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Codive Verona: maltempo, gli agricoltori corrono ai ripari

Anche quest'anno gli agricoltori veronesi iniziano a fare i conti con il maltempo di questa stagione, ma sono stati molto più previdenti, secondo i dati del consorzio di difesa per l'assicurazione agevolata in agricoltura, Codive Verona.

Il valore assicurato di produzioni, vivai e strutture è, infatti, aumentato del 21% da 260,1 milioni di euro del 2017 ai 316,5 del 2018. 

"E' ancora presto per avere una stima dei risarcimenti dei danni di quest'anno – commenta il presidente di Codive Verona, Luca Faccioni (in foto) – ma questo incremento a due cifre indica una maggiore sensibilità degli agricoltori che hanno iniziato a conteggiare gli eventi atmosferici tra i "fattori produttivi" dell'impresa. Un fortunale può annullare il lavoro di una stagione e incidere drasticamente sul reddito aziendale e i soci Codive lo hanno compreso tanto che le imprese assicurate sono aumentate da 2073 a 2505, quasi il 21% in più del 2017".

Il maggior incremento nelle produzioni assicurate Codive lo ha registrato per l'uva: 119,9 milioni di valore assicurato, il 51,5 % in più. "Ha inciso molto la siccità degli ultimi anni e le gelate, oltre alle grandinate e vento che non mancano mai – continua Faccioni – sono ancora molti gli ettari di vigneto che non sono irrigati se non dalle piogge e questo è diventato un importante rischio per l'esito del raccolto. L'assicurazione protegge dagli eccessi di pioggia, ma anche dalla siccità e dalle tempeste di vento, oltre che dalle gelate. Lo scorso anno hanno colpito tutta l'Europa e pesantemente anche le nostre produzioni". 

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Un forte incremento nel valore assicurato si è registrato anche per il settore frutticolo: da 35,8 milioni a 48,4, il 35,5% in più. Robusto aumento anche per le serre e i vivai, il 15,8% a 53,3 milioni di valore assicurato. 

"L'annata scorsa è stata caratterizzata da numerosi eventi climatici pesanti, in primis le gelate – aggiunge il direttore del Codive – e gli agricoltori hanno capito che l'unico modo per tutelare il proprio reddito è quello di assicurarsi perché con un clima avverso neanche le difese attive possono proteggere da perdite pesanti. Al clima poi si aggiungono altri fattori come gli animali selvatici, i cinghiali, ad esempio, e le malattie. Per questo motivo da diversi anni abbiamo creato dei Fondi regionali mutualistici per cercare di dare una risposta ai rischi che generalmente non vengono coperti dalle assicurazioni tradizionali".

Nel corso del 2018 sono state diverse le segnalazioni di danni alle strutture di vigneti e frutteti dei soci dovute alle trombe d'aria e tempeste di vento. Dopo attenti sopralluoghi nelle aziende colpite sono stati riconosciuti rimborsi per più di 130.000, che andremo ad erogare entro fine anno. Sono stati invece 120mila gli euro che saranno riconosciuti ai produttori viticoli per danni da male dell'esca, un fungo che colonizza i vasi linfatici ed il legno della vite fino a farla morire.


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