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Tre anni di Vico Food Box

"Le sfide affrontate per arrivare a questo punto sono state davvero tante"

Un viaggio iniziato il 3 settembre 2019, che si chiama Vico Food Box (cfr. FreshPlaza del 13/11/2019): duro lavoro, giusta motivazione, attenzione alle persone. Nell'arco degli ultimi tre anni, le sfide affrontate sono state davvero molteplici e, dietro l’angolo, c'è tanto altro ad attendere il team aziendale.

"Quest'anno abbiamo quasi raddoppiato il fatturato dell'anno scorso. Ma, ovviamente, la strada non è sempre stata in discesa", spiega Gennaro Viscardi, co-fondatore di Vico Food Box insieme a Vittorio Colonna, Antonio Guarrera e Debora Celentano.

L'azienda nasce nei Paesi Bassi, poi è tornata in Italia, diventando un'impresa al 100% italiana. 

In un post su LinkedIn, il team spiega cosa vuol dire aprire un'attività nei Paesi Bassi, i timori iniziali nel farlo e un consiglio per chi avvia da zero la propria impresa.

"Cominciare un'attività nei Paesi Bassi è decisamente più pratico e veloce. Nel giro di una giornata, riesci ad aprire la tua azienda presso la KVK-Kamer van Koophandel (Camera di Commercio, ndr), così come un conto aziendale in qualsiasi banca. La burocrazia è molto snella. La richiesta delle tasse da parte del governo non avviene subito. Al contrario, aprire un'azienda in Italia è molto dispendioso sia in termini economici che di tempo. La differenza più grande sta nell'approccio con le aziende: lo stato olandese ne favorisce la crescita, quello italiano rende davvero complicato tutto l'iter".

Il coronavirus ha rimescolato le carte. "Volevamo tornare a casa, sostenere il territorio e utilizzare un imballaggio plastic-free. E abbiamo fatto di tutto per riuscirci. Siamo divenuti ufficialmente un'azienda al 100% italiana nel 2021 (Cegua srl). Siamo sempre a due passi dal Centro agroalimentare di Napoli-CAAN, ma in un magazzino da 800 metri quadrati, con annesse cella refrigerata e aree esterne. Inoltre, ora contiamo su una squadra di oltre 20 giovani under-30, sempre in crescita".

"La burocrazia italiana è stata ed è ancora un timore, insieme alla difficoltà di fare azienda e innovazione nel sud Italia, in quanto manca un vero ecosistema startupper dedicato all'innovazione e ai giovani imprenditori", si legge nel post. "I timori si superano specializzandosi e cercando sempre di innovarsi, studiare e implementare il proprio network nel territorio. Un'azienda che non investe nell'innovazione si allontana dal contesto in cui vive, e dalle esigenze e dai bisogni dei consumatori. Noi crediamo nell'innovazione e non vediamo l'ora di sperimentare ancora tante novità".

"Eccoci all'evento del terzo anniversario di Vico Food Box. A soli 33 anni, resto ancora il più 'anziano' in azienda: ecco perché c'è tanta creatività e voglia di divertirsi. Speriamo di avere sempre e per sempre un mood allegro e positivo", racconta Gennaro, commentando la foto sopra. 

Durante il loro percorso, i ragazzi di Vico Food Box si sono resi conto di quanto in tantissimi abbiano stima dell'Italia: la sua cultura e le tradizioni si possono ritrovare nei sapori unici del made in Italy. "Siamo orgogliosi di poter promuovere e sostenere così l'italianità. Il prossimo obiettivo, sul quale stiamo lavorando, è quello di spingerci oltre i confini europei".

Un consiglio per chi comincia da zero...
"Avere un attento controllo sulla gestione, per evitare di trovarsi in difficoltà economiche. Spesso si sottovaluta questo aspetto, perché all'interno di una startup i co-founder devono fare di tutto, cercando di specializzarsi nel minor tempo possibile, mettendo da parte aspetti che sono fondamentali per la crescita aziendale. Non dimentichiamoci che circa il 95% delle startup fallisce entro i primi 4 anni e una delle ragioni è proprio la mancata gestione del controllo aziendale".

Sul periodo autunno-vernino
"Il 2022 sarà un anno particolare - riferiscono a FreshPlaza i co-fondatori di Vico Food Box - se consideriamo i rincari delle materie prime, alimentari e soprattutto di elettricità, carta e materiali da imballaggio. Non sarà semplice andare avanti, ma si tratta anche di un momento perfetto: come già sottolineato prima, adesso vanno avanti le aziende che hanno un ottimo controllo di gestione economico-finanziaria, mentre la gran parte delle attività andrà a chiudere. In un mondo in cui vince e resta in piedi il più resiliente, noi siamo sempre sul podio e ce la faremo ad andare avanti. Come? Lasciando inalterati i prezzi al cliente, senza aumentarli di un centesimo".

"Ciò può apparire folle, ma è una tecnica di marketing per creare barriere di ingresso e far sì che il mercato si liberi di tutte quelle aziende che non hanno organizzato bene il loro business. Queste ultime credevano che la spinta esponenziale del Covid-19 fosse il vero mercato: è stata solo una spinta che ha messo in evidenza nel tempo quelle poche aziende valide che offrono il miglior servizio".

"Per l'inverno abbiamo intenzione di stringere i denti e di non aumentare i prezzi, nonostante il rischio che i nostri margini si azzerino entrando in saldo negativo. Vogliamo rendere davvero felici i nostri clienti, vogliamo che comprendano e apprezzino il nostro impegno. Contiamo di essere efficienti ed efficaci per arrivare a zero sprechi di prodotto e zero sprechi di energia inutile. Un esempio: quest'estate il condizionatore in ufficio era impostato su 28 °C, l'anno scorso su 23 °C. Noi ci proviamo, con la speranza - quasi la certezza - che tutto il nostro lavoro e impegno venga apprezzato", conclude il team.

Per maggiori informazioni: vicofoodbox.com


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