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Sudafrica: anche se in ritardo, saranno disponibili grandi quantita' di drupacee

Secondo Mariette Kotzé, responsabile per le informazioni economiche agricole di Hortgro, l'organizzazione di produttori ortofrutticoli del Sudafrica, per quest'anno è previsto che i volumi delle drupacee sudafricane raggiungeranno livelli record nonostante i ritardi dovuti al clima sfavorevole.

"Al momento, la stagione risulta dai 10 ai 14 giorni in ritardo rispetto all'annata precedente. Di conseguenza tutte le nostre esportazioni effettuate fino ad oggi risultano piuttosto ridotte rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso," ha dichiarato Kotzé al sito web www.freshfruitportal.com.

"Osservando le stime complessive, tuttavia, per quest'anno ci aspettiamo un altro raccolto record," continua Kotzé.

E' previsto che le quantità di albicocche e pesche raggiungano i 13 milioni di cartoni ciascuna, con un aumento del 3% per le prime e del 15% per le seconde. Per quanto riguarda le nettarine, le quantità previste sono di 3,7 milioni di cartoni, con un +7% rispetto alla scorsa stagione. I volumi di susine ammonteranno a 10 milioni, con un 5% di aumento.

Il clima freddo è stata una benedizione per le drupacee sudafricane. Infatti, un adeguato numero di ore di freddo durante l'inverno permette di avere, entro la fine della stagione, sia un buon volume totale che dei buoni calibri. Tuttavia, una primavera più fredda del solito - con il conseguente ritardo produttivo - farà sì che la nazione non possa beneficiare in pieno della finestra temporale nella quale si colloca solitamente il picco delle sue esportazioni.

"Solitamente esportiamo la maggior parte di nettarine, pesche e albicocche prima del Natale perché i prezzi sono leggermente migliori e il mercato risulta sgombro di prodotto. Tuttavia, visto il ritardo di questa stagione, il volume maggiore verrà commercializzato dopo Natale," ha spiegato Kotzé.

Il periodo subito dopo Natale è caratterizzato da molta competizione sul mercato, specialmente quello europeo, da parte di Cile e Argentina. Nonostante questi impedimenti, Kotzè ha riferito che gli esportatori faranno del loro meglio per raggiungere i mercati esteri.

"Abbiamo bisogno di esportare. Il mercato nazionale non è infatti in grado di assorbire tutte le quantità di frutta prodotta. Deve essere raggiunto un equilibrio. Ad un certo punto, esportare non è più conveniente, ma bisogna anche evitare di sommergere il mercato locale."

Kotzé ha assicurato che il ritardo non dipende dai recenti scioperi dei lavoratori delle aziende agricole (vedi notizia su FreshPlaza del 06/12/2012) ed ha attribuito le cause principalmente al clima sfavorevole.

"A questo punto della campagna commerciale, l'impatto [degli scioperi] sul raccolto stesso è stato minimo. Si sono verificati dei casi isolati in cui alcune persone hanno riportato di essere impossibilitate ad effettuare la raccolta per un giorno o due, ma questo non compromette l'intero raccolto né la stagione nel suo complesso," ha riferito Kotzé.

"Ho parlato con un paio di esportatori e ieri abbiamo avuto un incontro per parlare del mercato delle drupacee. Abbiamo chiesto specificatamente se ci fossero delle perdite, se fosse stato difficile esportare i prodotti, ma non si sono riscontrate problematiche di rilievo."

Ora, la grande difficoltà sarà mantenere la fiducia dei buyer nei confronti del mercato sudafricano. Kotzé ha riferito che fino ad ora, gli importatori sono tranquilli e non si è riscontrata nessuna conseguenza immediata dai disordini provocati dagli scioperi.

Traduzione FreshPlaza Italia. Tutti i diritti riservati.

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