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Sviluppare la domanda di datteri Medjoul anche in nuovi mercati

Nel 1982, i mercati principali per i datteri Medjoul erano i Paesi dell'Europa occidentale, il Regno Unito e Israele.

A destra: Yaniv Cohen, direttore marketing della Hadiklaim.

"Tuttavia, se si vuole sviluppare questo mercato, è necessario iniziare a concentrarsi su altri mercati, anziché aumentare i volumi su quelli già acquisiti", afferma Yaniv Cohen, amministratore delegato della cooperativa israeliana Hadiklaim.

"Assistiamo a un aumento delle forniture di datteri Medjoul. Quindi, vorremmo svilupparne la domanda in nuovi mercati". La cooperativa ha identificato quattro aree target. "Il nostro primo obiettivo è l'Europa dell'Est, poi l'Estremo Oriente, l'America Latina e l'Africa. Nei nuovi mercati, iniziamo generalmente con datteri di qualità inferiore. Questo è più conveniente perché risultano meno costosi. In realtà sono lo stesso frutto, sembrano un po' diversi".

"Negli ultimi anni abbiamo avuto un discreto successo in Europa orientale, in Paesi come Polonia, Repubblica Ceca, Romania e Slovacchia. In questi mercati, i consumatori stanno iniziando ad apprezzare i datteri di Medjoul", afferma Cohen.

"L'Estremo Oriente è diverso. E' una regione molto eclettica. Ad esempio in India, negli ultimi tre anni, siamo cresciuti del 300%. Questo mercato può assorbire prodotti dolci come i datteri Medjoul. Ma in Cina, invece, vendiamo i Medjoul in piccole quantità. Lì vendiamo i Deglet Nour. I datteri di Medjoul sono troppo dolci per il palato cinese".

La cooperativa Hadiklaim vende anche discrete quantità di Deglet Nour in Vietnam. "Facciamo buoni affari anche a Singapore e in Thailandia".

Il prossimo obiettivo è la commercializzazione dei loro datteri in Giappone. "Consideriamo il Giappone il nostro obiettivo principale. Il mercato giapponese è molto difficile da penetrare. Ma è un'economia forte e i consumatori sono disposti a pagare prezzi buoni".

America latina
La cooperativa fa affari in Argentina da molti anni, sebbene non con volumi significativi. "L'anno scorso, per la prima volta, siamo riusciti a entrare nel mercato brasiliano con quantità significative. Il nostro prossimo obiettivo è il Cile", spiega Yaniv.

"Per ora il mercato di riferimento è l'Africa. Vediamo un grande potenziale lì. La classe media sta crescendo in quel continente, anche se non in tutti i Paesi: infatti non tutti possono pagare i prezzi dei datteri israeliani"

Secondo l’amministratore delegato, i cambiamenti economici globali sono la loro più grande minaccia. "I datteri Medjoul sono i più costosi al mondo. Quindi, se l'economia si indebolisse, meno persone potrebbero permettersi il nostro prodotto. I tassi di cambio sono in costante calo, mentre stiamo cercando di mantenere stabili i prezzi di mercato. Ovviamente, la concorrenza di altri Paesi che saranno in grado di produrre Medjoul molto più economici, influenzerà sempre il mercato".

Cohen vorrebbe che si considerasse il prezzo dei datteri di Medjoul come secondario nel processo decisionale di acquisto dei supermercati. "Cerchiamo di educare gli acquirenti quando ci confrontiamo con loro. Non è sempre facile. Non tutti distinguono qualità e varietà, quando si tratta di datteri. Questo è il nostro principale ostacolo: educare le persone a questo prodotto".

Per maggiori informazioni:
Yaniv Cohen
Hadiklaim
Tel: +972 (3) 6389555
Email: yaniv@hadiklaim.co.il
www.Hadiklaim.co.il  


Data di pubblicazione:
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