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I carciofi spagnoli attirano i clienti europei

"A ottobre è iniziata la campagna del carciofo. Nonostante le alte temperature che hanno messo a dura prova la produzione, i prezzi rimangono vantaggiosi per i produttori", afferma Javier Rillo, direttore della produzione presso la cooperativa Benihort.

"A causa delle temperature più alte del solito, il prodotto non ha raggiunto i parametri di qualità necessari per essere commercializzato come prima classe o premium. Ma, grazie alla diversificazione e all'innovazione varietale, i volumi rimangono stabili e le vendite sono eccezionali, soddisfacendo tutti i clienti. Stiamo anche entrando in mercati dove questo prodotto era poco conosciuto, come nel caso della Germania", afferma Javier.

Il responsabile della produzione spiega che, per iniziare la campagna un po' prima e per prolungarla, stanno introducendo nuove varietà ibride. "L'obiettivo è rispettare gli impegni presi con i programmi dei supermercati, espandendo le aree di crescita e conducendo test con produttori di altre regioni. Quest'anno siamo riusciti a produrre sette varietà. Questi prodotti soddisfano le esigenze di diverse tipologie di clienti. La Francia consuma alcune varietà, l'Italia ne preferisce altre, la Spagna altre ancora, e così via".

Secondo Javier Rillo, nonostante i carciofi siano un prodotto tipico dei Paesi del bacino del Mediterraneo, i consumatori di nuovi mercati vengono invogliati a provarli.

Fermo restando che la durata di conservazione di questo ortaggio non consente il trasporto su lunga distanza, "la varietà più resistente è quella con una denominazione di origine protetta (DOP). Siamo gli unici in Europa con una DOP. Produciamo 5 milioni di chili di carciofi all'anno, di cui 1 milione è commercializzato sotto l'egida della Alcachofa de Benicarló DOP, non paragonabile ad altri carciofi con denominazione di origine (DO)", afferma Javier.

Una delle più grandi cooperative valenciane
Benihort è stata fondata quasi 75 anni fa per la vendita di prodotti tradizionali spagnoli, come carciofi, cavolfiori, cavoli, porri e angurie. Oggi la Benihort è un nome di spicco nel mondo delle cooperative, nella regione di Valencia. Nel 2018 ha prodotto 35.000 tonnellate di verdure e 35.000 tonnellate di agrumi.

Attualmente possiede 2.300 ettari, 20.000 metri di serre e colture orticole con le relative piantine, piante da vivaio, ecc. La sua produzione annuale ammonta a 70 milioni di chili di frutta e verdura, con il 50% delle verdure esportate verso i mercati esteri. L'Europa è la destinazione principale (soprattutto Germania, Paesi Bassi, Francia, Paesi orientali e scandinavi, e Regno Unito).

I 1.800 membri beneficiano di assistenza tecnica, fertilizzanti, prodotti fitosanitari e altri prodotti necessari per le loro attività quotidiane, tra cui infrastrutture per macchinari e stazioni di servizio, nonché servizi (consulenza, assicurazione, telefonia, contabilità, ecc.).

Nel 2021, la Benihort compirà 75 anni, e continua a lavorare per un futuro migliore. "Vogliamo che la nostra quota sui mercati nazionali e locali continui ad aumentare, soddisfacendo la domanda di acquirenti e supermercati. Ecco perché abbiamo creato il marchio Main".

Il direttore della Benihort, Guillermo Edo, ha presentato il marchio Main durante l'ultima edizione del Fruit Attraction. "E' un brand che rappresenta la qualità e la varietà dei nostri prodotti, creato con l'obiettivo di offrire ai clienti una continuità del servizio, per tutto l'anno. Main ci consentirà anche di avere nuove varietà di prodotti, ma sempre con la garanzia di offrire il sapore della tradizione”.

"I nostri prodotti sono sempre più professionali e la nuova linea punta a innovare, attraverso la diversificazione. Alcuni prodotti di grido commercializzati a marchio Main sono: lattuga imbustata, cuore di lattuga romana, vari ibridi di carciofo, ecc. I consumatori sono alla ricerca di prodotti innovativi. Nel caso del carciofo violetto, le tre varietà che abbiamo lanciato sono state molto apprezzate sul mercato interno. Siamo impegnati anche sugli fronte degli imballaggi, perché sono importanti per il commerciante e il consumatore finale".

"Abbiamo anche una linea biologica, la Benihort Bio. Nell'ambito di questo segmento, un fattore chiave è continuare a sviluppare la strategia di magazzino, una questione vitale nella produzione bio, in particolare per gli agrumi, dal momento che l'area di gestione e lavorazione deve essere adattata a questo tipo di produzione", dice Rillo.

Per maggiori informazioni:
Sunny López Fibla, communications director
BENIHORT
Polígono Industrial El Collet
12580 Benicarló, Castellón. Spain
T: + 34964470450
coop@benihort.com
www.benihort.com


Data di pubblicazione:
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