Il blocco dei gilet gialli in Francia prosegue e anche gli operatori italiani registrano qualche difficolta'

Il movimento dei gilet gialli contro l'aumento delle tasse sul carburante non si ferma (cfr. FreshPlaza del 19/11/2018) e dovrebbe proseguire anche nei prossimi giorni. I blocchi hanno avuto impatti significativi pure sul commercio e il trasporto di frutta e verdura.

Oltre 90 poliziotti e gendarmi sono stati feriti in scontri con i manifestanti, secondo quanto riferito lunedì sera dal ministro degli Interni Christophe Castaner. Fino a ieri, 20 novembre 2018, in totale il bilancio dei disordini contava 528 feriti, di cui 17 gravi.

A Perpignan, la situazione è molto complicata. Un grossista ha affermato di avere l'impressione che lo stato francese non si renda conto della catastrofe economica a cui tutto ciò potrebbe portare. "Siamo bloccati da tre giorni, con grandi difficoltà per l'invio di merci da Perpignan. E' difficile ricevere i carichi e non possiamo neanche spedirli. Si corre il grosso rischio che i prodotti si deteriorino nelle celle frigorifere".

La situazione dell'approvvigionamento in mercati all'ingrosso e supermercati peggiora un po' ovunque, a Lille, Lyon, Bordeaux, con diverse merci in partenza e in arrivo bloccate.

Un trasportatore olandese ha affermato che il camion partito per la Francia domenica sera ha avuto solo un'ora di ritardo, poco prima del confine con il Belgio. Ma da lunedì nessun veicolo aziendale è più partito con destinazione Francia.

Commenti dall'Italia
Un operatore siciliano operante in Spagna ha riportato che, due giorni fa, le aziende di trasporto cui si era affidato per arrivare sul mercato francese hanno rifiutato il carico. "Giustamente, lasciare i camion fermi in fila rappresenta una spesa ulteriore per i trasportatori. Quindi preferiscono non caricare e attendere che la situazione migliori".

Sempre dalla Sicilia, un importatore di patate fa sapere che un carico dello scorso 14 novembre è arrivato sull'isola dopo 5 giorni. "Non saprei dire con certezza se il ritardo sia dovuto al movimento dei gilet gialli. Le tempistiche però sono più brevi, generalmente, nell'ordine dei tre giorni".

Un produttore e commerciante calabrese, invece, non riporta grossi problemi, almeno finora. "Per il momento, i nostri camion con destinazione Perpignan e Rungis stanno partendo e arrivando puntuali per lo scarico. Le pedane spedite sabato scorso sono arrivate regolarmente lunedì mattina. Anche stamattina (si legga 20 novembre 2018, ndr) abbiamo caricato merce per la Francia".


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