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Sorprendono le divisioni esistenti a fronte di un problema tanto grave

Lotta biologica alla cimice asiatica: un po’ di chiarezza

Osservando esternamente la situazione, pare di essere a una partita di calcio: in campo la cimice asiatica Halymorpha halys da una parte, e dall'altra gli insetti antagonisti. Sugli spalti, i tifosi che spesso diventano hooligans e non sempre fanno il tifo compatti per la propria squadra, cioè per gli insetti antagonisti. 

In ballo ci sono tre insetti che hanno dimostrato, in maniera diversa e con sperimentazioni ancora in atto, di poter parassitizzare le uova della cimice asiatica. Si tratta di Anastatus bifasciatus, Trissolcus japonicus (vespa samurai) e Trissolcus mitsukurii di cui si è già parlato in passato (cfr. Freshplaza del 5/09/2019).

Anastatus bifasciatus è un imenottero già presente nel territorio italiano, quindi non ha bisogno di alcuna autorizzazione. Ha dimostrato di avere una certa efficacia (cfr. FreshPlaza del 5/11/2018), ma occorrerebbe un'ulteriore ricerca. 

Il mondo politico, spinto dalla ricerca del consenso tutto e subito, prima ha avuto uno slancio a favore della vespa samurai (japonicus), per poi dover tirare il freno a mano per via dell'iter autorizzativo che non può essere breve.

Nel 2018 è stata rilevata anche la presenza di Trissolcus mitsukurii, insetto alieno ma che probabilmente, così come è arrivata la cimice asiatica, ha trovato anch'esso la strada per giungere in Italia. E ha dimostrato di saper parassitizzare le uova di Halymorpha

Quindi sono tre contro uno (cfr. FreshPlaza del 17/09/2019) ma, come al solito, pare ci sia una forte divisione "sulle tribune". Non si coglie una unità di intenti, la volontà di remare tutti in una direzione. Ci sono fazioni nette: c'è chi fa il tifo per la vespa samurai e chi per Anastatus, come se il nemico da battere non fosse la cimice asiatica ma chi la pensa diversamente. Forse è perché in ballo ci sono un bel po' di finanziamenti pubblici? 

Perché non moltiplicare da subito l'insetto già utilizzabile (Anastatus), aspettando di inserire gli altri giocatori a partita in corso, ponendo un primo argine al dilagare della cimice pensando, come già sta avvenendo fra Anastatus e T. Mitzukuri, che i tre parassitoidi potranno convivere insieme per limitare la moltiplicazione dell'insetto devastante?

Ad ascoltare le dichiarazioni di certi politici, si comprende che a loro sfugge un concetto: un insetto utile non è come un'aspirina, per la quale si va in farmacia e la si prende in quantità. E non è neppure come un antiparassitario, disponibile subito e senza limiti. Gli insetti utili vanno allevati e poi rilasciati nell'ambiente con criterio. Il problema in Italia è così vasto che non sarà comunque facile trovare le forze (e le aziende) in grado di allevare milioni e milioni di insetti in tempi brevi. 

Nel frattempo, il mondo agricolo registra perdite notevoli e gli agricoltori assistono inermi alla distruzione dei propri raccolti.


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