"L'etichettatura "a semaforo" dei generi alimentari in Gran Bretagna e' indigesta per l'Italia"

E' stato adottato in Gran Bretagna, a giugno 2013, un sistema di etichettatura nutrizionale "a semaforo" da apporre sulle confezioni e che utilizza i colori verde, rosso e giallo per fornire informazioni sul prodotto e dare indicazioni circa le dosi giornaliere consigliate.

Lodato dagli attivisti della salute nel Regno Unito, il sistema si è rivelato molto però indigesto a Roma, dove un ricercatore alimentare ha dichiarato che: "Se gli inglesi non vogliono peggiorare le loro già terribili abitudini alimentari, dovrebbero considerare l'adozione della Dieta mediterranea, invece che di un'etichetta fuorviante".

La preoccupazione italiana si deve al fatto che il nuovo sistema di etichettatura potrebbe mettere in pericolo i prodotti tipici del made in Italy e pertanto il governo ha sollevato la questione presso la Commissione Europea, oltre ad aver avviato una discussione al riguardo con le altre nazioni europee. In una lettera inviata a giugno a Tonio Borg, Commissario UE per la salute, il ministro italiano Beatrice Lorenzin ha riferito che il sistema di etichettatura a semaforo "tratta in modo superficiale le caratteristiche dei prodotti e rischia di discriminare i nostri alimenti tradizionali".

Paolo de Castro, presidente della commissione agricola del Parlamento Europeo, ha riferito circa la necessità di un sistema di etichettatura più completo: in tal senso, il metodo "a semaforo" - che suddivide il contenuto nutritivo degli alimenti in cinque categorie (grassi, grassi saturi, sale, zucchero e calorie) e li associa ad un codice cromatico composto da rosso, giallo e verde in base ai livelli contenuti per ogni categoria - non ha rappresentato un progresso.

"Tutti noi desideriamo inserire più informazioni alimentari per il consumatore, per renderlo maggiormente consapevole sul cibo - ha commentato - Tuttavia, il sistema a semaforo cerca di influenzare le scelte dei consumatori." De Castro ha dichiarato che questa politica è da considerarsi "contraria alla cultura alimentare mediterranea", e che altre nazioni, Spagna e Grecia comprese, risulteranno ugualmente penalizzate da essa.

La nuova strategia di etichettatura viene utilizzata dai principali rivenditori britannici, compresi Tesco, Sainsbury's, Marks & Spencer, Waitrose e Co-op. Il suo scopo è quello di fornire ai consumatori le informazioni di cui hanno bisogno per effettuare scelte consapevoli circa gli alimenti che decidono di acquistare.

L'introduzione di questo sistema ha suscitato furore tra le organizzazioni agricole e dell'industria alimentare, le quali lamentano che il sistema incoraggi un approccio "tecnico" all'alimentazione, che allontana i consumatori dal valutare gli alimenti come parte di un'alimentazione equilibrata. Come osservato da Mario Guidi, presidente di Confagricoltura: "Alcuni prodotti alimentari - tra cui formaggi, carni, prodotti dolciari e marmellate - secondo le nuove linee guida del dipartimento della salute del Regno Unito - dovrebbero essere collocati nel gruppo identificato con il colore rosso. Tuttavia, ad essere dannoso non è il prodotto in sé, bensì il suo utilizzo scorretto: questi prodotti possono essere consumati con tranquillità, purché non se ne abusi."

Giorgio Calabrese, medico specializzato in scienze alimentari, puntualizza che il sistema di etichettatura a semaforo è "un suggerimento assurdo, privo di alcun senso scientifico e che rischia di peggiorare ulteriormente le già pessime abitudini alimentari inglesi". "La politica del governo inglese è sbagliata", ha riferito Calabrese al quotidiano italiano La Stampa, dichiarando di aver persino sospettato che la mossa fosse "una manovra economica volta alla promozione dei prodotti inglesi a scapito di quelli mediterranei". Calabrese ha aggiunto anche che: "Invece di dichiarare guerra alla nostra cultura alimentare, dovrebbero imparare da noi ed abbracciare la Dieta mediterranea. Siamo una delle popolazioni più longeve del pianeta proprio perché comprendiamo l'arte di mangiar sano e con moderazione. Per combattere l'obesità non c'è bisogno di ricorrere ad adesivi propagandistici, ma va scelta un'alimentazione salutare ed equilibrata. Fate come noi!"

Il dipartimento britannico della salute non ha rilasciato commenti.

Fonte: theguardian.com

Traduzione FreshPlaza Italia. Tutti i diritti riservati.

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