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Kiwi e agrumi tra gli articoli piu' richiesti

Mof: contrazioni delle vendite e export in calo del 70%

Il 20 marzo 2020 è stata disposta un'ordinanza da parte della Regione Lazio che prevede il divieto di accesso e di allontanamento dal Comune di Fondi (LT). Pertanto, la cittadina diviene zona rossa nella già generale zona rossa nazionale. Ma quali sono le ripercussioni provocate da tale situazione sul comparto agroalimentare? Per rispondere a tale domanda, abbiamo raccolto i commenti di vari operatori del settore.

Confagricoltura ha fatto presente che molta merce del MOF consegnata è stata bloccata o rispedita al mittente dalla GDO e dagli acquirenti perché proveniente da zona chiusa. "L'ordinanza regolamenta, ma certo non vieta, il traffico da e verso il mercato ortofrutticolo – ha osservato Albano Bergami, presidente della Federazione nazionale di prodotto Frutticoltura di Confagricoltura –  Rifiutare prodotti perché provenienti da zona rossa non è in linea con l'evidenza scientifica di Efsa e del ministero della Salute, che hanno escluso la possibilità di trasmissione del virus con gli alimenti".

In questo caos generale, forte è l'impatto sull'export: si registra infatti  calo del 70%. Sembra che Gran Bretagna, Polonia e Ungheria siano reticenti all'acquisto dell'ortofrutta italiana. In virtù di ciò, diversi operatori lamentano il calo delle vendite specie per chi non ha contatti diretti con la GDO.

"Applichiamo tutte le precauzioni del caso: stiamo lavorando a orari ridotti, i locali commerciali vengono disinfettati continuamente come misura di prevenzione, si prende la temperatura corporea a tutti prima del ingresso – commenta una storica operatrice del Mof - Le vendite sono calate dell'80%. Il mio appello va allo Stato Italiano che, anche in questo momento, non sostiene veramente le imprese. Anche se ci salveremo dal virus, molte aziende scompariranno".

Domenica 22 marzo 2020

Altri operatori del mercato propongono la chiusura, come decisione autonoma e preventiva per tutelare e tutelarsi. "Non ce la sentiamo di mettere a repentaglio la salute dei nostri dipendenti e la nostra, per cui abbiamo deciso che, da oggi, chiuderemo la nostra attività. Saremo reperibili nei giorni e negli orari del mercato (martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e domenica) solo per ordini via telefono e Whatsapp, con ritiro alla rampa di carico. Adesso bisogna fornire un servizio alla clientela e ai produttori, che non devono essere abbandonati in un momento così difficile". Questa la posizione di Marialucia Stravato della Strafrutta Srl.

Situazione presso la Strafrutta Srl, domenica 22 marzo 2020

Per qualcun altro le cose vanno discretamente. E' la posizione di Ferdinando Vinaccia, titolare de La Costiera: "Finora abbiamo ricevuto ordinativi in linea con la settimana scorsa e devo dire che gli agrumi e i kiwi sono molto richiesti. Stiamo lavorando a cancelli chiusi per ridurre gli ingressi al minimo indispensabile e a organico ridotto, passando da 50 operai dell'ordinarietà a 30. Ovviamente, ciascun operaio ha i dispositivi di sicurezza e le distanze minime di 1 metro sono largamente rispettate. Grande è la prova di spirito di sacrificio che stiamo ricevendo dai nostri dipendenti. Sabato abbiamo effettuato una disinfestazione preventiva dei locali". 

"Non solo la parte produttiva e commerciale lavora; stiamo operando anche sul fronte logistico, con le autocertificazioni del caso – riprende Vinaccia - Chiediamo una repentina soluzione a questo problema, non nego che le preoccupazioni sono tante".

E sul fronte della produzione, cosa si dice? Claudio Pepe, dell'omonima azienda agricola di Cellole (CE), dichiara: "Sicuramente è un brutto periodo per tutti, anche per noi che, nonostante la paura, continuiamo a produrre. C'è chi è più e chi è meno fortunato, con prodotti che tirano più o meno sul mercato a seconda della referenza. Scarico i miei prodotti a Fondi da sempre, quest'anno però la campagna cavolfiori non è stata delle migliori. Ieri mattina, cosa anomala, ho scaricato i miei bancali di cavoli e immediatamente sono stati venduti a un prezzo soddisfacente".


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