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La testimonianza di Thomas Danis (Fruits Rouges & Co)

Incremento per i piccoli frutti bio francesi nel 2020

Fruits Rouges & Co offre già da due-tre anni frutta lavorata biologica, ma l'azienda ha lanciato la sua gamma biologica di piccoli frutti sul mercato del fresco lo scorso aprile. "Il nostro obiettivo attuale è quello di proporre una gamma biologica di origine francese (data la forte domanda da parte dei consumatori francesi) con un'offerta complementare da Paesi terzi per ampliare il calendario di commercializzazione", spiega Thomas Danis, ex buyer dei supermercati che si sono uniti al team di Fruits Rouges & Co con l'intenzione di sviluppare l'offerta biologica.

Alla ricerca di nuovi produttori bio in Francia
Oggi, l'azienda Fruits Rouges & Co cerca di aumentare le sue aree di produzione biologica in Francia. "Quest'anno, abbiamo commercializzato 25 tonnellate di piccoli frutti bio provenienti dalla Francia, soprattutto fragole, lamponi e mirtilli. L'anno prossimo, puntiamo a 100 tonnellate con una significativa espansione delle superfici dei nostri produttori in Francia. Ci espanderemo anche in Marocco, dove prevediamo di raddoppiare la superficie entro il 2021", spiega Thomas.

Per soddisfare questa crescente domanda con un'offerta qualitativa, l'azienda è attualmente alla ricerca di nuovi produttori e investe molto nel sostenere coloro che sono in conversione. "La domanda di piccoli frutti biologici è tale in Francia che l'offerta attuale è insufficiente. I produttori che abbiamo non bastano e quelli in conversione saranno ufficialmente biologici nel 2021. Per far sì che questo cambiamento duri nel tempo, organizziamo incontri tra produttori per condividere informazioni sulle pratiche agricole e sulle rese, ad esempio. Partecipiamo economicamente all'acquisto di piante e li guidiamo sulle migliori varietà che soddisfano le aspettative dei supermercati", spiega Thomas. L'azienda passerà dai sei produttori di quest'anno a circa 15 il prossimo anno.

 

Le sfide della produzione di piccoli frutti
Mentre c'è sicuramente una domanda di piccoli frutti bio, la loro produzione è una scommessa ambiziosa che, secondo Thomas, dovrà affrontare una serie di sfide. "Una delle difficoltà è quella di trovare produttori affidabili con una produzione di qualità. I piccoli frutti sono prodotti relativamente fragili. La loro produzione richiede molti controlli. Questo è particolarmente vero per la fragola, un frutto difficile e impegnativo da produrre. Coltivare fragole bio significa anche coltivazione in terreno, il che aumenta la difficoltà della raccolta".

"Date le difficoltà di produzione, pochi player sono in grado di proporre un'offerta biologica di qualità. Inoltre, rivolgersi alla grande distribuzione implica requisiti diversi dalla vendita diretta. Prima di tutto, per trattare con i supermercati, c'è bisogno di volumi. E' inoltre necessario avere una qualità ineccepibile, sia in termini di gusto che di conservazione a scaffale. Le specifiche per i prodotti biologici sono molto rigorose. Al fine di soddisfare queste esigenze e soddisfare la domanda dei nostri clienti, abbiamo selezionato i rivenditori con i quali vogliamo sviluppare la nostra gamma. Siamo già molto richiesti (compreso l'export), ma non vogliamo crescere troppo in fretta per garantire una reale sostenibilità del nostro sviluppo".

"Siamo completamente trasparenti sui prezzi. E' molto importante per noi ottenere il miglior prezzo possibile per i nostri produttori, per dimostrare loro che possiamo guadagnarci da vivere producendo piccoli frutti biologici. L'obiettivo è aumentare la loro produzione e la conversione al bio. Inoltre, i prezzi dei piccoli frutti bio sono anche meno volatili di quelli convenzionali. Con la domanda non soddisfatta, i prezzi del biologico sono molto più stabili", spiega Thomas.

Un futuro promettente per il mirtillo biologico
Alcuni piccoli frutti sono più facili da produrre in regime biologico di altri. E' il caso del mirtillo. "Siamo tra i pionieri nello sviluppo del mercato dei mirtilli in Francia. A differenza di altri piccoli frutti, il mirtillo è molto più robusto. I cespugli sono più rustici e più resistenti. E' quindi più facile convertirsi ad una produzione biologica di mirtilli che non per fragole o lamponi. Di conseguenza, la differenza di prezzo dei mirtilli non è eccessiva, al 30%, mentre per i lamponi c'è un divario tra il 50 e l'80%. Inoltre, i frutteti di mirtilli raggiungono la piena produzione dopo tre anni. Per esempio, ne abbiamo uno che ci ha reso 14 tonnellate quest'anno e che ci darà 20-25 tonnellate l'anno prossimo. La domanda continua ad aumentare. La categoria dei piccoli frutti ha registrato da tempo una crescita intrinseca annua di circa il 25%".

"Le aspettative dei consumatori stanno cambiando, il mercato si sta trasformando molto rapidamente e la continua ricerca varietale sta dando i suoi frutti. Stiamo facendo progressi sia in termini di qualità che di offerta. Il nostro obiettivo è quello di segmentare la gamma sugli scaffali e di accompagnare i nostri partner nello sviluppo della categoria. Per quanto ci riguarda, presto venderemo più mirtilli che lamponi. Si tratta di un prodotto popolare, ricco di benefici per la salute, gustoso e che si conserva bene".

Per promuovere questa nuova gamma e includere la produzione biologica in un approccio globale, Fruits Rouges & Co offrirà, già dal prossimo anno, una confezione plastic-free e biodegradabile al 100%.Per maggiori informazioni:
Les Fruits Rouges
1, rue Jean Bodin
02000 Laon, Francia
Tel.: +33 (0)3 23 28 49 49
Fax: +33 (0)3 23 79 45 80
Email: commerce.frais@fruitsrougesandco.com
Web: www.fruitsrougesandco.com


Data di pubblicazione:
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