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Biosiculà

Non e' il marchio che garantisce bonta' e qualita' di un prodotto

"Fondata circa 30 anni fa da mio padre Salvatore, la nostra azienda ha visto un cambiamento radicale nel 2014 quando, prossima alla laurea in lingue e comunicazione, ho iniziato ad approcciare un nuovo mercato: quello della filiera corta. Avevo un sogno: ridare speranza all'azienda agricola dopo aver visto mio padre, per lunghi anni, essere la parte debole di ogni negoziazione". Così racconta a FreshPlaza Paola Nastasi titolare dell'azienda famigliare Biosiculà.

Nei 16 ettari di agrumeti situati tra fra Avola e Noto, nel siracusano, l'azienda produc circa 500 tonnellate di arance Navel e, a seguire, un ampio calendario commerciale tra arance Tarocco (gennaio /febbraio), Valencia (marzo/aprile /maggio) e limoni Primofiore quasi tutto l'anno.

"La nostra frutta ha quali punti di forza il fatto di essere sana e naturale, matura al punto giusto, e completamente edibile, dal succo alla buccia, perché non trattata con cere o altro. Ciò perché, prima di essere produttori di frutti certificati biologici, siamo attenti consumatori che offrono ai propri clienti la stessa qualità e la stessa sicurezza alimentare che scegliamo per le nostre famiglie".

Gli agrumi vengono lavorati e confezionati in un ampio stabilimento di 800 mq, a eccezione delle arance Navel, proposte a filiera corta appena staccato dall'albero. "Le arance sono semplicemente lavate - a volte nemmeno calibrate - per presentare al consumatore finale un frutto non standardizzato e lontano dagli stereotipi".

"La campagna commerciale appena iniziata - dice Paola - si presenta con una riduzione dei volumi del 40%. C'è inoltre carenza di frutti di piccoli calibri. Uno dei nostri obiettivi è anche quello di educare il consumatore al vero biologico, che spesso significa rinunciare al fattore estetico a favore delle salubrità del prodotto che offriamo senza fronzoli, pacchetti, plastiche o bollini vari".

L'azienda lavora con i gruppi di acquisto solidale, effettuando la spedizione dei pacchi confezionati direttamente in campagna. "All'inizio non avevamo nemmeno uno stabilimento! Alcuni produttori - precisa Paola - si sono successivamente inseriti nel nostro circuito e riusciamo adesso a soddisfare un mercato costituito per l'98% da clienti d'oltralpe, tra la vendita diretta o il canale e-commerce".  

I frutti vengono raccolti e, nel giro di 48 ore, arrivano a casa dell'acquirente. "I nostri clienti non conoscono un marchio, ma un volto, che racconta una storia fatta di sacrifici, speranze, sogni, di semplicità e voglia di ritornare alle vecchie tradizioni, quando si mangiavano i frutti di stagione e la vita aveva un gusto diverso".

"Il nostro progetto - conclude l'imprenditrice - spero sia da traino e da esempio per il comparto. Creare un'economia alternativa oggi è possibile! Io e mio padre abbiamo unito le nostre conoscenze: lui con un enorme bagaglio di esperienze nel settore delle buone pratiche agronomiche, mentre io - forte degli studi universitari - sono riuscita ad approcciarmi a un tipo di marketing 2.0. oggi fondamentale per posizionare i prodotti nei mercati esteri".

Contatti:
Biosiculà
Via T. Campanella, 53
96012 Avola (SR)
Cell.: +39 3406725121
Email: info@biosicula.it
Web: www.biosicula.it


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