Da una cifrcolare di Fruitimprese Emilia Romagna

Controlli sanitari: chi e' esentato dal pagare la tassa alle Asl

Una tassa che si può evitare di pagare. Parte da Fruitimprese Emilia-Romagna una circolare per avvisare circa il finanziamento dei controlli sanitari ufficiali in materia di sicurezza alimentare, in attuazione del Regolamento CE 882/2004 (decreto legislativo 194 del 19 novembre 2008).

"In ragione di tale provvedimento – spiega l'avvocato Gualtiero Roveda, esperto di Fruitimprese - entro il mese di gennaio di ogni anno, gli Operatori del settore alimentare (Osa) sono tenuti a pagare la tariffa forfettaria prevista dal decreto. L'onere spetta agli operatori soggetti a controllo ufficiale da parte delle autorità competenti che svolgono, con prevalente attività all'ingrosso, almeno una delle tipologie di attività indicate nella sezione 6 dell'allegato A del decreto".

Per attività prevalente all'ingrosso si intende una produzione e/o commercializzazione all'ingrosso superiore al 50% del fatturato annuo.Sono esclusi dal campo di applicazione del decreto, e pertanto non sono obbligati al pagamento della tariffa annua:

 - le imprese alimentari con produzione e/o commercializzazione al dettaglio, ovvero destinata direttamente al consumatore finale, superiore al 50% del fatturato annuo;

 - gli imprenditori agricoli per l'esercizio delle attività di cui all'art. 2135 del codice civile qualora, per le attività di cui all'allegato A sezione 6, non superino i quantitativi indicati per la fascia produttiva annua A e B (art. 1 comma 3-bis D.Lgs. 194/08);

 - le imprese cooperative.

Il decreto legge n. 91/14 ha, infatti, reintrodotto l'esenzione per le cooperative agricole. "Secondo la nostra interpretazione – aggiunge Roveda - non contestata dalla Pubblica amministrazione, il legislatore riferendosi alle cooperative di imprenditori agricoli e ai loro consorzi ha inteso riferirsi a tutte le società che perseguano come finalità la cooperazione tra soci. Sono, pertanto, interessate all'esenzione anche le società consortili che perseguono uno scopo mutualistico, a prescindere dalla forma societaria utilizzata".

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considerato che le ASL effettuano servizi e che il controllo viene espletato ai sensi del Reg.CE 882/82 ( controlli ufficiali ) al pagamento sono obbligati quei soggetti che sono destinatari del servizio reso e non tutti i produttori/commercianti di alimenti per come espressamente previsto dall''art.1 del Decreto 194/2008 .... controlli sanitari ESEGUITI dalle autorita'' competenti per la verifica della conformita''......... Le ASL invece hanno applicato una illegittima tassa sulle produzione/commercializzazione degli alimenti...... non prevista dalle leggi sanitarie ed applicata da Autorita'' non competente .........
vincenzo abbenante, MONTELEPRE - 2018/08/21 10:19:27.000



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