Grandine sugli agrumeti siciliani, nei prossimi giorni la conta dei danni

Forti precipitazioni sono state segnalate da più parti nella zona dell'arancia rossa dell'Etna, con danni di discreta entità ai frutti in via di accrescimento.

Arancio colpito dalla grandine, ancora visibile. Il fenomeno atmosferico ha avuto intensità diversa nei vari territori che vanno dalla provincia di Catania a quella di Enna.

Le intemperie sono state registrate nel pomeriggio di ieri, 21 settembre 2020, anche dal satellite della Protezione civile, che ha rilevato piogge e grandine nella zona che va dal versante occidentale dell'Etna fino a Leonforte, in provincia di Enna. Una vasta area che ospita importanti insediamenti agricoli, nei quali si producono pregiate referenze frutticole (e non solo) esportate in tutto il mondo, a partire proprio dall'arancia rossa di Sicilia.

In alcuni agrumeti, la grandine ha causato forti danni ai frutticini e all'apparato fogliare mentre le strutture delle piante, per quanto è stato possibile verificare, sono rimaste indenni.

"Al momento è troppo presto per quantificare i danni – ha detto un produttore – ma, da una prima ricognizione, i danni si riscontrano essenzialmente sui frutti appena formati. Purtroppo non siamo stati in grado di compiere un sopralluogo accurato in quelle condizioni meteo, davvero troppo difficili per effettuare spostamenti da un appezzamento all'altro. Avremo idea di quel che è realmente successo nei prossimi giorni e nei prossimi mesi, quando vedremo in quali condizioni i frutti hanno affrontato questo evento climatico violento e improvviso. La preoccupazione è che la produzione possa aver risentito della caduta della grandine, al punto da compromettere la qualità, quantomeno dal punto di vista estetico".

"L'auspicio è di non vedere ancora una volta vanificati i nostri sacrifici – ha aggiunto il produttore – Abbiamo avuto addosso gli occhi di tutto il mondo durante il periodo del lockdown e molti gridavano alla speculazione per i prezzi alti, ma nessuno guarda a noi quando restiamo vittime del clima o di qualche crisi del prezzo, come capita ad annate alterne o quasi. In molti, d'altra parte, a partire dalle Istituzioni, fanno finta di non vedere quando restiamo soli con i disastri che ci piovono letteralmente addosso o quando siamo costretti a pagare, ad esempio, cartelle esosissime per l'acqua irrigua. A quanti ci giudicano perché qualche volta c'è stato un prezzo al di sopra della media, voglio dire che anche con il coronavirus siamo usciti regolarmente per andare lavorare, facendo orari indescrivibili perché c'era anche penuria di personale. Andavamo a lavorare senza sapere a cosa andavamo incontro, e mettendo a repentaglio anche la salute delle nostre famiglie".

Qualcun altro invece è riuscito a riprendere i danni, così come qui rappresentati. L'immagine riguarda, questa volta, la pianura di Catania.

Prossimamente avremo modo di documentare gli sviluppi e l'entità degli eventuali danni che, come ribadito dal produttore, si manifesteranno in tutta la loro dimensione soltanto nelle prossime settimane.


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