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L'uva da tavola di Canicatti' IGP in linea con i trend salutistici

Tra un mese circa inizierà la campagna dell'uva da tavola di Canicattì IGP e il Consorzio di tutela è già da tempo al lavoro per concretizzare alcune migliorie da attuare in fase di coltivazione.

"Vogliamo produrre sempre più in linea con i più recenti trend consumistici, volti a una maggiore salubrità del prodotto a marchio - ha detto Salvatore Lodico, presidente del Consorzio - Il Cda ha infatti deliberato i nuovi limiti massimi dei residui (LMR) che sono più stringenti rispetto alla normativa regionale, ossia ridotti del 50% circa, proprio per avvicinare maggiormente il consumatore all'uva da tavola di Canicattì".

Salvatore Lodico

"Questa drastica riduzione permetterà ai soci del consorzio di lavorare al contenimento dei principi attivi e alle modalità di utilizzo degli anticrittogamici - ha continuato - In questo modo, non solo formiamo i nostri agricoltori, ma facciamo in modo che producano uve con bassissimi residui. Altro obiettivo è quello di ottenere grappoli sempre più apprezzabili esteticamente, perché alcuni mercati esteri - come la Germania - danno molta importanza a questo aspetto. Con il vantaggio commerciale che otteniamo da un prodotto più green, si chiude il cerchio del valore aggiunto di un prodotto storico e apprezzato in tutta Europa".

"Il nostro Consorzio è un uno dei più antichi d'Italia – ha spiegato Lodico - infatti fonda le sue radici nel 1995, poi rimodulato nel 2005. La longevità è sinonimo di apprezzamento per il nostro prodotto, la cui coltivazione raggruppa 24 Comuni, di cui 14 in provincia di Agrigento e 11 nella provincia di Caltanissetta. Il vantaggio dell'origine certa delle nostre uve a marchio si riverbera positivamente sui mercati che da anni ci riconoscono e identificano nel segmento premium di nicchia".

"Diversamente accade ad esempio con le uve apirene, che vengono prodotte indistintamente ovunque nel mondo, con quasi 70 tipologie di vitigni nuovi e incrementi varietali ogni anno, mentre noi abbiamo un'identità dalle caratteristiche distintive. Il gusto, la stabilità dell'aroma, il colore e la limpidezza dell'uva di varietà Italia da noi non ha eguali. Altrove si trovano grappoli più grandi e visivamente meglio lavorati, ma il sapore di moscato delle nostre uve è inimitabile perché ci troviamo in un'area ideale della Sicilia, tra i 350 ai 600 metri sul livello del mare, su terreni ricchi di elementi, e con una parte collinare".

"Quest'anno abbiamo avuto un clima favorevole rispetto al 2018, almeno finora – ha precisato l'esperto - quindi la fase fenologica in cui si trovano i nostri vigneti è ottimale anche se c'è un leggero ritardo, con una minore quantità di grappoli. Le prime raccolte quest'anno dovrebbero infatti partire attorno al 10 agosto. Questa evenienza ci fa pensare che l'uva sarà di qualità migliore rispetto allo scorso anno e che prenderà quel colore giallo oro che ci contraddistingue sui mercati internazionali. Stiamo lavorando con impegno per fare un'acinellatura minuziosa del grappolo (eliminazione degli acini meno sviluppati, in modo da lasciare spazio a quelli migliori, NdR) in modo da conferirgli maggiore uniformità. Non ricerchiamo la pezzatura estrema, ma un migliore risultato estetico finale che quest'anno sarà un altro punto di forza".

Contatti:
Consorzio per la Tutela e la
Promozione dell'uva da tavola
di Canicattì I.G.P.
C.da Carlino, snc
92024 Canicattì (AG) Italy
Tel.: +39 3332454985
Email: uvaigpcanicatti@virgilio.it


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