Mercato ortofrutticolo di Lusia: inizio 2020 sottotono

Gennaio si è presentato a livello meteorologico alternando giornate fredde a giornate con temperature ben al di sotto dello zero. Questa successione ha comportato dei periodi di stop alle attività in campagna a cielo aperto, mentre sono proseguite regolarmente le varie operazioni sotto serra.

A livello commerciale, dopo un discreto dicembre, si è assistito con gennaio a un raffreddamento delle attività di scambio nel Mercato ortofrutticolo di Lusia. Sentiti i commercianti acquirenti in merito al calo degli acquisti, ci hanno risposto che c'è poco consumo e di conseguenza poca vendita.

Nel complesso i volumi movimentati sono risultati in linea con quelli registrati a gennaio 2019, mentre le quotazioni hanno sofferto maggiormente con un - 23% rispetto alle quotazioni realizzate nello stesso periodo dello scorso anno.

Quasi tutti i prodotti sono stati penalizzati dalla domanda ed hanno registrato flessioni, a volte anche pesanti delle quotazioni.

I prodotti che hanno realizzato prezzi di vendita positivi sono stati: le carote rainbow che nonostante il forte aumento dei volumi sono riuscite a mantenere prezzi di vendita elevati.

Rientra nei prodotti positivi anche l'aglio lavorato in treccia che ha realizzato quotazioni maggiori (+13%) rispetto alle quotazioni realizzate a gennaio 2019. Anche il radicchio rosso tondo, rosso lungo e il tipo rosa sono stati oggetto di aumenti, grazie ad una buona richiesta da parte della domanda.

Si inseriscono nei prodotti positivi pure le zucche delica e violine che, nonostante la buona disponibilità presente in mercato, sono state oggetto di un discreto interesse da parte della domanda.

Valori pressoché invariati rispetto gennaio 2019, per le carote con foglia, il cavolfiore rosso e romano, i cavoli cappucci viola, dove hanno registrato un equilibrio fra domanda e offerta.

Tutt'altro che brillante il bilancio per bieta, catalogna, cavoli cappucci, cavolfiori, dove si è riscontrato un esubero di offerta rispetto alla scarsa domanda. Le quotazioni pertanto sono risultate in flessione e alcune partite di prodotto non hanno trovato adeguata collocazione.

L'andamento economico si è mostrato negativo anche per le lattughe, che hanno subito un deprezzamento, confrontato con gennaio 2019, di oltre il 20% per la cappuccia e del 40% per la gentile. Pure il porro e il prezzemolo sono stati oggetto di uno scarso interesse della domanda e i prezzi di vendita hanno teso verso il basso.

Al contrario del settore orticolo, il comparto della frutta continua ad attraversare un discreto periodo. Kiwi, mele e pere hanno presentato rialzi generalizzati di circa 10/20 centesimi rispetto ai valori realizzati nello stesso periodo del 2019. Anche per la frutta i volumi commercializzati sono risultati in aumento.


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