Bollettini lancia il tamarillo italiano

Negli ultimi 5 anni, i consumi di frutta esotica in Italia sono stati in costante crescita. La parte del leone sul mercato, oltre alle banane e all'ananas, la fanno il mango, la papaya e l’avocado, seguiti da cocco, frutto della passione, lime e altri frutti minori. Ci sono poi anche prodotti etnici come platano (una banana che si consuma cotta), manioca, ginger, okra, consumati in prevalenza da immigrati e provenienti dai relativi paesi produttori. Anch'essi, sebbene rappresentino una minoranza, presentano un trend in crescita.

Proprio partendo dalla considerazione di tale scenario, la Bollettini SpA - azienda con sede a San Benedetto del Tronto e nota a livello europeo - ha deciso di puntare su un prodotto esotico ancora poco conosciuto in Italia: il Tamarillo.

Il tamarillo è originario del Sud America e in Europa è stato introdotto dai Francesi all’inizio dell’Ottocento. Attualmente è molto coltivato in Nuova Zelanda. Appartiene alla famiglia delle Solacee ed è una pianta tropicale a crescita rapida, che può raggiungere i 5 metri di altezza. I fiori sono di colore rosso o lavanda, mentre i frutti sono delle bacche di colore variabile dal giallo al rosso al viola, di forma ovoidale quasi ellittica (vedi foto qui accanto).

La Bollettini ha sperimentato la possibilità di realizzare questa coltura tipicamente tropicale nel centro Italia, ottenendo la novità del Tamarillo Italiano. Infatti Bollettini è l'unica azienda Italiana a vantare una piantagione di Tamarillo (nel centro Italia) e quest’anno ha ottenuto il suo primo raccolto. Ora l'azienda sta individuando spazi di sviluppo per questo prodotto, puntando su una politica di informazione rivolta al consumatore, con esaustive spiegazioni sul prodotto e sulle sue proprietà benefiche.

Con il progetto Tamarillo, la Bollettini intende allargare la gamma dei prodotti esotici presenti sul mercato, venire incontro alle nuove esigenze della GDO, che chiede nuovi prodotti e nuove confezioni sempre più adeguate alla vendita e maggiore informazione per il consumatore.

A tal proposito la Bollettini propone il tamarillo in una confezione trasparente da 500 grammi con coperchio (confezione hard top) ed etichetta nutrizionale. Questo tipo di confezione, venduta ad un prezzo lancio di circa 1,20 euro, garantisce una maggiore visibilità, igiene e facilità di trasporto fino al consumatore.



Inoltre, la minore distanza dell'Italia dal nord Europa, rispetto alla Colombia (da cui oggi viene importato la maggior parte di tamarillo), garantisce una maggiore freschezza del prodotto e prezzi di trasporto molto più contenuti. Per i prossimi anni, superata una prima fase di scetticismo, si prevede un ulteriore aumento di produzione per questo prodotto simpatico, buono e che può aiutare la nostra salute.

Profilo nutrizionale del Tamarillo
Per quanto riguarda gli aspetti benefici-salutari, nel frutto abbondano i Sali minerali, soprattutto potassio e magnesio, molto importanti nell’equilibrio del nostro organismo. La carenza di potassio può determinare infatti crampi muscolari, aritmia, astenia, anoressia e nausea. Il magnesio è importante per la formazione delle ossa e dei denti e ha un'azione antidepressiva. Oltre ai Sali minerali, nel tamarillo troviamo anche abbondanza di Vitamine (A1, B1, PP,C) e Aminoacidi liberi.

Il tamarillo vanta una lunga shelf-life (conservabilità): infatti può essere conservato perfettamente per più di 4 mesi a una temperatura di 3–4 gradi, senza minimamente perdere gusto e capacità organolettiche. Può essere consumato fresco o destinato all’industria di trasformazione per ottenere prodotti diversi, soprattutto succhi.

Per finire, vediamo come va consumato: lo si può mangiare al cucchiaio, tagliandolo prima a metà, oppure va tagliato a fette e consumato con aggiunta di zucchero o aceto balsamico. La sua polpa è di colore variabile dal giallo crema al rosso arancio. La buccia non va mangiata.



Per maggiori informazioni:
Antonio Piccione
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Commenti recenti:


Gentilisimi,
sto facendo un libro di 160 pagine , culturale, di trdaizione, gastronomico con ben 60 ricette 6 di tamarillo...
che sarà pubblicato in ecuador in spagnolo sulla integrazaione dei prodotti tropicali con la tecnica e gusto itaiano.
Siamo chef ed italiani.
Il libro verrà anche tradotto in Itaiano
tra i 190 capitoli ddicati ai prodotti tropicali c0è il tomate de ar+bol o tamarillo ...poi c''è la naranjilla, la quinoa, l''abogado, il platano, il maracuyà, yuca o tapioca... Volesa papere se vi interssava...
Io sononteressata ad avere un albero di questo tomatillo in Itaia. Pensavo portarlo da là... io in Liguria ho una azienda agricola ma di olio di oliva.
Ma c''è posto per quelche albero in più-
Ho già portato su il seme ed è nato bene, del chgoclo o mais tenero ,non il dolce americano ma uno molto migliore. ho portato l''aguacate che è bellissimo..
Bene vedete un pò..se volete scrivermi.
Saluti Abgela bellagamba
angela bellagamba, Guayaquil- (Ecuador) e Genova - 2008/05/15 23:50:32.000


Si, mi interesserebbe una copia di questo libro (previa informazione del costo) . Sono stata in Ecuador ed ho apprezzato moltissimo la varietà di frutta presente in questo paese. Sono un medico con la curiosità per il cibo ed anche della coltivazione ( pur non essendo un''esperta del settore) . Abito nel nord ovest dell''Italia.
Aspetto notizie.
A presto e buon lavoro
Patrizia Ellena
Patrizia Ellena, Racconigi - 2016/12/07 12:01:20.000



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