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Il nuovo format pensato per start up e talenti dell'innovazione

Interpoma Innovation Camp: due giorni per premiare un'idea

Annunciata come una delle novità di questa decima edizione di Interpoma (cfr. FreshPlaza del 13/10/2016) - la fiera internazionale dedicata alla mela e a tutto quello che le ruota intorno, che aprirà oggi ufficialmente i battenti - si è conclusa ieri 23 novembre la prima edizione dell'Interpoma Innovation Camp: una due giorni (ieri e martedì 22 novembre), dedicata allo scambio di idee e nuove tematiche da sviluppare nel settore.

L'Innovation Camp ha previsto un format molto particolare: lontano dai tradizionali meeting o convegni, si è basato su una serie di workshop rivolti a giovani talenti, start-up e aziende del settore, tutti suddivisi in team. Durante i workshop ogni team veniva invitato, seguito da tutor, a sviluppare nuove idee in fatto di coltivazione, logistica, trasformazione e marketing, da esporre poi a una giuria del settore selezionata.

Il risultato sono state una serie di proposte o sviluppate completamente ex novo in questi due giorni di Innovation Camp, o diverse e innovative applicazioni di sistemi già più o meno esistenti in commercio.


Foto di gruppo tra giuria e premiati al primo Interpoma Innovation Camp.

Nel concreto sono emersi 5 progetti:
  • Repple, alias l'idea di estrarre olio dai semi delle mele per ricavarne un prodotto più ricco di Omega 6 di altre alternative e da utilizzare nell'industria della cosmesi.
  • 2.Sudtirol, della Revotree, ossia l'applicazione dell'intelligenza artificiale dell'Internet of Things (IoT) alla produzione, e in particolare all'irrigazione, per arrivare a un risparmio idrico.
  • Rainbow Nets, cioè la proposta di ricerca sull'uso, lungo tutto il periodo di crescita del frutto, dalla fioritura fino alla raccolta, di reti di copertura di varie colorazioni per ottenere effetti diversi e gestire così la luce: una rete blu dopo la fioritura per favorire la fotosintesi, una nera quando il sole è più intenso, e infine una perlata a ridosso della raccolta, per distribuire meglio la luce solare.
  • Track Your Apple, un sistema di tracciabilità delle mele rivolto al consumatore finale, utilizzando un sistema che valorizzi il frutto. In breve la tracciabilità è data da un codice che l'acquirente trova in un involucro intorno a una mela che è così da scartare, come fosse un premio, o qualcosa di prezioso.
  • Smartorchard, un sistema elaborato da una serie di start up (Metemis, che ha sviluppato una sonda ricca di sensori delle dimensioni di una penna, Simple Task e Horticultural Knowledge) per monitorare, attraverso l'uso di sonde, calibri digitali e stazioni meteo, la crescita dei frutti, fornendo al produttore consigli su come intervenire, e per predire il calibro dei frutti.

La premiazione della Repple con la mela d'oro della prima edizione dell'Interpoma Innovation Camp.

Tutti i progetti, e qui sta un'altra delle particolarità dell'Interpoma Innovation Camp, sono stati presentati ieri sera a una giuria di esperti del mondo della produzione e della commercializzazione delle mele, oltre che giornalisti di settore ed esperti di innovazione, per valutarne sì l'originalità e l'innovazione, ma pure l'applicabilità al mondo reale. Al termine sono state premiate, con altrettante mele d'oro, d'argento e di bronzo, le tre idee ritenute più interessanti.

Mela di bronzo per la tracciabilità a Track Your Apple, mentre le mele d'argento e d'oro sono andate rispettivamente a Smart Orchard e a Repple.

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