Dal primo gennaio 2022 molti tipi di frutta e verdura potranno essere venduti solo senza imballaggi di plastica in Francia. Il divieto è destinato a fare risparmiare oltre un miliardo di confezioni di plastica all'anno. "Tutto quello che possiamo dire su questa nuova legge è: Merçi, la France!" dice Jan Hanenkamp, amministratore delegato della società di ingegneria meccanica Project Service & Produktion di Kranenburg, in Germania.
Hanenkamp fa anche appello ai produttori di frutta e verdura al di fuori della Francia per rivalutare le loro scelte senza concentrarsi sugli obblighi legali, ma proattivamente su soluzioni ecologiche. "Per i prodotti biologici in particolare - ma non solo - i consumatori guardano attentamente l'imballaggio. Ci si chiede giustamente perché non si usi la carta invece della plastica".
Le fascette in carta PROGREEN di Project S&P sono riciclabili al 100%.
Da tempo sono disponibili ottime soluzioni per questo, dice: "Da Project S&P offriamo PROGREEN, una fascetta di carta che può essere riciclata al 100%. I nostri clienti la usano nella fascettatrice PROBAND V", dice André Vois, Product Key Account Manager per PROBAND V e PROGREEN.
Credibilità del prodotto
L'amministratore delegato Jan Hanenkamp presume che prima o poi l'Ue seguirà l'esempio della Francia, e come risultato si verificherà un crescente divieto degli imballaggi di plastica per l'ortofrutta in tutta la Comunità europea. "Consigliamo quindi alle aziende di non aspettare l'annuncio di una legislazione, ma di pensare in maniera ecologica adesso. Tanto più che questo paga anche in termini di credibilità dei prodotti biologici".
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André Vois
Project Service & Produktion GmbH
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