Fragola PIR5, una tesi per capire il successo in Brasile e non in Italia

La varietà di fragola PIR5 sta ottenendo un successo clamoroso in Brasile, con 5 milioni di piante coltivate nel 2017-2018 e una previsione di 10 milioni in pochi anni. Per contro, in Italia - nazione in cui è stata selezionata e pensata per le regioni del sud - non solo non ha ottenuto questi numeri ma ormai è quasi scomparsa.

Tale ambivalenza è stata oggetto della tesi dello studente neolaureato Giacomo Mazzotti e gli è valsa una votazione di 110 e lode all'Università di Bologna, corso di laurea in Economia e marketing sistema agroindustriale.

"Grazie al CREA-OFA di Forlì - dice Mazzotti - in particolare ai ricercatori Walther Faedi e Gianluca Baruzzi, sono riuscito a recuperare diversi dati sulla storia di PIR5. La varietà in Italia non si è imposta perché e mancato un lavoro di squadra, una valorizzazione del prodotto. Questa fragola presenta innegabili caratteristiche organolettiche e produttive, ma chi l'aveva in mano non è riuscito, o non ha voluto, o non ha potuto valorizzarla come doveva".

Il fatto che PIR5 sia una fragola valida è confermato, come detto, dai 5 milioni di piante in Brasile, prossime a diventare 10 milioni. Nel sud d'Italia, secondo il neolaureato, gli agricoltori hanno preferito andare avanti sulla strada già tracciata piuttosto che puntare su altre varietà.



"Una fragola può avere successo se si riesce a valorizzarla, se diventa riconoscibile. Per farlo, servono investimenti che supportino una qualità ben identificabile. Può essere utile la costituzione di un club. In Brasile, nei prossimi mesi, partirà pure una campagna di avvicinamento ai consumatori tramite degustazioni presso la Gdo. A tirare le fila è l'Università di Santa Caterina".


Giacomo Mazzotti

Mazzotti, coadiuvato nella realizzazione della tesi dal relatore Roberta Spadoni e dal correlatore Luca Corelli Grappadelli, conclude dicendo che al sud d'Italia PIR5 ha incontrato anche alcuni problemi produttivi a causa di un'errata tecnica di coltivazione, troppo propensa agli input fertilizzanti, mentre la varietà è molto rustica e non necessita di particolari apporti.

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