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Intervista post assemblea dell'11 e 12 ottobre 2019

L'associazione Le Donne dell'Ortofrutta si articola nei territori produttivi italiani

"A distanza di soli due anni dalla nascita dell'associazione, a oggi contiamo 105 socie; l'evoluzione, finora, è stata sorprendente. Rispetto allo scorso anno, le adesioni sono aumentate significativamente non solo in termini quantitativi, ma soprattutto qualitativamente: è fondamentale infatti la partecipazione attiva di tutte le nostre socie!". Così ha dichiarato Alessandra Ravaioli, presidente de Le Donne dell'Ortofrutta, a FreshPlaza, in occasione dell'assemblea annuale dell'associazione.

"In questa assemblea, abbiamo nominato le rappresentati dei territori più significativi per l'ortofrutta italiana, al fine di poter raggiungere meglio il mondo produttivo territoriale, favorendo le produttrici locali attraverso una coordinatrice di zona. La nostra è un'organizzazione in cui è totalmente assente la visione verticistica; in tale contesto, ciascuna socia può "germogliare", proprio come in un rizoma (forma di vita vegetale che non ha apicalità, ma tanti occhi da cui partono germogli in grado di diventare piante, NdR). Per la Puglia coordinerà Teresa Diomede (Racemus), per la Campania Serena Pittella (AOP Luce), per la Sicilia Nuccia Alboni (Ortonatura), per le Marche Alessandra Damiani (Orsini & Damiani), per l'Emilia Romagna Patrizia Manghi (Salfrutta) e Silvia Salvi (Salvi Vivai), per la Lombardia Francesca Nadalini (Nadalini), per il Veneto Ilenia Nordera (Bio Trading), per il Piemonte Stefania Mana (OP Joinfruit). Per il prossimo anno, l'assemblea si terrà a Rutigliano, in Puglia, in occasione della Sagra dell'Uva".

Serena Pittella e Alessandra Ravaioli

Quali le sfide future dell'associazione su scala nazionale? "Oltre al programma di cobranding per cosmetici, abbiamo in cantiere un altro progetto "Donne dell'Ortofrutta in GDO" e approfondiremo anche il tema dell'agricoltura digitale. Per l'8 marzo abbiamo pensato di organizzare un laboratorio dedicato alla comunicazione in ortofrutta; inoltre attiveremo un'area dedicata alla formazione delle donne che lavorano in questo settore, dove si richiedono elevate competenze. Siamo certe del fatto che la formazione e l'educazione al consumo siano le basi da cui partire. A livello internazionale, siamo intenzionate a proseguire il progetto già avviato lo scorso anno con le donne africane, ma attendiamo il sostegno da parte delle istituzioni in modo da creare sinergie". 

L'assemblea annuale si è svolta presso la sede dell' Aop Luce di Sessa Aurunca (CE). Dopo i lavori assembleari, svoltisi l'11 ottobre, il giorno successivo Serena Pittella, nel fare gli onori di casa, ha proposto alle socie una passeggiata nei melai, la strutture coperte di antica memoria, dove si rinnova la lunga tradizione campana della melannurca sin dall'epoca dei Romani. 

Le partecipanti sono state accolte dai membri della famiglia Galdiero, i quali hanno distribuito mele fresche prelevate direttamente dal melaio a tutte le presenti e raccontato la loro esperienza da produttori.

Al centro Castrese Galdiero

Durante la passeggiata, Serena Pittella ha illustrato le peculiarità della mela annurca: la sua particolare croccantezza, la polpa bianca e compatta, il calibro medio, il suo profumo unico, il suo essere gradevolmente acidula e tutte le particolari proprietà nutraceutiche.

E' seguita una spiegazione sul metodo paziente e certosino per ottenere l'arrossamento dei frutti: dopo la raccolta, le mele vengono deposte su un letto costituito da trucioli di abete, in modo da assicurare un ambiente asettico e asciutto, ideale per la maturazione, che riduce l'acidità del frutto e gli conferisce la tipica colorazione rossa. Tale fase dura mediamente 10 giorni e prevede che ciascuna mela venga ruotata a mano da lavoratrici specializzate, in modo che il frutto si colori da tutti i lati. Un'attività che è stata proposta come esperienza anche alle socie presenti, con divertita compartecipazione da parte di tutte.

La giornata si è conclusa nei migliori dei modi, con una degustazione dei prodotti tipici locali. Tutte le socie, prima della partenza, hanno espresso la loro gratitudine per l'ospitalità ricevuta.

Serena Pittella ha commentato: "La giornata di oggi è stata entusiasmante; la mela annurca è stata una rivelazione per molte socie, anche visto l'esempio di dedizione tecnica che la fase dell'arrossamento dei frutti rappresenta. Dispiace vedere che una simile referenza non riesce sempre a spuntare prezzi adeguati".

"Partecipo all'associazione Le Donne dell'Ortofrutta sin dalla sua fondazione e sono tra le prime trenta socie fondatrici. Fin dall'inizio sono stata nominata vicepresidente. Per me è stato davvero un grande onore poter ospitare le mie colleghe nella nostra azienda".

"Ritengo che l'associazione sia il risultato di un modo di fare rete in maniera costruttiva. I nostri valori sono: trasparenza, lealtà e solidarietà, per cui diventa fondamentale il sostenersi vicendevolmente. Questo è il secondo anno che l'assemblea si è tenuta al sud Italia e l'incontro di questi due giorni è stato occasione di confronto costruttivo e ci ha permesso di raggruppare anche tutto il bacino del meridione. Infatti, dato che la sede dell'associazione è a Bologna, raramente è possibile per le socie delle regioni meridionali riescano partecipare agli incontri. Cosa per cui si è deciso di svolgere le assemblee al Sud Italia".

Per aderire all'Associazione scrivere a: ledonnedellortofrutta@gmail.com

donneortofrutta.org/it/
https://www.facebook.com/LeDonnedellOrtofrutta/
https://www.linkedin.com/company/27217048/


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