La testimonianza di un'impresa australiana

Un periodo difficile per gli esportatori di ortofrutta su lungo raggio

La compagnia australiana di import/export ortofrutticolo Sai World è stata fondata cinque anni fa. All'inizio, si è concentrata sul mercato indiano perché il direttore, Sam Vasala, ha per l'appunto origini indiane. Negli ultimi tre anni, l'azienda ha iniziato a importare ed esportare in vari Paesi del mondo

Sai World tratta molti prodotti freschi, ma soprattutto ciliegie, drupacee e agrumi. Hanno anche iniziato a esplorare il mercato dell'avocado, poiché la produzione di questa referenza sta aumentando anche in Australia e, nei prossimi anni, sarà necessario esportare almeno una parte della produzione. Pure l'uva da tavola è un prodotto d’esportazione in crescita, per l'azienda.

La Sai World ha accesso ad alcune delle ciliegie più precoci in Australia, coltivate nel Nuovo Galles del Sud, e ne esporta grandi volumi. Inoltre, importa ciliegie dagli Stati Uniti.

"La nostra esportazione di uva da tavola è terminata poche settimane fa; abbiamo ancora alcuni arrivi in Vietnam. Probabilmente abbiamo scelto il momento giusto, perché ora sembra ci sia una carenza di questo prodotto, sul mercato", spiega Sam.

"Da due settimane, inoltre, spediamo agrumi in India e Canada. La prossima settimana spediremo nel Sud-est asiatico. Aspettiamo un valore brix e un colore migliori. I calibri più grandi vengono destinati a Canada, Cina, Vietnam, Corea e Singapore, mentre i frutti più piccoli vanno in India e Bangladesh. Dal punto di vista qualitativo, il Sud-est asiatico chiede una qualità migliore e un prodotto senza difetti, che chiamiamo Classe 1, mentre il Canada vuole più una confezione mista della nostra serie True Composite".

"Il mercato indiano è andato abbastanza male per drupacee e ciliegie, alla fine della nostra stagione d’esportazione, quando c'è stato il primo lockdown. La situazione è poi migliorata, ma successivamente si è tornati allo stato di lockdown, quindi potrebbe essere difficile far arrivare gli agrumi. Il frutto può entrare e uscire dai porti, ma il problema è sui mercati, poiché l'India ha un enorme segmento all'ingrosso che rifornisce il commercio al dettaglio, ma i retailer hanno dovuto nuovamente chiudere. Abbiamo una nostra azienda, in India, quindi dovremmo essere a posto. Potrebbe anche essere un'opportunità per noi, dato che nessun altro sta caricando".

Ci vogliono 18-21 giorni per arrivare a Chennai, e 21-27 giorni per raggiungere Mumbai, quindi la situazione potrebbe essere cambiata, quando arriveranno gli agrumi.

"E' un periodo molto difficile, per gli esportatori: la gente è nervosa e non vuole fare ordini, ma poiché abbiamo la nostra azienda lì, in India, non è un grande problema. Ogni mercato è fiacco e la situazione muta ogni giorno. Questa stagione o sarà un'opportunità, o sarà un disastro. Ci sono ritardi su molti prodotti e su molti mercati. I costi sono aumentati, e i coltivatori e gli esportatori saranno i più colpiti".

"I volumi d’esportazione semplicemente non ci sono. Il prezzo all'esportazione dell'uva da tavola è stato di 25 dollari CNF quest'anno (per la varietà Crimson), rispetto ai 50 dollari dell'anno scorso. Ci sono anche alcuni importatori che stanno approfittando della situazione e chiedono un'assicurazione sulla frutta, reclamando che è danneggiata o che presenta delle imperfezioni, quando in periodi normali, la prenderebbero comunque".

"I prodotti come gli agrumi saranno meno impegnativi, in quanto è possibile spedirli via mare, ma le ciliegie o l'uva da tavola devono essere trasportate per via aerea. Le tariffe per questo genere di trasporto delle merci sono aumentate in modo esponenziale, a causa della mancanza di voli commerciali. Inviare merci a Singapore ci costa solitamente 2.000-2.500 dollari per carico, mentre attualmente vengono richiesti circa 8.500 dollari per AKE (circa 7 dollari al kg solo per il costo del trasporto!). Anche il potere d'acquisto delle persone nei mercati asiatici potrebbe diminuire, man mano che si perderanno posti di lavoro, quindi sarà difficile movimentare la frutta in questi mercati. Abbiamo registrato un calo dei prezzi già prima che iniziasse la stagione. Insomma, è stato un anno molto impegnativo e continuerà a esserlo”.

Per maggiori informazioni:
Sam Vasala
Sai World
sam@saiworld.com.au  
www.saiworld.com.au 


Data di pubblicazione:
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