Nuova Zelanda: i produttori di kiwi vogliono chiarimenti sulla multa sudcoreana inflitta a Zespri

Dopo che l'autorità sudcoreana per la concorrenza e il mercato ha multato la compagnia neozelandese Zespri per 427 milioni di won (circa 500.000 dollari neozelandesi) in quanto avrebbe ostacolato la vendita sul mercato interno sudcoreano di kiwi provenienti dal Cile (vedi precedente notizia), i produttori della Nuova Zelanda, riuniti nella Independent Kiwifruit Growers Association chiedono risposte urgenti da parte di Zespri circa il modo in cui sta conducendo i propri affari in Corea del Sud e su chi pagherà la multa.

Zespri si è affrettata a rassicurare i produttori che la multa verrà pagata prelevando il denaro dai fondi aziendali e non ricaricando il costo sulle spalle dei coltivatori di kiwi. La Independent Kiwifruit Growers Association ha replicato che la multa finirà comunque per pesare sui produttori, in quanto azionisti della stessa compagnia Zespri. Il tutto, in un momento particolarmente infelice del settore, messo a dura prova dalla batteriosi dell'actinidia.

Preoccupazione è stata espressa dal portavoce dei produttori, Ted Meade, anche circa gli effetti a lungo termine che il comportamento di Zespri potrebbe provocare nella relazione commerciale con la Corea del Sud. Infine, la base produttiva esige rassicurazioni da parte di Zespri sul fatto che la compagnia non stia perpetrando attività lesive della libera concorrenza in altri mercati di esportazione, come per esempio in Cina. Su questo punto, Zespri ha confermato di non essere incorsa in altre violazioni di leggi antitrust e che ricorrerà in appello anche nel caso della multa comminatale in Corea del Sud.

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