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Di Giambattista Pepi

Del Prete di Orta di Atella (CE) investe sul trasformato di aglio, cipolla e scalogno

L’impresa Del Prete di Orta di Atella investe sulla quarta gamma. Accanto all’aglio, alla cipolla e allo scalogno freschi, di cui è uno dei player più dinamici sul mercato italiano, l’impresa, situata nell’agro aversano ai limiti dell’hinterland afragolese in provincia di Caserta, intende proporre dal 2012 nel canale della GDO anche prodotti a marchio, "pronti all'uso": aglio disidratato, granulato e creme di cipolla e di aglio.


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"Chiudendo la filiera saremo in grado di completare l’offerta merceologica. Potremo, pertanto, in un lasso di tempo ragionevole, fornire ai nostri interlocutori della grande distribuzione italiana, ormai fidelizzati, sia il prodotto fresco, sia quello trasformato, intercettando il valore aggiunto incorporato nel trasformato, che oggi va appannaggio di fornitori esteri" dice Pio Del Prete, responsabile degli approvvigionamenti, nell’impresa della famiglia, di cui condivide la responsabilità assieme al fratello Arcangelo e al nipote Salvatore.

Un investimento da 600.000 euro nel biennio 2011-2012
L’iniziativa si inquadra nel "business plan" che prevede, nel biennio 2011-2012, un investimento stimato in 600mila euro. "Serviranno per l’acquisto e l’installazione di una linea di lavorazione dedicata al prodotto trasformato, che si affiancherà alle due linee di selezione, lavorazione e confezionamento del prodotto grezzo", spiega Del Prete. "Pensiamo di poter mettere mano al progetto entro il 2011 in modo che la nuova linea entri in esercizio e vada a regime nel 2012. L’investimento avrà come corollario il raddoppio dell’occupazione, con cinque nuovi posti di lavoro".


Una linea di lavorazione dello stabilimento Del Prete

Quotazioni dell’aglio aumentate del 200% a causa del calo produttivo
Fedele all’antico adagio cinese, secondo cui un miglio comincia con un passo, Del Prete prova, dunque, a rilanciarsi in un segmento merceologico, quello dell’aglio, nel quale la carenza di prodotto sul mercato internazionale - con un calo della produzione stimato intorno al 30% su base annua - sta facendo lievitare i prezzi a ritmi vertiginosi.

"Non sappiamo fin dove potranno spingersi le quotazioni dell’aglio sul mercato internazionale, già aumentate del 200%" dice Salvatore Del Prete, responsabile delle vendite. "Facciamo fatica ad approvvigionarci perché manca la materia prima, e quella disponibile è carissima".


Cipolla e aglio nelle retine e negli astucci

Prezzo all’origine tra 3,70-3,80 euro al chilo, che sale a 4,40-4,50 dopo la lavorazione
La Del Prete, che acquista aglio grezzo dall’Italia, dalla Spagna e dall’Argentina, è preoccupata per la corsa inarrestabile dei prezzi. "Attualmente acquistiamo aglio ad un prezzo variabile tra 3,70 e 3,80 euro al chilo. Il prodotto viene stoccato nelle celle frigorifere, quindi, per far fronte alle commesse, lo tiriamo fuori, lo lavoriamo, lo confezioniamo e lo spediamo verso le diverse destinazioni".

Al maggior costo all’origine del prodotto si devono poi sommare i costi della selezione, della lavorazione, del confezionamento e del trasporto. Pertanto, alla piattaforma di distribuzione della GDO, l’aglio arriva a costare 4,40-4,50 euro al chilo. A questo prezzo occorre aggiungere il ricarico da parte della GDO che lo mette in vendita e il risultato è che il consumatore si troverà ad acquistarlo ad un prezzo anche superiore a 5 euro al chilo.

"Con questi chiari di luna nei consumi, più elevati sono i prezzi, più il consumatore diventa cauto nell’acquisto, tenendo anche conto del fatto che l’aglio serve per insaporire e, quindi, di per sé, i consumi sono già limitati in partenza" aggiunge Pio (nella foto a destra, un espositore).

Entra in scena l’aglio dell’Argentina
L’aumento incessante dei prezzi favorisce la speculazione di produttori ed esportatori, che giocano al rilancio, avendo in mano un prodotto così ricercato. "Tutti gli operatori del settore tendono a giocare d’anticipo – spiega Salvatore Del prete - e cercano di accaparrarsi le partite fin da quest’anno in modo da spuntare il prezzo di oggi, ma gli operatori argentini questo lo sanno, o lo percepiscono, e adesso che spetterà loro entrare sulla scena, faranno in modo di farci stare tutti sulla corda in modo che i prezzi crescano ancora, o, quanto meno, non diminuiscano".

L’impresa diversifica per ampliare il business
In un panorama di mercato come quello che si va delineando, la Del Prete gioca d’anticipo e punta a diversificare la produzione allo scopo di ampliare il business e diluire l’alea connessa all’iniziativa economica.

"Differenziamo i canali di approvvigionamento delle cipolle: ci riforniamo in Italia per la tipologia bianca e rossa proveniente dal Piacentino, e per quella Ramata di Montoro (vedi scheda prodotto), il resto lo acquistiamo in Germania, Olanda e Francia".

Frutta con guscio: Noci di Sorrento e francesi
Da un anno, inoltre, l’azienda casertana sta investendo nella promozione e commercializzazione di frutta in guscio, con un apposito marchio (a sinistra). L’impresa in particolare intende esaltare le caratteristiche organolettiche e qualitative delle Noci di Sorrento (vedi scheda prodotto), nonché di quelle francesi, che stanno trovando un interessante spazio sul mercato interno.



Storia
Fondata alla fine dell’Ottocento, la Del Prete è giunta alla quarta generazione passando attraverso diverse fasi: dal commercio di aglio e noci, alla produzione, lavorazione e vendita di aglio fresco e secco, per approdare attraverso la società di import ed export, all’importazione ed esportazione di cipolla, aglio e scalogno.


Esterno dello stabilimento Del Prete

Grazie alla selezione delle migliori qualità di aglio e cipolla provenienti da areali di produzione italiani dedicati (rodigini e patavini) e stranieri, alla lavorazione con tecnologie al top della gamma che preservano integre le caratteristiche organolettiche del prodotto, al confezionamento nelle diverse tipologie di imballaggio oggi richiesti dalla moderna distribuzione, la Del Prete si è affermata in breve tempo come una società tra le più dinamiche sul mercato domestico ed estero.

L’impresa Del prete in cifre
Quantità media annua di prodotto venduto: 5.000 q.li
Dipendenti: 5
Mercato: Italia

Contatti:
Del Prete
Via Silvio Pellico, 1
81030 Orta di Atella (CE)
Tel.: (+39) 081 8917323
Fax: (+39) 081 5022972
E-mail: info@agliodelprete.it
Commerciale
Salvatore Del Prete
E-mail: salvatoredelprete@agliodelprete.it
Direzione acquisti
Pio Del Prete
E-mail: piodelprete@agliodelprete.it
Web: www.agliodelprete.com

Data di pubblicazione:
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