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Rapporto su raccolto ed esportazioni - settimana 12 del 2020

Cile: l'aumento degli areali supporta l'incremento delle esportazioni di mirtilli

La stima preliminare per questa stagione registra un incremento del 4% nelle esportazioni di mirtilli cileni rispetto alla campagna precedente, con l'aspettativa di raggiungere 115mila tonnellate. Inoltre, il sito web Cbbc.iqonsulting.com ha riportato che, come previsto, la produzione di varietà con una breve conservabilità post-raccolta è stata limitata, ma d'altra parte l'incremento degli areali dedicati a nuove varietà ha supportato l'incremento nelle esportazioni stimato.

La stagione si è sviluppata in maniera molto simile a quella dell'anno scorso, nonostante si sia trovata ad affrontare importanti rivolte sociali da ottobre 2019, che non hanno avuto un grande impatto. Da una parte le operazioni nei porti sono state mantenute con disagi minimi e dall'altra è stata mantenuta la totale normalità per quanto riguarda i braccianti. All'inizio della campagna c'è stato un volume più elevato proveniente dalla parte settentrionale del Cile, come effetto del rinnovamento varietale praticato in quella zona.

A causa del Coronavirus il mercato cinese ha interrotto tutte le attività per almeno tre settimane dal Capodanno cinese e ciò ha avuto un impatto su una parte dei container che sono arrivati in quel periodo.

Infine, nelle ultime settimane si è registrato un calo nei volumi d'esportazione rispetto alle stagioni precedenti a causa delle temperature elevate che hanno alterato le dinamiche di raccolta, rendendole più concentrate. Finora si è esportato 109.291 ton, dato leggermente inferiore rispetto ai volumi spediti nella stagione precedente (1,5% in meno).

Sebbene la stagione del mirtillo cileno stia terminando, l'export continua, anche se con volumi più bassi. Infatti nella settimana 11 sono state spedite solo 290 ton e ci si aspetta un ulteriore calo. Del volume complessivo esportato dal Cile, il Nord America detiene il 52%, l'Europa il 32% e l'Estremo Oriente il 15%. In termini di variazione, il Nord America ha dovuto affrontare l'adattamento più grande in questa stagione, con l'11% in meno di spedizioni rispetto alla campagna 2018/19. Al contrario, le spedizioni dirette in Europa sono aumentate dell'8% e quelle in Estremo Oriente del 20%.


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