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APRI
I commenti dei produttori

Ancora stress climatico e gelate in Campania

Nuove gelate colpiscono alcune aree produttive della Campania: quella abbattutasi tra il 15 e il 16 aprile ha interessato maggiormente alcune produzioni come patate e cachi. E' la terza gelata registrata nel giro di un mese. Questa volta, però, si è estesa a macchia di leopardo, interessando la zona dell'agro acerrano, una parte del casertano, l'agro nolano e parte del napoletano. In provincia di Salerno invece, in alcune aree la temperatura ha toccato lo zero, ma non comportando particolari danni.

"Quest'anno, le gelate che si sono susseguite in tre tappe da fine marzo a ieri, 15 aprile, pregiudicheranno la raccolta delle patate novelle campane. Particolarmente colpiti i terreni a ridosso di Acerra e Marigliano (NA). Il colpo di grazia lo ha provocato la gelata della notte tra il 15 il 16 aprile, cui si aggiungono le due precedenti del 23 e 26 marzo, unite alle intense folate di vento che si sono abbattute sui campi nell'ultima settimana".

"Ancora non siamo in grado di quantificare i danni alle giovani piantine; certamente, in questa fase delicata della crescita, la variabilità e lo stress climatico potrebbero decimare il raccolto (previsto per la fine maggio) di interi campi. A risentirne, certamente il raccolto caratterizzato da una resa bassa, con una scarsa tuberificazione e patate di pezzatura medio piccola". Così riporta a FreshPlaza Vincenzo Bucciero, direttore commerciale dell'azienda campana F.lli Bucciero Srl, specializzata nella commercializzazione di patate di alta qualità a marchio PATATI'.

Sulle piantine colpite dalla gelata notturna, la mattina seguente torna a battere il sole.

"Come se non bastasse la gelata tardiva - precisa Bucciero - all'indomani, sulle piantine ricoperte di ghiaccio (la temperatura è scesa sotto le zero) è tornato a risplendere il sole. Le temperature hanno toccato i 25 gradi, a riprova che ormai il clima è andato fuori controllo, con escursioni termiche eccezionali per il periodo. In questi casi, vince lo scoraggiamento per i tanti sacrifici che noi produttori vediamo vanificati, per non parlare dei costi degli interventi agronomici fatti ad hoc per proteggere al massimo i tuberi anche dalle intemperie. Sappiamo perfettamente che frequentemente è il sole fortissimo, unito alle temperature improbabili degli ultimi anni, a compromettere lo sviluppo della pianta stessa". (Vedi articolo correlato).



Prosegue Gaetano D'Amico dell'omonima azienda di Acerra (NA) dicendo: "Le patate dell'acerrano sono state quasi tutte compromesse dalla gelata. Il danno è significativo, anche perché a giugno avremmo cominciato la raccolta, e quindi s'intuisce bene che le piante erano già adulte. Ripongo qualche speranza nei lotti che ho seminato più tardi, perché le piantine sono ancora giovani e non dovrebbe essere tutto perduto. La parte più deludente dell'accaduto è vedere vanificati tutti gli investimenti fatti: si parla di circa 50 mila euro di costi fissi per 20 ettari". 

Anche i cachi sono stati interessati, infatti l'imprenditrice Mimma Divano sostiene: "La situazione è molto strana, nessuno si aspettava questa gelata. Ha fatto danni a macchia di leopardo, interessando per il 99% le produzioni dell'agro acerrano mentre ha colpito meno altri areali. Purtroppo, noi produttori disponiamo di poche armi e non efficaci per tutelare i nostri appezzamenti da questi fenomeni meteo.. E' comunque ancora troppo presto per poter far previsioni sulla campagna cachi 2020".

Michele Capasso, dell'azienda Verdicchio, dice la sua: "La gelata ha interessato anche le giovani piantine, e gli innesti che avevamo da poco effettuati non partiranno. Sono rimaste illese le piante alte 8 metri del vecchio impianto, perché la gelata si è concentrata maggiormente sulle parti basali".

Qualche altro produttore afferma: "La frutta estiva sembra essersi salvata, ma danni ingenti si sono registrati su patate e fagiolini che erano stati da poco seminati".

Autori: Lorena Reale / Concetta Di Lunardo

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