In Israele, il settore dei datteri continua a registrare un andamento positivo. A riferirlo è Izak Levi dell'azienda esportatrice israeliana Mial Impex. "Abbiamo le nostre piantagioni di palme da datteri e collaboriamo con agricoltori con cui abbiamo rapporti di lunga data e che producono per noi. La nostra routine quotidiana consiste nel raccogliere l'intero raccolto, trasferire i prodotti nel nostro magazzino per selezionarli e confezionarli, e infine consegnare i datteri ai nostri clienti. Vendiamo sul mercato interno, ma esportiamo anche in Europa, Russia, Dubai, Azerbaigian, India e molti altri Paesi, mantenendo un'attenzione costante alla qualità. I datteri raccolti vengono trasportati all'impianto di confezionamento dell'azienda, dove vengono selezionati, classificati e confezionati per i clienti internazionali".
Secondo Levi, lo Shekel israeliano forte spinge gli esportatori a incrementare le vendite sul mercato interno. "Ogni anno, il nostro raccolto di datteri si attesta tra le 3.000 e le 4.000 tonnellate. In questa stagione raggiungeremo quasi le 4.000 tonnellate e il volume cresce di circa il 20-25% all'anno. Per quanto riguarda la destinazione del prodotto, direi che tra il 20 e il 25% viene assorbito dal mercato interno, mentre il restante 75% è destinato all'export".
© Mial Impex
"Tuttavia, lo Shekel si sta rafforzando sensibilmente rispetto all'Euro e al Dollaro. Una conseguenza dell'attuale contesto è quindi la necessità di porre maggiore attenzione alla strategia commerciale, ad esempio incrementando le vendite sul mercato interno. Quando si esporta, infatti, si vende in Dollari, e convertendo il denaro in Shekel, al momento si riceve effettivamente meno. Detto ciò, ci impegniamo a mantenere anche le nostre esportazioni".
Oltre alla questione valutaria, sui mercati di esportazione c'è anche molta concorrenza. Levi sottolinea: "Considerato lo Shekel forte, resta più conveniente vendere sul mercato interno, Sui mercati esteri dobbiamo competere con Egitto, Palestina, Giordania, Sudafrica e Marocco. Il contesto è in continua evoluzione ed è quindi fondamentale individuare un chiaro posizionamento come fornitori di nicchia, puntando sulla qualità per garantire la redditività. Se lo Shekel dovesse continuare a rafforzarsi, sarà necessario trovare ulteriori soluzioni sul mercato interno, senza però rinunciare all'attività di esportazione. Continueremo a vendere ai nostri clienti, a consolidare i rapporti esistenti e a sviluppare nuove partnership, in particolare in Europa".
Sebbene l'Egitto stia diventando un attore sempre più importante nell'esportazione di datteri, Levi ritiene che gli esportatori israeliani abbiano ancora molti vantaggi. "In Egitto si registra un forte incremento delle superfici coltivate a dattero. Tuttavia, disponiamo di vari punti di forza rispetto agli operatori egiziani. Il principale risiede nelle tecnologie avanzate di selezione, nel rigoroso controllo della qualità e nella lunga esperienza nella gestione dei datteri Medjool premium. Pur essendo più piccola rispetto ad alcuni dei maggiori esportatori israeliani, la Mial Impex investe molto in tecnologie di selezione avanzate ed è considerata una delle realtà più all'avanguardia del settore sotto il profilo tecnologico. Con questo non voglio dire che Israele sia il leader incontrastato sul mercato, perché anche Egitto e Giordania stanno acquistando le stesse macchine che compriamo noi e cercano di fare le stesse cose, senza però beneficiare della nostra esperienza".
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La Mial Impex è un'azienda a conduzione familiare che esporta datteri Medjool e importa frutta a guscio, sementi e frutta essiccata. L'azienda gestisce in Israele un impianto di selezione e confezionamento all'avanguardia e rifornisce clienti in Europa, Asia e Medio Oriente.
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Izak Levi
Mial Impex
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