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APRI
L'Osservatorio prezzi del Mercato Alimentare di Milano dal 6 al 10 aprile 2026

I prezzi degli ortaggi volano del 21 per cento, pesa l'effetto logistica post-Pasqua

Nella settimana che va dal 6 al 10 aprile 2026, il comparto ortofrutticolo del Mercato Alimentare di Milano ha registrato una crescita dei prezzi del 5,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Sebbene l'inflazione al dettaglio rilevata dall'Istat a marzo si attesti al +1,7%, i dati del mercato evidenziano tensioni molto più marcate, specialmente nel comparto degli ortaggi.

© SogeMi

Ortaggi: record per i pomodori e rincari stagionali
La famiglia degli ortaggi segna un balzo del +20,9% su base annua e del +3,1% rispetto alla settimana precedente. A trainare i rincari sono i pomodori, con i Piccadilly che registrano un incremento record del 233,3% rispetto al 2025, seguiti dai Ciliegini (+94%) e dai Tondi lisci rossi a grappolo (+80%).

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Oltre ai pomodori, il periodo è stato influenzato da "estemporanee ridotte disponibilità" di prodotti come asparagi verdi (+33% rispetto all'anno scorso), cavolfiori bianchi (+68%) e fagiolini (+71%). Al contrario, le zucchine scure hanno iniziato a invertire il trend con un calo del 17,9% in una sola settimana, grazie al miglioramento delle condizioni meteorologiche.

L'ostacolo logistico: la frana sulla A14
Le dinamiche dei prezzi della settimana 15 sono state pesantemente condizionate da fattori logistici. La frana di Petacciato (provincia di Campobasso), che dal 7 aprile ha interrotto l'autostrada A14, ha costretto i trasporti dal Sud Italia a spostarsi sul versante tirrenico, causando gravi ritardi e aumenti dei costi di trasporto.

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Questo evento ha colpito duramente le fragole di origine italiana (Basilicata, Sicilia e Campania), che hanno subito un rialzo del 18% rispetto alla settimana precedente proprio per la scarsa disponibilità di prodotto legata ai blocchi stradali.

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Frutta e agrumi in controtendenza
A differenza degli ortaggi, il settore della frutta mostra una deflazione tendenziale del 5,7%. Le mele mantengono prezzi stabili o in lieve aumento (Granny Smith +10% annuo) a causa dei costi di trasporto ancora alti influenzati dalla crisi in Medio Oriente. Gli agrumi sono in calo del 6% rispetto al 2025, con le arance Tarocco che flettono del 6% rispetto alla settimana precedente.

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Milano la piazza più cara del Nord
Dal confronto tra i principali mercati del Nord Italia, Milano si conferma la piazza con i prezzi medi più elevati per ortaggi (2,7 €/kg) e frutta (2,5 €/kg) rispetto a Bergamo, Torino e Verona. Per gli ortaggi, il capoluogo lombardo risulta mediamente più caro del 6,2% rispetto a Torino e del 4,3% rispetto a Verona.

Data di pubblicazione:

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