Calo drastico delle produzioni di Castagna di Montella IGP

“Sembrava essere tornata, la Castagna Igp di Montella, pronta a riprendersi i mercati e invece no! Dal 2010 l'annus horribilis caratterizzato da una produzione prossima allo zero sino a oggi i dati non sono incoraggianti. Rispetto al 30% della produzione del 2017, l’anno in corso registra un ulteriore calo del 5%. Quindi, fatti due conti, al momento rispetto alla capacità produttiva dell’areale è disponibile solo un 25% di prodotto fresco, tra l'altro con caratteristiche di qualità discutibili. Un prodotto idoneo soprattutto per la trasformazione”. Così a Freshplaza Salvatore Malerba titolare dell’omonima azienda agricola e coordinatore del Gruppo Economico Frutta a guscio di Cia Campania, nonché componente del tavolo ministeriale per la castanicoltura.

Dall'Irpinia, storicamente, arrivava la metà della produzione campana, quindi questo era uno dei poli più importanti d’Europa per la lavorazione della castagna. Un comparto che, da fonte di benessere per l’economia locale, si è disintegrato a causa della presenza del Cinipide, "vespa cinese", che ha letteralmente divorato la produzione.

“I nostri castagneti - racconta Salvatore - sono debilitati dalla presenza del Cinipide galligeno e dalle avversità atmosferiche che incidono pesantemente sulla capacità produttiva della pianta. Ci vorrebbe un equilibrio perfetto per far risalire la produzione. E’ un disastro ambientale, sociale ed economico che paghiamo con la perdita dei mercati: a luglio 2018 eravamo al 70%, poi ad agosto la situazione è precipitata a causa dell’elevata umidità atmosferica unita a raffiche di vento di tramontana che hanno provocato la caduta dei frutti ancora immaturi".

Ci troviamo a Montella, nell’avellinese, dove nei 50 ettari di castagneti Salvatore Malerba conduce l’azienda storica di famiglia che ha visto il susseguirsi, dal 1862, di cinque generazioni di imprenditori impegnati a difendere il primato italiano nella produzione castanicola europea. Tutto ciò prima del 2002 quando cioè l'insetto parassita arrivasse nella zona, dopo aver fatto la sua prima comparsa in Piemonte, giunto in Italia con molta probabilità attraverso materiale vegetale già infetto, importato dalla Cina.

Salvatore Malerba, titolare dell’omonima azienda agricola.

L’azienda inizia l’attività di trasformazione a partire dagli ’80 dove in un ampio stabilimento di 1300 mq oltre agli impianti di trasformazione vi sono i tradizionali essiccatoi predisposti per le tradizionali lavorazioni della castagne tipiche del territorio.

La Castagna di Montella, per le sue caratteristiche distintive, ha ottenuto il riconoscimento IGP nel 1992. L’area di produzione è concentrata nel comprensorio del Terminio-Cervialto e limitata in particolare ai territori dei comuni di Montella, Bagnoli Irpino, Cassano Irpino, Nusco, Volturara Irpina e Montemarano.

"Da 40 anni siamo presenti nelle più importanti insegne della Gdo italiana e abbiamo anche conquistato un 10% del mercato estero tra Svizzera, Germania e Giappone puntando molto sulla specializzazione nei processi di lavorazione e sulla diversificazione del prodotto trasformato. Ciò ha permesso il mantenimento costante di alti standard di qualità".

Il prodotto di punta dell'azienda è la tradizionale Castagna del Prete, affiancata dalla produzione di varie referenze trasformate che spaziano dalla Farina di Castagna, alle Confetture, ma anche Liquori, Birra, Castagne in Sciroppo secche o tostate con rum o whisky. Gli Snack di Castagna monoporzione sono disponibili in formato da 100 gr, lavorati dopo un’accurata selezione della materia prima con un particolare processo di cottura a vapore che li preserva da eventuali alterazioni nel gusto e nelle proprietà benefiche.

Birra artigianale a marchio Malerba, prodotta con castagna di Montella.

Le Castagne del Prete disponibili in formato da 250 grammi sono un prodotto tipico delle feste natalizie, lavorate con una tecnica di produzione rimasta invariata nei secoli. Le castagne fresche, ancora con il guscio, vengono disposte su graticci, al di sotto dei quali si accendono i fuochi alimentati da legna di castagno. Il fuoco deve essere lasciato acceso per 15 giorni, in modo tale da far essiccare le castagne fino al 50% in meno del peso di partenza; successivamente, vengono tostate in forno per 30 minuti circa.

Dopo una tostatura a 180° le castagne però sono durissime e immangiabili. Per questo occorrono altri 10 giorni per reidratarle con un’umidità del 20% e ripetute nebulizzazioni d’acqua calda e, solo l'ultima, con vino bianco. Il risultato è una vera delizia per il palato: all'interno del guscio la castagna rimane morbida, presentando un sapore intenso grazie al connubio dell'essiccazione tradizionale e della fine tostatura, la quale contribuisce a caramellare la castagna.

“I 50 ettari di castagneti fungono anche da fattoria didattica - conclude Salvatore - riconosciuta e accreditata dalla Regione Campania, dove cerchiamo di trasmettere alle giovani generazioni quanto in agricoltura sia importante la biodiversità per mantenere in equilibrio l’ambiente circostante. Ciò che non mi stancherò mai di dire è che fare impresa vuol dire certo organizzare razionalmente le attività connesse, ma in agricoltura il punto di forza è credere che, prima del guadagno, bisogna pensare a lavorare bene e con grande senso di responsabilità, perché il cibo è salute”.

Contatti:

Azienda Agricola Malerba
Strada Provinciale 43
Montella (AV)
Tel.: (+39) 082761420
Cell: (+39) 347 8405746
Email: info@malerbacastagne.it

Web: www.malerbacastagne.it


Data di pubblicazione :
Author:
©



Ricevi gratuitamente la newsletter giornaliera nella tua email | Clicca qui


Altre notizie relative a questo settore:


© FreshPlaza.it 2018