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Il biologico cresce, nonostante il maggiore impegno richiesto

"Coltiviamo in regime biologico fin dal 2004 e quando abbiamo iniziato eravamo una rarità, nel l'areale di Vittoria (RG). Oggi come ieri, siamo certificati BioAgriCert e, pur essendo un'azienda medio piccola, riusciamo a difendere il nostro reddito". Così Salvatore Modica, dell'omonima azienda agricola, con 3,6 ettari di estensione.

Salvatore e Mario Modica

"Ben 2,4 ettari sul totale sono sotto serra - continua Modica - e le scelte di un'azienda come la nostra, che opera in regime biologico, sono sempre frutto di grande attenzioni per non rischiare di compromettere le produzioni. Tra queste, vi è il mantenimento della fertilità del terreno attraverso l'apporto di sostanza organica ben umidificata, la solarizzazione del terreno, la scelta di varietà da coltivare in funzione delle relative resistenze genetiche e l'utilizzo del portainnesto idoneo alle esigenze di coltivazione".

Panoramica esterna delle serre

"Anche la gestione della nutrizione deve essere molto attenta - spiega l'esperto agricoltore - perché una pianta in ottimo stato nutrizionale si difende meglio dalle avversità. Altro fattore determinante è costituito dal ricorso agli antagonisti naturali, per cercare degli alleati nella lotta agli insetti dannosi. Abbiamo la fortuna di farci seguire da un bravo professionista che, nonostante l'ultra decennale esperienza di mio padre, si è rivelato cruciale".

La Natura, di per sé, è un sistema in equilibrio, che segue i propri ritmi. Un insediamento serricolo, al contrario, è un sistema complesso in cui l'intensificazione dei cicli colturali rompe l'equilibrio naturale. Ciò comporta l'adozione di scelte agronomiche e colturali che hanno il compito di ripristinare l'equilibrio biologico.

Sopra: Datterino (Cikito), Summersun (Ciliegino giallo), Santorange (Datterino giallo-arancio), Caprese (Mini Sanmarzano), Sissy (Pomodoro marrone) e Zebrino (verde scuro striato). Alcune varietà si intravedono purtroppo solo parzialmente in questa foto.

"Nel caso della nostra azienda - sottolinea Modica - le decisioni vengono prese grazie a uno scambio continuo di informazioni tra l'operatore sul campo e il tecnico. Quest'ultimo deve saper fornire, nel più breve tempo possibile, indicazioni per la gestione di eventuali problematiche, spesso facendo affidamento solo sulla propria esperienza. Nonostante il grande impegno che richiede, crediamo in ogni caso che il settore bio sia destinato a essere sempre più apprezzato dai consumatori finali".

Produzione
I principali ortaggi prodotti dall'azienda sono: cetriolo (45 ton), datterino (44 ton), pomodoro a grappolo (30 ton), pomodori colorati (27 ton), peperone (24 ton) e zucchino (7 ton), 

L'azienda, negli anni, ha affiancato alla coltivazione di cetrioli, peperoni, pomodori a grappolo, anche quella del pomodoro a bacca piccola, specializzandosi nelle specialità colorate. Si tratta di un segmento che, nel Nord Europa, è richiesto da anni e che da relativamente poco tempo è apprezzato pure in Italia. Da quest'anno, è stata introdotta anche una piccola coltivazione di zucchino che, "compatibilmente con le esigenze aziendali , è destinata a crescere".

I mercati di destinazione, tramite una cooperativa locale, sono per il 30% circa l'Italia e il 70% Europa, soprattutto Germania e Francia.

Contatti:
Azienda Agricola Modica
C.da Piano Savia
97019 Vittoria (RG) - Italy
Tel.: +39 333 4161078


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