Cina, hanno un impatto maggiore sui mango domestici per via del loro forte vantaggio competitivo, dovuto all'elevata produzione e ai prezzi bassi.

Stati Uniti: la carenza sul mercato assicura prezzi buoni
Sul mercato degli Stati Uniti si registra una carenza di mango. Attualmente la maggior parte dei frutti proviene dal Brasile, ma due settimane fa tale Paese ha avuto problemi di logistica e una nave non è potuta partire. Di conseguenza, non è arrivato nessuna nuova fornitura di mango. La carenza è ulteriormente esacerbata dal termine della stagione messicana. Inoltre, nella West-Coast americana i mango brasiliani hanno prezzi più alti a causa della distanza (le navi attraccano nella costa orientale).

Nella prima o seconda settimana di ottobre, tuttavia, l'Ecuador e il Brasile torneranno sul mercato. Nella West-Coast il mango ecuadoriano spingerà fuori dal mercato quello brasiliano a causa dei costi. Il Paese è arrivato sul mercato anche con il mango rosso al quale presto seguirà anche il Tommy Atkins. Le dimensioni dei frutti sono inferiori, con molti calibri 10 e 12. I commercianti si aspettano che per i frutti la domanda sia buona tra ottobre e dicembre, perché attualmente sul mercato c'è molta meno frutta estiva. I prezzi sono più alti rispetto all'anno scorso.

Australia: sul mercato interno ci sono ulteriori promozioni per i mango
A Darwin, in Australia, si sta avvicinando il picco di stagione per i mango. L'Associazione australiana del settore del mango (AMIA) riferisce che nella settimana 40 sono stati inviati al mercato 384mila vassoi da 7 kg. Inoltre, dalla regione di Katherine sono arrivati 3.000 vassoi mentre dalla regione di Kununurra i vassoi sono stati 1.000. Entrambe queste zone si trovano nelle prime fasi della raccolta. Tuttavia, i coltivatori guardano nervosamente alle condizioni meteorologiche, con previsioni che parlano di temperature elevate e di tempeste in alcune zone dell'Australia settentrionale.

La stagione nazionale del mango, che inizierà il prossimo autunno, raggiungerà il suo apice a dicembre-gennaio, con l'ingresso sul mercato delle zone di produzione del Queensland. In un anno incerto dominato dalle restrizioni per il coronavirus, quest'estate AMIA spera di posizionare il frutto tropicale come "articolo essenziale", attraverso un aumento delle attività di marketing e promozione e degli investimenti nei principali mercati di esportazione (per alleggerire i potenziali carichi). L'aumento dei costi e l'attenzione costante per una "qualità eccellente" garantiscono acquisti ripetuti. AMIA ha comunicato che nel 2019 il mercato ha ricevuto 10,6 milioni di vassoi.


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