Gli esportatori indiani di uva da tavola stanno affrontando serie difficoltà a causa del conflitto in Medio Oriente: le spedizioni dal Golfo sono completamente bloccate e le rotte marittime nel caos. Lo spiega Rajendra Pandit Deore della ShreeKrishna IMPEX Ventures. "Una parte consistente della nostra uva da tavola è normalmente destinata al Medio Oriente, e al momento questo flusso è interrotto".
Secondo Rajendra, i porti del Golfo di Dubai e del Qatar solitamente acquistano la varietà Sonaka, dall'acino verde lungo, e alcune varietà Thompson senza semi ma, con le rotte bloccate, gli esportatori stanno dirottando i volumi verso i mercati interni. Questa situazione si verifica nel momento peggiore.
"La stagione dell'uva da tavola in India è già al 40% al di sotto della media, a causa di problemi meteo precoci. Con i volumi dirottati, gli arrivi a Delhi ad esempio sono schizzati a 50-60 camion al giorno, più del doppio della capacità abituale del mercato, che si attesta sui 18-20 camion, facendo crollare i prezzi da 1,5-1,7 dollari/kg a 0,9-1,08 dollari/kg. Il mercato è al collasso e sta colpendo duramente i coltivatori", osserva Rajendra.
© ShreeKrishna IMPEX Ventures
Anche le spedizioni dirette in Europa stanno incontrando problemi. "Le navi che un tempo impiegavano dai 18 ai 20 giorni per attraversare il Mar Rosso ora fanno una deviazione intorno al Capo di Buona Speranza, allungando i tempi di transito a 35 giorni o più. Le tensioni nel Golfo aggiungono altri 10-15 giorni di incertezza. "Le compagnie di navigazione non possono dare garanzie: i 4-5 giorni per raggiungere il porto possono allungarsi a 7-10 giorni. Anche i costi di trasporto sono aumentati, passando da una base di 2.100 dollari a 2.400 dollari per container. Le compagnie di navigazione ora aggiungono un 'costo carburante' di 600 dollari per coprire i rischi legati al conflitto, con revisioni previste tra 15 e 20 giorni che potrebbero farlo salire ulteriormente", spiega Rajendra.
Secondo Rajendra, anche i container refrigerati sono a rischio. "L'India esporta molto più di quanto importi, e i container vuoti in genere tornano dai porti del Golfo per essere ricaricati. Con l'interruzione di questo flusso, si potrebbero verificare delle carenze all'inizio di aprile, anche se al momento non ne sono state segnalate". Inoltre, gli esportatori stanno pagando prezzi interni record, da 1,6 a 1,8 dollari/kg, dovendo al contempo coprire i costi stabili di manodopera e imballaggio, oltre all'impennata dei costi logistici. "Per l'Europa, i prezzi CIF per i container da 5 kg sono saliti da 10,7 euro a 11-11,5 euro, ma le vendite continuano a registrare una perdita di 2-2,5 euro a container".
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Nelle prossime settimane i volumi di marzo si esauriranno rapidamente. "Prevediamo circa 400 container a settimana in tutto il settore, con la fine delle spedizioni verso l'Europa prevista entro metà aprile. Le varietà Thompson e Sonaka arriveranno a rilento, creando problemi ai mercati del Golfo e del Sud-est asiatico, tra cui Thailandia, Malesia, Singapore e Hong Kong, fino ad aprile. Le varietà colorate come Crimson e Sharad Seedless o Jumbo sono quasi esaurite e raggiungono prezzi elevati".
"Al momento operiamo in perdita e non si intravede un punto di pareggio. Con il protrarsi della breve stagione dell'uva da tavola in India, la carenza di Thompson e Sonaka è imminente. L'eccesso di offerta proveniente da Paesi come Sudafrica, Perù e Cile in Europa, combinato con questi costi logistici, rende le esportazioni di uva da tavola verso l'Europa estremamente difficili", conclude Rajendra.
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Rajendra Pandit Deore
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