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Gli ettari sono in forte aumento. Guarda il video dello spot

Patata di Bologna Dop, vendite in crescita del 33 per cento

Il lockdown ha fatto decollare le vendite di patate. Il Consorzio Patata di Bologna Dop ha registrato un incremento del 33% rispetto all'anno precedente. Lo ha detto il presidente del Consorzio Davide Martelli durante la conferenza stampa di presentazione del progetto Qualipat per la nuova campagna di comunicazione.

"Mediamente, la crescita delle vendite di patate - ha precisato Martelli - è stata del 6,3%. Nell'ambito di questa performance del comparto, il nostro prodotto Dop è aumentato del 33%. Merito di una qualità riconoscibile e di una sola varietà coltivata e commercializzata, la Primura".

Da sinistra Davide Martelli, Maurizio Magni (Prima Pagina) e Andrea Galli  

Andrea Galli, responsabile del progetto Qualipat, ne ha descritte le caratteristiche: "Sul fronte della comunicazione, investiamo un milione di euro in 3 anni per visibilità in tv, radio e social. Abbiamo partecipato a un bando europeo che ha finanziato il 70% della spesa. Il claim dello spot è Molto più che buona".

Sul fronte agronomico, le produzioni hanno risentito della siccità primaverile. Il problema degli elateridi è sempre in agguato, ma Primura, essendo una varietà precoce, in parte evita gli attacchi delle larve.

Il Consorzio conta 90 aziende e 9 confezionatori. Il prodotto venduto su base annua è stato pari a 12mila tonnellate. Ogni confezione ha un QR Code per la totale rintracciabilità.

La Patata di Bologna Dop, proprio per le sue peculiarità duniche, è collocata fra i prodotti top di gamma per qualità e prezzo. Il prezzo medio alla vendita si colloca tra 1,30 e 1,70 euro al kg, specificando che il Consorzio non ha il controllo su questi prezzi, essendo essi appannaggio esclusivo del rivenditore finale. "Ai produttori - ha detto Galli - nella scorsa campagna sono andati circa 30 cent/kg. Quest'anno le quotazioni paiono inferiori, ma dovrebbero comunque risultare soddisfacenti".

"I consorziati confezionatori, di solito, pagano alcuni centesimi al kg in più il prodotto Dop, consapevoli del fatto che la resa per ettaro è più bassa delle patate comuni, oltre che per riconoscere il maggior introito che dà. Maggiore introito che spesso viene spalmato su tutto il prodotto del Contratto Quadro e non solo sulla Dop. Rileviamo che di solito il contratto quadro, per il prodotto Dop, indica la base minima da cui partire per la formazione del prezzo al produttore".

Analizzando i dati delle superfici certificate, complessivamente sono stati 357 gli ettari seminati nell'annata 2019-2020, con la previsione per la stagione 2020/21 di 419 ettari messi a regime (cfr. Freshplaza del 10/07/2020). Anche in questo caso, mettendo a confronto i numeri nel periodo degli ultimi dieci anni, emerge una crescita delle superfici pari al +36,3%.

Il canale di vendita della Patata di Bologna ha interessato per lo più la Grande distribuzione (95%), presente nelle principali catene distributive, in alcune delle quali con confezioni in co-branding dove è molto evidente la dicitura "Patata di Bologna", con il logo del consorzio e il bollino Dop comunitario a garanzia del prodotto.

 

Contatti
Consorzio di tutela patata di Bologna DOP
via Tosarelli 155
40050 Villanova di Castenaso (BO)
Tel.: +39 (0)51 7821709
Fax: +39 (0)51 782356
Web: www.patatadibologna.it 


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