Attesi 7 milioni di ton

Spagna: in piena ripresa la produzione di agrumi, ma aleggia qualche incertezza

La raccolta degli agrumi è in corso, in Spagna, e, dopo la pubblicazione delle prime stime a Valencia e Murcia, si può già dire che la produzione di quest'anno si stia riprendendo e stia colmando il calo produttivo della precedente campagna, quando è stato registrato uno dei rendimenti più bassi degli ultimi 10 anni.

La fioritura abbastanza buona, la primavera piovosa e l'estate mite hanno facilitato una buona fruttificazione, e un buono sviluppo di arance, mandarini e limoni. Nonostante la ripresa produttiva, la stagione ha preso il via all'insegna dell'incertezza causata dalla Brexit e dalle fluttuazioni valutarie di Turchia ed Egitto, che sono diretti concorrenti della Spagna sui mercati europei.

Il segretario generale di ASAJA-Seville, Eduardo Martín, ha dichiarato: "I frutti hanno un aspetto bellissimo e una dimensione ottimale, nonostante i ritardi nella maturazione".

La produzione nazionale di agrumi supererà i 7 milioni di tonnellate
Aníbal Jiménez, del ministero all'agricoltura, ha annunciato la stima nazionale per la nuova stagione di produzione di agrumi. Il volume totale è previsto in circa 7-7,2 milioni di tonnellate, il che significa che le riduzioni della stagione 2017/18 saranno pienamente recuperate.

Secondo Jiménez, la nuova stagione è cominciata con prezzi simili a quelli della campagna precedente, anche se alcune varietà hanno registrato qualche piccolo calo. Nel caso di clementine e limoni, i produttori stanno ricevendo prezzi più alti rispetto all'anno scorso, mentre le quotazioni delle arance sono ai livelli medi della stagione precedente.

Sebbene negli ultimi anni la Spagna abbia perso il 7% del proprio areale di agrumi, il Paese ha migliorato le rese, rimanendo il più grande fornitore di agrumi freschi al mondo, molto più avanti dei Paesi con coltivazioni più estese, come Stati Uniti o Brasile. Il 65% della produzione totale spagnola viene esportato. L'Unione Europea è la destinazione più importante dell'export agrumicolo spagnole (92%). Il resto delle esportazioni è destinato a Norvegia, Svizzera, Canada e Stati Uniti.

Dopo l'embargo russo del 2014, tuttora in vigore, il settore sta tenendo d'occhio la Brexit. Il Regno Unito è infatti il terzo mercato più importante per le esportazioni spagnole. Il Paese consuma oltre 300.000 tonnellate di agrumi spagnoli ogni anno.

Le condizioni per l'uscita del Regno Unito dall'UE, la nuova situazione commerciale e le relazioni che questo Paese manterrà con i suoi ex partner sono ancora sconosciute. E' questo a provocare incertezza all'inizio della nuova campagna agrumicola.

Fonte: Asaja-Sevilla


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