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Focus sul mercato mondiale dei mandarini

Mentre i primi mandarini spagnoli arrivano sul mercato, volge al termine la stagione d'oltremare. Di seguito una panoramica sul mercato globale in questo periodo di transizione tra le due stagioni.

Nell'Europa meridionale c'è ottimismo anche se le varietà precoci spagnole sembrano registrare calibri ridotti. Tuttavia, gli agrumi della Spagna stanno lentamente subentrando nel mercato. Il Sud America sta facendo spazio al prodotto europeo e locale. I paesi latino-americani stanno lavorando sulle loro posizioni d'esportazione. I confini vengono aperti e si firmano accordi commerciali. Il paese sta cercando anche di applicare norme per conservare alta la qualità della sua frutta.

L'Italia prevede un buon raccolto di clementine precoci
In Italia le stime per le Clementine IGP del Golfo di Taranto sono buone. Si parla di un annata commerciale eccellente in termini di qualità e volume, dovuta alle condizioni climatiche favorevoli, con buone precipitazioni. Per le clementine IGP del Golfo di Taranto è prevista una resa del 20%. I mercati più importanti per questo frutto sono il settore della vendita al dettaglio e l'export. Questi agrumi arrivano in paesi come Repubblica Ceca, Ucraina, Romania e Stati Baltici.

La stagione delle clementine precoci a Massafra, vicino a Taranto, in Puglia è cominciata con le Orogros e le Clemenrubi. Queste sono varietà senza semi che presentano un colore arancione intenso e un’elevato livello di Brix. Sono previsti molti calibri grandi, una cosa positiva per il mercato domestico. Seguirà la varietà Lorentina, con caratteristiche organolettiche uniche ed elevata produttività.

A Lentini, in Sicilia, è disponibile la varietà Rudolfino. Si tratta di un clementine ibrido, ottenuto dall'incrocio di arancia rossa e mandarino locale, particolarmente apprezzato per la bellezza della sua buccia, l'easy peeling e un sapore che lascia il segno.

Spagna: più mandarini precoci di piccole e medie dimensioni
A Valencia, in Spagna, c'è stata una breve ondata di caldo all'inizio di agosto. Fatta eccezione per questo, l’estate scorsa non è stata molto calda. Questo tipo di clima è benefico per le varietà precoci di mandarini come Iwasaki, Okitsu e Owari. I produttori di questa zona della Spagna sperano di recuperare le perdite della campagna precedente. "Ci aspettiamo volumi notevolmente più elevati di quelli dell’anno scorso" ha dichiarato un commerciante.

Secondo lui, alla fine di settembre la qualità era buona, anche se sembra esserci un grande numero di frutti di piccole e medie dimensioni. "Prevediamo una pressione maggiore sui prezzi per quest'anno". Nel frattempo sono stati raccolti i primi mandarini precoci, che si possono trovare nei mercati all'ingrosso europei.

E' cominciata, inoltre, la raccolta delle varietà Clemenrubi, Marisol e Oronul. La resa di quest’anno è più abbondante rispetto a quella dell'anno scorso. A Valencia, la principale zona di coltivazione, si prevede un incremento del 21,5% rispetto all'anno scorso. Clicca qui per vedere le stime iniziali di raccolto.

Tuttavia, c'è un’abbondanza di frutti di piccole dimensioni che non sono adatti all'export. Di conseguenza gli esportatori stimano una perdita del 10% in termini di volume. Ogni anno l’inizio della stagione diventa sempre più complicato per i mandarini spagnoli. E' previsto anche un accavallamento tra le stagioni con le varietà Nadorcott, Clemcott, Tango e Orri dall'emisfero sud. Ecco perché il settore sta valutando modi per estendere la stagione. Dal momento che le dimensioni disponibili sono inferiori, i prezzi dovrebbero essere più alti. Ci sono alcuni esportatori, tuttavia, che prevedono presto quotazioni sotto pressione.

Comincia la stagione in Turchia
In Turchia la stagione è già cominciata e dovrebbe continuare fino a marzo. In generale la stagione agrumicola turca termina a maggio, fatta eccezione per i mandarini. Questo frutto viene esportato in tutto il mondo. I mercati più importanti sono in Europa, Russia, Nord America ed Estremo Oriente.

La stagione francese non è ancora cominciata
In Francia si trovano pochissimi mandarini e clementine sul mercato. La stagione comincerà veramente solo alla fine di questo mese. Dal 20 ottobre sul mercato arriveranno le clementine della Corsica. Questi frutti sono a marchio IGP e risultano popolari tra i consumatori francesi. Secondo un commerciante, "più la qualità di un prodotto è alta e più è popolare". Il prezzo è meno importante della qualità. Anche gli agrumi spagnoli performano bene in Francia.

Paesi Bassi: più mandarini di piccolo calibro
Nei Paesi Bassi il consumo di mandarini ha ricevuto un duro colpo quest’estate. Il calo è stato dovuto al clima caldo. Da quando le scuole sono ricominciate il mercato si è nuovamente ripreso. Tuttavia, luglio e agosto sono stati mesi molto difficili per questi prodotti. La fornitura spagnola è cominciata bene. Le notti calde, tuttavia, hanno significato una colorazione non proprio adeguata per i mandarini.

Gli importatori olandesi non sono contenti del sapore acre dei primi mandarini spagnoli. Quest'anno sono previsti più mandarini, in particolare di piccolo calibro, paragonabili a quelli di due anni fa. Tali ridotte dimensioni non sono commercialmente valide. Questo significa che il volume non sarà molto più alto. Gli esportatori vedono un futuro soprattutto nelle varietà con royalty. Tra questa la Orri e la Nadorcott. Altri si aspettano un ritorno dei Satsuma.

Il mercato tedesco è in transizione
Il settore all'ingrosso tedesco al momento si trova in una fase di transizione. Gli agrumi in arrivo dall'Europa meridionale stanno prendendo il sopravvento lentamente, ma con sicurezza. Questo va a discapito della fornitura in arrivo dall'emisfero sud. Tra le altre, sempre più varietà spagnole stanno arrivando sul mercato.

Le clementine e i satsuma biologici precoci provenienti dall'Italia sono arrivati al mercato all'ingrosso tedesco nell'ultima settimana. Tuttavia i prodotti sudafricani sono ancora ovunque, soprattutto la varietà Nadorcott. I prezzi dei prodotti europei, in particolare, stanno fluttuando molto al momento e a confermarlo sono i commercianti.

Stati Uniti: il prodotto europeo e domestico sta conquistando il mercato
La stagione d’importazione cilena sta per terminare. Il settore si sta preparando, quindi, a passare alla frutta europea. Un commerciante prevede di ricevere ancora Murcott dal Cile nelle prossime due settimane. La stagione sarà definitivamente conclusa a metà novembre.

La campagna cilena è cominciata in ritardo. Ai primi di luglio sono arrivati volumi limitati. C'è stato un ritardo di tre settimane. Nonostante questo inizio tardivo, la stagione terminerà nello stesso periodo. Secondo un commerciante, "bisogna ricevere i Murcott prima dell'arrivo a novembre della fornitura spagnola e marocchina". I prezzi sono aumentati leggermente da 26-28 a 28-29 dollari al cartone.

Oltre al passaggio alle importazioni dall'Europa, sta cominciando anche l'offerta locale. La stagione domestica è cominciata a ottobre con i primi Satsuma, a cui sono seguite altre varietà, tra cui la Murcott. Si stanno introducendo anche nuove varietà e un commerciante ha dichiarato che dal 2019 in poi inserirà in assortimento la varietà Gold Nugget.

Il Cile conclude la stagione
La stagione cilena è terminata. Nelle prossime settimane dal paese verranno spediti gli ultimi mandarini. La raccolta è cominciata nella 27ma settimana con le varietà precoci provenienti dalla regione di Coquimbo. Gli ultimi dati mostrano che le esportazioni sono più basse dell’85% rispetto all'anno precedente.

Ciò è dovuto principalmente all'inizio tardivo della stagione. Le esportazioni dovrebbero raggiungere le 101mila tonnellate, il 32% in più. Dal 2012 le esportazioni verso gli Stati Uniti sono aumentate anno su anno, passando da 22.000 a oltre 100mila ton. Un commerciante ha concluso affermando che il Cile si è assicurato, quindi, un posto permanente sul mercato americano.

Dopo i periodi delle gelate, il Comitato agrumicolo cileno ASOEX ha preso provvedimenti per evitare che venissero esportati i mandarini che avevano subito danni da gelo. ASOEX rappresenta il 75% delle esportazioni e vuole proteggere la posizione degli agrumi cileni.

Il Perù si guadagna un posto sul mercato globale
Negli ultimi 15 anni il settore agrumicolo peruviano è cresciuto notevolmente. Questo ha permesso alle esportazioni di aumentare. Diversi anni fa si coltivavano principalmente varietà che erano poco richieste; ora questo è cambiato e secondo un commerciante "ciò ha reso il Perù un importante produttore dell’emisfero sud. Nel 2017 siamo diventati i primi esportatori di mandarini in America". Scegliendo varietà diverse da quelle brevettate, la nazione potrebbe guadagnarsi quote di mercato in Nord America, Europa e Asia. Le esportazioni di agrumi dal Perù stanno crescendo con una media annuale del 10-12%.

Nella 30ma settimana Procitrus ha annunciato che le esportazioni di varietà tardive di mandarini, come W. Murcott e Tango, sono aumentate del 4% rispetto all'anno prima. Questa associazione rappresenta l’86% degli agrumicoltori peruviani. Con ciò le esportazioni sono arrivate a 36.463 ton fino alla 30ma settimana del 2018 rispetto alle 35.069 ton registrate nello stesso periodo del 2017.

Le destinazioni più importanti per questi mandarini sono USA, Regno Unito, Cina, Canada, Paesi Bassi e Russia. Fino alla 30ma settimana è stato registrato un incremento del 35% dell'export verso gli USA. Questo aumento ammontava a 13.284 ton. Le esportazioni in Cina sono aumentate del 30% a 5.746 ton. Gli altri mercati hanno registrato perdite nell'export di mandarini W. Murcott e Tango: Canada -19%, Regno Unito -25%, Paesi Bassi -59%, Russia -40%.

L’Argentina carica i primi container destinati in Cina
Il ministro dell'Agricoltura argentino, Luis Miguel Etchevehere, ha visitato l’esportatore che ha caricato il primo container di mandarini destinato in Cina nell'arco degli ultimi 10 anni. Il paese asiatico ha, infatti, riaperto i confini agli agrumi argentini.

La Colombia apre i confini all'Argentina
Le autorità colombiane hanno annunciato che saranno riaperti i confini ai mandarini argentini. Così facendo entrambe le nazioni vogliono rafforzare le relazioni commerciali. All'inizio di quest’anno la Colombia aveva già riaperto i confini ad arance, limoni e aglio. In risposta, l'Argentina ha riaperto i confini ai prodotti colombiani.

Il Brasile opta per varietà di mandarini senza semi
In Brasile la coltivazione dei mandarini si concentra principalmente sulle varietà senza semi. Un commerciante ha dichiarato che nell'ultimo raccolto il 99,4% dei frutti era senza semi. La situazione politica ed economica del Brasile ha reso più difficile la sopravvivenza delle attività. Il mercato domestico offre, tuttavia, delle opportunità, secondo un commerciante.

L'Uruguay si concentra sull'export verso gli Stati Uniti
Nel 2010 gli agrumicoltori uruguaiani hanno deciso di concentrarsi sulla produzione di agrumi che soddisfacessero i requisiti del mercato americano. In poche parole, si parla di mandarini easy peeler senza semi e con una buona colorazione. Con questo prodotto sono stati raggiunti buoni risultati. Attualmente le esportazioni in USA sono in aumento. Tra gennaio e giugno l'Uruguay ha esportato in totale 30.000 ton di agrumi, per un valore di 20 milioni di dollari. Gli Stati Uniti rappresentano il 60% delle esportazioni e il 20% è diretto in Ue. Il volume rimanente è spartito tra Russia, Brasile, Canada ed Emirati Arabi Uniti.

Il Sudafrica esporta di più
In Sudafrica la stagione dei mandarini è terminata. I volumi più grandi sono andati in Regno Unito, Asia, Sud-est asiatico, Africa, Isole dell'Oceano Indiano e Medio Oriente. In una stagione difficile i mandarini sono andati meglio di altre categorie, come è successo in Asia e in Estremo Oriente.

Il Regno Unito è, ancora una volta, l’importatore più grande di mandarini sudafricani. Il paese rappresenta il 28% delle esportazioni. Questa percentuale corrisponde a 4,5 milioni di cartoni da 15 kg. Il secondo mercato in ordine di importanza è l’Europa (25%, 3,95 milioni di cartoni), seguito da Russia (11%), Nord America (10%) e Sud-est asiatico (10%).

In questo Paese, la coltivazione si sta espandendo rapidamente. Questa crescita è risultata in un incremento delle esportazioni di 2,5 milioni di cartoni da 15 kg. Si stima che le esportazioni totali arriveranno a 15,7 milioni di cartoni su una produzione totale di 17 milioni di cartoni. Tale incremento continua sulla scia di una tendenza al rialzo registrata negli ultimi anni.

La siccità a Capo Occidentale è finita e le recenti piogge a Capo Orientale sono state un sollievo per gli agricoltori. La siccità ha messo sotto pressione le dimensioni dei frutti.

Il Giappone apre i confini al Perù
Dopo oltre 10 anni di negoziazioni il Giappone ha aperto i suoi confini ai mandarini peruviani. Il processo è cominciato nel 2017 e si è concluso solo recentemente. Il Ministro dell'Agricoltura e dell'irrigazione giapponese ha pubblicato gli standard che i frutti dovranno soddisfare.

Pakistan: i mandarini senza semi Kinnow possono incrementare l’export
Per riuscire a competere sul mercato globale gli esperti pakistani hanno consigliato agli agricoltori di coltivare la varietà di mandarini senza semi Kinnow. L’'idea è di incrementare le esportazioni con questa varietà seedless.

Testo e traduzione FreshPlaza. Tutti i diritti riservati.


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